La mia assistita, soggetto fragile in quanto disabile al 100%, si trova in una situazione a dir poco surreale, nel totale silenzio delle istituzioni
L'avvocato Tullio Tartaglia ci ha inviato una nota per denunciare la situazione, a dir poco surreale e nel totale silenzio delle istituzioni, in cui si trova una sua assistita.
"Gentile redazione - scrive - vi contatto su richiesta della mia assistita, soggetto fragile in quanto disabile al 100%.
La signora ha diritto di domiciliare nell'abitazione di famiglia fino alla sua morte, come previsto in sede testamentaria dal defunto padre.
Ciò nonostante, riferisce la mia assistita che tale diritto è violato costantemente, ormai da tempo, dalla seconda moglie del padre e dalla di lei nipote che, con atti vessatori di ogni tipo, da tempo, in tutti i modi, stanno provando a farla andare via per entrare in possesso della casa. Tralasciando gli insulti e le minacce cui è costantemente sottoposta, le due donne periodicamente le entrano in casa, dopo aver divelto la serratura d'ingresso, e, oltre ad appropriarsi di tutto ciò che trovano al suo interno, sono arrivate al punto di chiudere il cancello d'ingresso con un catenaccio e un lucchetto per non farla più rientrare in casa.
La situazione è tuttavia degenerata verso la metà di aprile, quindi ben oltre tre mesi fa, quando la povera signora si è accorta che due ragazzi extracomunitari si erano appropriati delle camere al piano terra dell'abitazione, di fatto trasferendosi in pianta stabile a vivere nel suo immobile, ovviamente con il compiacente consenso della "matrigna", ma senza alcuna autorizzazione della povera signora che, infatti, resasi conto dell'accaduto, si è recata immediatamente, il giorno stesso, a sporgere denuncia querela alla Questura di Benevento.
A questa sono seguite ulteriori due integrazioni di querela, ovviamente tutte in mio possesso e che vi fornirò, qualora vorreste interessarvi al caso, ma tutte senza esito alcuno.
Difatti, dopo che per circa tre mesi la povera signora, giova ribadirlo, soggetto fragile perché disabile al 100%, è stata costretta a chiudersi a chiave di notte nella sua stanza, a non usare più il piano inferiore della sua abitazione, a passare notti insonni per paura di questi sconosciuti che le abitano in casa, evitando addirittura di utilizzare i servizi igienici, senza che la Procura della Repubblica di Benevento, (anche sollecitata più volte a mezzo pec dallo scrivente), abbia posto in essere alcun provvedimento concreto a tutela della denunciante, la situazione è degenerata il 26 giugno scorso, quando, a seguito dell'ennesima aggressione verbale che la signora riferisce di aver subito in casa propria dagli indesiderati coinquilini, ha avuto un grave malore che l'ha costretta al ricovero in ambulanza all'Ospedale di Benevento, dove è tuttora ricoverata, in attesa di essere trasferita in una rems riabilitativa.
Pertanto, disperata, la signora mi ha chiesto di contattare qualcuno per accendere un faro sulla situazione assurda nella quale si trova, nonostante le numerose denunce, anche corredate di foto dei soggetti".