Il presidente della Provincia, Nino Lombardi, mastelliano della prima ora, è pronto a sottoporsi il prossimo 26 luglio al giudizio dell'elettorato. Auspico che nell'urna il lavoro svolto venga ricononosciuto e mi sia data la possibilità di continuare
Il presidente della Provincia, Nino Lombardi, mastelliano della prima ora, ha dato l'impressione, forte, di estrema serenità riguardo il giudizio politico che lo attende da qui ad una decina di giorni allorquando il 26 luglio, tutti gli amministratori degli enti locali sanniti, si recheranno alle urne per votare il nuovo presidente dell'Ente per i prossimi quattro anni.
Oramai è noto, anche al lettore più distratto, che le Province scontano ancora gli effetti della punitiva legge Delrio, Governo Renzi, del 2014, dodici anni fa.
Era nata per riordinare gli Enti locali alla luce e in sintonia con un referendum costituzionale che il centrosinistra perse amaramente.
In questo riordino non c'era posto per le Province, ritenute Enti inutili e da sopprimere.
Si sbagliò il bersaglio.
Forse bisognava affossare le inutili Regioni, ma tant'è.
Da allora sono passati dodici anni, altri Governi e nessuno sin qui, pur promettendo il ripristino di questi Enti di prossimità del territorio, ha fatto nulla.
Dunque il presidente dell'Ente rimane un "duce e dittatore" non avendo un Esecutivo, una Giunta con gli assessori, né un Consiglio che possa incidere seriamente sul suo operato.
Decide e agisce praticamente da solo nell'ambito delle pochissime competenze che gli sono rimaste.
Le altre, le più utili al territorio quali l'agricoltura, il turismo, la cultura, sono passate alle Regione che poi alla fine, per delega, le riattribuisce, per parte alle Province.
Bene, questo lo scenario all'interno del quale si terranno le elezioni cosiddette di secondo livello perché ad essere interessati al voto non saranno i cittadini ma i sindaci ed i consiglieri comunali di tutto il territorio sannita.
Lombardi, presidente uscente che ha resistito molto bene anche al cambio, in corso d'opera, della maggioranza consiliare che era mastelliana e che è poi divenuta, per lui e per i suoi amici mastelliani, minoranza, ha presentato il conto del suo mandato con l'intento e la consapevolezza di potersi riaffidare al giudizio delle urne per aver svolto egregiamente quanto ha potuto.
Ha quindi espresso con obiettività il lavoro politico e gestionale della Provincia, ha detto rivolto ai giornalisti presenti alla sua conferenza stampa ed ha voluto dare anche una prospettiva, un orizzonte, verso il quale guardare per il futuro (con l'auspicio che sia lui a proseguire lungo questo tracciato), l'orizzonte di una comunità che cresce nonostante la legge Delrio e le competenze strategiche demandate alle Regioni.
In questi quattro anni, ha proseguito il presidente, assieme al Consiglio provinciale cui riconosco l'importante contributo che ha dato, si è contribuito alle attività di crescita del territorio.
Lombardi ha voluto ringraziare anche l'intera struttura dell'ente che si svilupperà anche nella programmazione futura.
Non abbiamo più criticità di Bilancio, abbiamo sanato quelle che ci erano pervenute dalle precedenti gestioni dell'Ente e abbiamo colto risultati significativi lungo le principali direttrici della programmazione.
Questo ci ha consentito anche di stabilizzare i lavoratori addetti alla forestazione.
Abbiamo sofferto anche per le autonomie scolastiche che hanno attentato alla identità dei nostri borghi.
Dico però che quando è in gioco il territorio, va allontanata la litigiosità.
Questa Provincia ha la competenza su 1.300 chilometri di strade e siamo riusciti ad intervenire in tutte le comunità provinciali, ma rivendichiamo il ristoro economico da parte di Rete Ferrovie Italiane e delle ditte che realizzeranno il raddoppio della Telese-Caianello in quanto usano e distruggono con i loro mezzi pesanti le nostre strade.
