Quella che doveva essere una settimana all'insegna della festa, della tradizione e della convivialità sarà, invece, una settimana di preghiera e raccoglimento
Quella che doveva essere una settimana all'insegna della festa, della tradizione e della convivialità sarà, invece, una settimana di preghiera e raccoglimento.
La Sagra del Cecatiello, appuntamento particolarmente sentito dalla comunità di Paupisi e in programma nell'ultimo week-end di agosto, è stata annullata dalla Pro loco, alla luce del dolore che ha colpito il paese circa un mese fa con la prematura scomparsa del giovane Manuel Coletta. Una decisione che il sindaco Salvatore Coletta comprende e condivide pienamente.
"Questa - ha commentato - doveva essere una settimana di festa e di gioia per tutta Paupisi, ma quest'anno il sentimento che prevale è il dolore.
La scomparsa di Manuel ha lasciato una ferita profonda nella nostra comunità e, davanti a una tragedia così grande, credo sia giusto fermarsi. Ringrazio la Pro loco per la sensibilità dimostrata.
Quando il dolore è così forte, semplicemente non ci sono nel cuore le condizioni per festeggiare.
Paupisi ha bisogno di raccogliersi, di stare vicino alle famiglie e di condividere questo momento difficile.
Sabato sera, in piazza don Tommaso Boscaino, a un mese dalla scomparsa di Manuel, si terrà un'adorazione eucaristica dedicata a lui e a tutti i giovani che hanno perso la vita prematuramente.
Sarà un momento di fede e di raccoglimento, ma soprattutto sarà l’abbraccio di un’intera comunità.
Vogliamo ricordare Manuel e, insieme a lui, tutti i nostri giovani che ci hanno lasciato troppo presto.
In momenti come questo le parole sembrano non bastare.
Possiamo però esserci, far sentire la nostra vicinanza, stringerci alle famiglie e condividere con loro il peso di un’assenza che non potrà mai essere colmata.
Non ci sarà la nostra Sagra del Cecatiello, ma ci sarà una comunità unita nel ricordo.
Paupisi si fermerà per pregare, per ricordare e per custodire nel cuore Manuel e tutti i giovani scomparsi prematuramente.
Perché ci sono assenze che il tempo non può cancellare e persone che, anche se non sono più accanto a noi, continueranno per sempre a camminare nel cuore della nostra comunità.
In questo momento dobbiamo essere una comunità ancora più forte e ancora più vicina.
Il modo più autentico per ricordare chi non c'è più è non dimenticarlo e continuare a tenerne vivo il ricordo".