Il Santuario di San Giorgio del Sannio si prepara a vivere i giorni più intensi dell'anno: La festa in onore della Madonna del Carmine
Ci sono tradizioni che non si limitano a ricordare il passato, ma lo rendono carne, sudore, preghiera e canto.
Nel cuore del Sannio, il Santuario di San Giorgio del Sannio si prepara a vivere i giorni più intensi dell'anno: la festa in onore della Madonna del Carmine.
Non si tratta di una semplice ricorrenza, ma di un rito collettivo dove la devozione mariana si fonde indissolubilmente con la civiltà contadina, celebrando il legame ancestrale tra la terra, il lavoro e il Cielo.
Il grano, simbolo di vita, sacrificio e rinascita, diventa il filo conduttore di un programma che unisce il rigore della liturgia alla bellezza del folklore campano.
Il momento più significativo sarà quello di mercoledì 16 luglio, memoria liturgica della Madonna del Carmine.
Fin dalle prime luci dell'alba il Santuario aprirà le sue porte ai pellegrini con una serie di Messe celebrate ogni 45 minuti a partire dalle 6.00.
A mezzogiorno l'intera comunità si raccoglierà nella tradizionale supplica alla Vergine, mentre alle 19.00 si terrà la solenne celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Michele Autuoro.
Al termine della Messa si rinnoverà uno dei riti più suggestivi della festa: la benedizione dei mezzi agricoli e l'offerta del grano, dono simbolico delle campagne alla Madonna, espressione di una fede che continua a parlare attraverso il lavoro della terra.
Il cammino spirituale proseguirà il 17 luglio con l'inizio del Sacro Triduo, guidato dal padre carmelitano Enzo Caiffa, un tempo dedicato alla meditazione e alla preparazione interiore in vista della conclusione dei festeggiamenti.
Sabato 18 luglio sarà invece una giornata particolarmente ricca di significato, nella quale spiritualità e tradizione si incontreranno ancora una volta.
Nel Santuario risuoneranno l'antica litania in latino e il suggestivo Flos Carmeli, eseguiti dal coro maschile con l'accompagnamento delle fisarmoniche popolari.
Un momento di grande intensità che accompagnerà il rito dell'imposizione dello Scapolare, segno dell'affidamento alla Madonna del Carmine.
Il culmine della festa arriverà domenica 19 luglio.
Le celebrazioni eucaristiche inizieranno alle 7.30 e proseguiranno per tutta la mattinata.
Nel pomeriggio, alle 17.30, la statua della Madonna raggiungerà in forma privata la storica contrada Li Mai, dove sarà rinnovato l'antico voto che da secoli lega la comunità alla Vergine.
Alle 18.30 sarà celebrata la Messa conclusiva, seguita dalla tradizionale processione per le strade del paese.
Tra i momenti più attesi ci sarà l'omaggio delle "Gregne", le donne e i devoti che porteranno sul capo gli antichi fasci di grano intrecciati, offrendo alla Madonna un simbolo di gratitudine e speranza.
Un gesto che racconta l'anima contadina di questa festa e il profondo rapporto tra la comunità e la propria terra.
Accanto al programma religioso c'è anche quello civile.
Dal 16 luglio prenderà il via la Festa della Pizza, accompagnata dall'accensione delle artistiche luminarie che illumineranno le vie del paese. Venerdì sera proseguiranno gli stand gastronomici, mentre sabato sarà protagonista la musica popolare con il Nuovo Canzoniere della Ritta e della Manca, che riporterà in piazza i suoni e le danze della tradizione.
Gran finale domenica 19 luglio con il concerto di Ciccio Merolla, seguito dallo spettacolo piromusicale dell'Incendio del Campanile, uno degli appuntamenti più spettacolari e amati della festa.