Nonostante gli espliciti richiami alla trasparenza ed alla accessibilità, da mesi il sito istituzionale del Comune di Ponte non sembra garantire tali obiettivi

Nonostante gli espliciti richiami alla trasparenza ed alla accessibilità, da mesi il sito istituzionale del Comune di Ponte non sembra garantire tali obiettivi

Garantisce solo la pubblicazione degli atti o provvedimenti all'Albo Pretorio finalizzata alla pubblicità legale degli atti, essenziale per la loro validità. Cessato il periodo della loro pubblicazione, generalmente di quindici giorni, gli atti e provvedimenti sono praticamente non accessibili e non consultabili

Introduciamo questo nostro servizio con una domanda: "Il sito istituzionale del Comune di Ponte non è adeguato e aggiornato alle prescrizioni normative riguardanti la trasparenza o, piuttosto, a generare difficoltà e la conseguente non consultabilità degli atti è l'incapacità del "visitatore" ad attivare la giusta procedura di accesso agli atti?"
Una risposta sarebbe opportuna soprattutto considerando che la consultabilità online delle informazioni riguardanti l'attività amministrativa dei Comuni è una previsione normativa finalizzata anche al coinvolgimento attivo dei cittadini.
Nello specifico, si richiama il Decreto Legislativo numero 33/2013 che prescrive l'obbligo per le pubbliche amministrazioni di pubblicare online dati, documenti e informazioni riguardanti la propria organizzazione e attività.
Una misura, questa, prevista per favorire un controllo diffuso da parte dei cittadini sull'operato delle istituzioni, prevenire la corruzione e garantire l'efficienza e l'imparzialità dell'azione amministrativa.
Queste prescrizioni e linee guida sono, peraltro, richiamate anche nel Piano Integrato di Attività e Organizzazione (Piao) 2026-2028 approvato dalla Giunta comunale con atto numero 40 dello scorso mese di maggio.
Nello stesso è, tra l'altro, evidenziato e ribadito che "l'accessibilità totale presuppone l'accesso da parte dell'intera collettività a tutte le informazioni pubbliche, con il principale scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità" e che la "trasparenza è finalizzata, dunque, proprio al controllo sociale sull'operato delle pubbliche amministrazioni, e che tale finalità si raggiunge, principalmente, mediante la pubblicazione sui siti istituzionali ormai, concepiti dal legislatore in tutte le loro potenzialità ed idoneità a raggiungere chiunque sia interessato a conoscere".
Ebbene, nonostante anche tali espliciti richiami alla trasparenza e alla accessibilità, da mesi il sito istituzionale del Comune non sembra garantire tali obiettivi.
Garantisce solo la pubblicazione degli atti-provvedimenti all'Albo Pretorio finalizzata alla pubblicità legale degli atti, essenziale per la loro validità.
Cessato il periodo della loro pubblicazione (generalmente di quindici giorni consecutivi), gli atti e provvedimenti sono praticamente non accessibili e non consultabili.
Infatti, accedendo alle apposite sezioni, "Amministrazione Trasparente" e "Atti Pubblicati - Accesso agli Atti", sono visibili e consultabili soltanto le elencazioni annuali dei provvedimenti adottati dagli organi istituzionali (deliberazioni del Consiglio e della Giunta comunali) e dagli uffici comunali (determinazioni dei responsabili di settore) e non anche i relativi file.
Non rintracciabili anche le ordinanze, le autorizzazioni e gli avvisi pubblici. Fanno eccezione le pubblicazioni di matrimonio i cui file sono allegati alle elencazioni annuali.
Eppure, l'articolo 8 del richiamato decreto legislativo numero 33/2013 stabilisce precise regole temporali per la pubblicazione dei dati nella sezione Amministrazione Trasparente.
Prescrive che i dati, le informazioni e i documenti oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi della normativa vigente sono pubblicati per un periodo di cinque anni, decorrenti dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello da cui decorre l'obbligo di pubblicazione con l'eccezione per gli atti che producono ancora i loro effetti alla scadenza dei cinque anni, che ovviamente devono rimanere pubblicati fino a che non cessa la produzione degli effetti, fatti salvi comunque i diversi termini previsti dalla normativa in materia di trattamento dei dati personali.
Comunque, va evidenziato che tale situazione di criticità, che determina la conseguente inaccessibilità e non consultabilità degli atti dopo il periodo di pubblicazione obbligatoria, persiste nonostante sia stata segnalata a novembre 2025 e anche lo scorso mese di febbraio.
Una risposta in merito sarebbe quanto meno opportuna considerando anche che il richiamato Piano Integrato di Attività e Organizzazione (Piao) 2026-2028 pone tra gli obiettivi strategici dell’amministrazione comunale il coinvolgimento degli "stakeholder" nell'attuazione dei principi di trasparenza: "Al fine di un coinvolgimento attivo per la realizzazione e la valutazione delle attività di trasparenza, l'amministrazione individua quali stakeholder i cittadini residenti nel Comune, le associazioni, le organizzazioni sindacali, i media, le imprese e gli ordini professionali".
Inoltre, è addirittura previsto che "a tal fine, il Responsabile Prevenzione Corruzione e Trasparenza del Comune provvederà, almeno una volta all'anno alla pubblicazione di un avviso sul sito istituzionale dell'Ente volto a sollecitare commenti e osservazioni da parte degli stakeholder, in relazione all'adempimento degli obblighi in materia di trasparenza nonché a ricevere eventuali indicazioni per migliorare la fruibilità del sito istituzionale comunale".
Ebbene, "eventuali indicazioni per migliorare la fruibilità del sito istituzionale comunale" sono state inoltrate; se comprovate, o anche se erronee ed infondate, una risposta allo "st... akeholder" dovrebbe essere inviata.
O no?

Argomenti