Esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 39enne gravemente indiziato di diversi furti commessi di recente in città

Esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 39enne gravemente indiziato di diversi furti commessi di recente in città

Il provvedimento restrittivo scaturisce dall'esigenza di disporre l'aggravamento della misura cautelare a cui l'uomo era sottoposto

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Benevento hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento su conforme richiesta delle Procura della Repubblica, nei confronti di un 39enne residente nel capoluogo sannita, gravemente indiziato di diversi furti commessi di recente in città.
Il provvedimento restrittivo scaturisce dall'esigenza di disporre l'aggravamento della misura cautelare a cui l'uomo era sottoposto.
L'indagato, infatti, era già a processo per diversi furti commessi fino al dicembre 2024 tra Benevento e San Giorgio del Sannio e beneficiava dell'obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, misura accordatagli in sostituzione dei precedenti arresti domiciliari.
In tale contesto, le indagini, condotte in piena sinergia dai Carabinieri e dalla Questura di Benevento, hanno fatto emergere la continuazione dell'attività illecita.
Attraverso l'analisi dei filmati di videosorveglianza ed i rilievi scientifici sulle tracce biologiche repertate dagli inquirenti, è stato possibile attribuire all'uomo una nuova serie di episodi predatori commessi tra maggio e agosto scorsi: a partire dal furto ai danni di un distributore automatico all'interno del Cimitero Comunale il 20 maggio, fino a diversi colpi messi a segno in orario notturno in vari esercizi commerciali della città il 3 giugno, 5 agosto e 9 agosto.
Il costante e capillare controllo del territorio svolto dalle Forze dell'ordine ha così permesso di accertare come le prescrizioni meno afflittive, precedentemente imposte, non fossero sufficienti a contenere la spinta a delinquere dell'indagato.
Pertanto, di fronte alla rilevata violazione e alla reiterazione dei reati, la Procura ha richiesto e ottenuto la revoca del regime favorevole e il contestuale aggravamento della misura con la custodia cautelare in carcere, dimostrando che ogni inosservanza delle prescrizioni viene prontamente rilevata e sanzionata.

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