Ultimo giorno del Bct e da un punto di vista della resistenza fisica probabilmente possiamo dire: Meno male che è finita. E' vero ci ha detto Frascadore ed anche lo stress è stato altissimo

Ultimo giorno del Bct e da un punto di vista della resistenza fisica probabilmente possiamo dire: Meno male che è finita. E' vero ci ha detto Frascadore ed anche lo stress è stato altissimo

Ma da un punto di vista emotivo, quando una organizzazione così complessa finisce, è sempre un gran dispiacere. La novità della prossima edizione è che si tornerà nuovamente alla fine di giugno per la sei giorni. La soddisfazione per il Festival è stata la risposta del pubblico, molto forte. Affollato il Centro Storico cittadino

Ultimi appuntamenti quest'oggi per il Festival del Cinema e della Televisione di Benevento (Bct).
I sei giorni della rassegna sono finiti e quindi è tempo di fare un consuntivo del lavoro svolto e della capacità attrattiva che questo Festival ha avuto sulla città ma anche sugli ospiti, numerosi, che l'hanno partecipato. 
Ne abbiamo parlato con il direttore artistico ed ideatore del Bct, Antonio Frascadore (nella foto le ultime tre generazioni Frascadore: Antonio con il figlio Giovanni ed il papà Giovanni).
Da un punto di vista della resistenza fisica, abbiamo detto a Frascadore, probabilmente possiamo dire: Meno male che è finita.
Lo stress è molto elevato generato anche dalla emotività.
E' vero, ci ha risposto Frascadore.
Lo stress è altissimo e poi c'è la stanchezza fisica. Si va a dormire alle 5 del mattino e ti svegli dopo un paio di ore, verso le 7.00.
Poi c'è il caldo di queste giornate che incide molto e quindi basta mettere insieme stress da tensione, sigarette, adrenalina...
Sì, le confermo, ci ha detto il direttore artistico, meno male che è finita tuttavia domani e dopodomani abbiamo ancora i due concerti.
Ma la parentesi del Festival del Cinema e della Televisione sì, è chiusa qui stasera.
Debbo però anche aggiungere che da un punto di vista emotivo, quando una organizzazione così complessa finisce, è sempre un gran dispiacere.
Lavori un anno intero su questo progetto per vederlo poi consumare in sei giorni, giorni che in realtà volano.
E già il pensiero va poi al primo giorno della XI edizione..., abbiamo chiesto a Frascadore.
Sì. Ma è sempre così. E' durante il Festival che pensi a quello che dovrai fare il prossimo anno, a come potresti fare ancora meglio magari correggendo delle cose che sono apparse rivedibili.
Ma anche se sembra una frase di circostanza, le confesso che sono particolarmente soddisfatto del Festival, di come è andato, del pubblico e della risposta del pubblico che è stata molto forte e che ha affollato il Centro Storico cittadino.
Sabato e domenica in mezzo al corso non si poteva camminare.
In verità ho notato anche che ieri, lunedì, gli appuntamnti del Bct sono sempre stati pieni di pubblico e questo mi fa dire di aver lavorato nella direzione giusta per andare incontro ai gusti delle persone.
Che cosa possiamo anticipare rispetto al prossimo anno? Sarà sempre aperto il Bct da uno spettacolo suo, abbiamo ancora chiesto a Frascadore?
Questo non lo so anche perché è una cosa, quella dello spettacolo di produzione molto faticosa anche economicamente.
Ma dà soddisfazioni in quanto ciò che si produce qui a Benevento poi va in tour nel Paese, nei teatri di città importanti.
E' insomma la vecchia missione di Città-Spettacolo prima maniera, la produzione, abbiamo fatto notare al direttore artistico.
E' vero, ci ha risposto e questo mi gratifica ed è proprio per questo che ci tengo a fare la prima a Benevento proprio per dare il senso il segno ad una cosa che nasce qui e poi va in giro.
La produzione costa tantissimo.
Una novità però gliela posso anticipare.
Non escludo che il prossimo anno si tornerà a fine giugno.
Per il decennale avevo deciso di cambiare il periodo e penso proprio che torneremo alle origini con l'auspicio anche di trovare un tempo migliore da un punto di vista climatico anche se quest'anno ci ha aiutati nonostante qualche minaccia di pioggia la prima sera...
Ma che organizzatore è chi non sta con gli occhi in alto a guardare con apprensione se il tempo minaccia pioggia? abbiamo fatto notare a Frascadore.
Bravo esatto, ha tradotto in maniera perfetta il sentimento di chi organizza qualcosa... ci ha risposto.
Comunque sia sono convinto che questa città meriti un progetto come questo che proponiamo e che tra l'altro è sempre super apprezzato da tutti e le persone che vengono a visitarci hanno la impressione di una città bellissima quale è Benevento.
Abbiamo detto di tutto e di più, ma diciamo anche qualcosa che non è andata per il verso giusto... abbiamo sollecitato Frascadore.
Le confesso, ci ha detto, che non so dirle...
Ed allora se c'è stato vuol dire che non è importante... abbiamo fatto notare al direttore.
Forse internamente qualcosa che potevamo fare meglio,ci ha detto.
Magari una mancata empatia da parte di qualche personaggio del cast... abbiamo sottolineato noi.
Sì, però si consideri che su 55 ospiti non tutti sono uguali, ci ha detto Frascadore.
E noi di rimando: Insomma una disfunzione marchiana non c'è stata...
No, risposta decisa e se non si è visto vuol dire che è stata poca cosa.
Peraltro non ci sono state nemmeno polemiche. Abbiamo avuto i complimenti da tutti i nostri partner e la Rai ci ha detto che l'anno prossimo farà cinque volte di più di quello che ha fatto quest'anno. Sapeva del nostro progetto ma non immaginava che fosse così grande. Queste sono poi le vere soddisfazioni.
Sin qui Frascadore (nell'ultima foto in basso i componenti della sicurezza).
Noi dobbiamo sottolineare che anche quest'anno, come quattro anni fa, l'atteggiamento dell'ospite Can Yaman non è stato improntato alla cortesia nei confronti sopratutto della Stampa locale che lo ha atteso sul "tappeto rosso".
Siamo stati invitati dagli addetti stampa del Festival a non fare domande oltre le due consentite dall'ospite e concordate anche nella sostanza delle stesse.
Poi fuga veloce circondato dalla sicurezza e rifugio in albergo.
Molti di noi si sono chiesti: Perché? Non sarebbe stato più semplice dire: Non vengo?
Ma forse è questo un atteggimento che l'ospite ha solo con i giornalisti.
Una signora ci ha raccontato, infatti, che a tarda notte c'è stata una cena a cui ha preso parte anche Can Yaman e lì ci ha riferito chi c'è stato, nessuna ritrosia a foto, autografi, interlocuzioni simpatiche.
A questa riunione culinaria, ci ha detto questa signora appartenente ad una comitiva giunta dal nord per l'occasione, c'erano 250 persone che avevano pagato un ingresso di 100,00 euro, cena compresa. Altri, degni di fede, ci hanno invece detto che erano circa in 400.
C'è una struttura abilitata a questi numeri?
Ovviamente l'organizzazione del Bct non c'entra nulla con questo fuori programma.

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