La Regione Campania ci aveva definanziato ben tre interventi sulle strade per un importo complessivo di circa 100milioni di euro.
Poi siamo riusciti a far convertire questa decisione. Mi riferisco alle opera per la Fondo Valle Isclero, la Fondo Valle Vitulanese e la Fortorina.
Più la viabilità del territorio è adeguata, più aumenta la capacità attrattiva. Degli investimenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) abbiamo rispettato i tempi per la spesa di 60 milioni di euro.
Poi Lombardi ha parlato delle attività, non secondarie, delle società partecipate a partire dall'Asea che ha gestito sin qui la Diga di Campolattaro, acqua di cui rivendichiamo il prioritario utilizzo per la filiera sannita che rappresenta una fonte di reddito imprescindibile per la nostra gente.
Poi c'è la Samte che è stata posta in bonis e che gestirà i 40 milioni della Regione per lo Stir di Casalduni che ci consentirà di portare a regime il ciclo dei rifiuti.
Infine c'è Sannio Europa che si avvia alla Fondazione per la realizzazione della rete museale che colga le presenze storiche e di pregio di tutta la provincia.
Poi Lombardi ha parlato dei reticoli fluviali dove quelli principali sono attribuiti alla Provincia ed i secondari alla Regione.
Ora però occorre una legge per compensare i lavori a farsi cedendo gli inerti fluviali alle ditte che andranno ad operare negli alvei dei fiumi visto che essi inerti siamo costretti addirittura ad importarli dalle regioni vicine.
Per gli edifici scolastici ci sono palestre a disposizione delle società sportive ed anche il Campo Coni lo abbiamo recuperato anche se ora dobbiamo stabilire chi dovrà gestirlo ed è questa la fase più difficile e delicata.
Ci sono poi cinque concorsi di idee per lo sviluppo del turismo rurale, enogastronomico e culturale e del welfare di comunità e dell'economia circolare.
Lombardi al riguardo ha avuto parole di particolare elogio per le Pro loco, tutte.
Non c'è evento nei nostri paesi, che non sia anticipato da una iniziativa culturale.
Siamo vicini a questi presidi che fanno leggere meglio le potenzialità del nostro territorio.
Poi il presidente ha avuto parole di stima anche per l'attività svolta dagli operatori dell'informazione.
I risultati che abbiamo raggiunto avete saputo portarli alla luce e lo avete fatto assieme al tirarci le orecchie quando occorreva.
Ora la Provincia delle competenze deve passare alla programmazione e dare indicazioni alla Regione dei percorsi da seguire.
Riguardo l'energia pulita, relativamente all'eolico, come ho detto anche a Vigorito, il ristoro della presenza di questi grandi impianti, va data anche alle famiglie e non solo all'Ente locale.
Lombardi ha infine detto che è compito di tutta la rappresentanza consiliare, senza distinzione di colore politico, la difesa del territorio. Non basta entusiasmarsi a tratti.
Grandi obiettivi li abbiamo raggiunti ma c'è ancora tanto da fare.
L'auspicio ovviamente è il ritorno alle nostre competenze.
Riguardo l'appuntamento del 26 luglio, Lombardi ha detto di essere sereno anche perché ha detto di non aver mai sguarnito i rapporti con gli amministratori del territorio. A nessuna comunità sannita è stata negata l'attenzione dovuta e quindi auspico che nell'urna questo lavoro venga riconosciuto e mi sia data la possibilità di continuare.
Con lo stimolo a fare, sempre presente, abbiamo colmato un ruolo ed un vuoto.
Sin qui il presidente.
Hanno assistito alla Conferenza Stampa i consiglieri provinciali Giovanni Zanone (con Lombardi nella foto di apertura) e Giuseppe Ricci (nella prima foto in basso sempre con Lombardi).