Quattro aree interessate dalla realizzazione di altrettante turbine eoliche, nei territori di San Marco dei Cavoti e Molinara, sono state sottoposte a sequestro preventivo

Quattro aree interessate dalla realizzazione di altrettante turbine eoliche, nei territori di San Marco dei Cavoti e Molinara, sono state sottoposte a sequestro preventivo

L'inchiesta è coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento. Si ipotizza il reato di esecuzione di lavori in totale assenza dei necessari titoli autorizzativi

Quattro aree interessate dalla realizzazione di altrettante turbine eoliche, nei territori di San Marco dei Cavoti e Molinara, sono state sottoposte a sequestro preventivo nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento.
Il provvedimento, eseguito dai Carabinieri Forestali del Nucleo di San Marco dei Cavoti e dal Nipaaf di Benevento, è stato disposto d'urgenza dalla Procura che ipotizza il reato di esecuzione di lavori in totale assenza dei necessari titoli autorizzativi.
Secondo quanto emerso dalle indagini, i lavori sarebbero proseguiti nonostante il parere negativo della Soprintendenza, in un'area sottoposta a vincolo paesaggistico e classificata come bosco tutelato dalla legge.
Al momento del sequestro risultavano già realizzate le fondazioni di tre aerogeneratori, oltre a consistenti interventi di sbancamento del terreno, modifiche alla viabilità e la predisposizione della piazzola destinata a una quarta turbina.
Gli accertamenti eseguiti dalla Polizia Giudiziaria, con il supporto di un consulente tecnico, avrebbero confermato la natura boscata delle aree interessate, documentando la rimozione di ampie porzioni di bosco e la distruzione di specie arboree ritenute di particolare pregio ambientale.
Secondo la Procura sussisteva il concreto rischio che la prosecuzione dei lavori potesse provocare un ulteriore e irreparabile danno al patrimonio ambientale e paesaggistico.
Per questo motivo, è stato disposto il sequestro preventivo d'urgenza.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Benevento ha convalidato il provvedimento, confermando il sequestro delle quattro aree per impedire l'aggravarsi dei presunti danni all'ambiente.

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