Il Question Time si accende sulla vicenda di Santamaria, dichiarato promotore di eventi elettorali per il figlio del sindaco. Alla interrogazione di Francesco Farese, neo papà, gestita da De Lorenzo, la risposta tiepida di Francesco De Pierro

Il Question Time si accende sulla vicenda di Santamaria, dichiarato promotore di eventi elettorali per il figlio del sindaco. Alla interrogazione di Francesco Farese, neo papà, gestita da De Lorenzo, la risposta tiepida di Francesco De Pierro

Sul campo di Basket al rione Libertà botta e risposta tra De Stasio e Cappa. Si tuteli la socialità ma che è anche educazione, orario e rispetto delle altre persone. Consentire l'accesso a qualunque ora del giorno e della notte non favorisce lo stare insieme. Qui la libertà è trasformata in libertinaggio

Il Consiglio comunale, in versione Question Time, quella che scimmiotta, in malo modo, quanto si tiene in Parlamento, si è aperto alle 9.57, mezz'ora dopo l'orario fissato delle 9.30, con una bella notizia.
Francesco Farese, consigliere comunale di opposizione ha comunicato al presidente del Consiglio, Renato Parente, la sua impossibilità a partecipare ai lavori dell'Assise per via di una nuova vita che è arrivata nella sua famiglia.
E' nata Carlotta.
Alla chiama del segretario generale Maria Luisa Dovetto, hanno risposto presente in 12 mentre ben  21 sono risultati assenti: Mastella, Barbieri, De Lipsis, De Mercurio, Farese, Fioretti, Giorgione, Greco, Lauro, Martignetti, Megna, Mignone, Moretti, Palladino, Panunzio, Perifano, Petrone, Piccaluga, Sguera, Tomaciello, Varricchio.
Per come abbiamo più volte detto, la seduta del Question Time, in cui si discutono, senza voto alla deliberazione, non ha bisogno di un numero minimo di presenze per essere valida.
In teoria dovrebbe essere, per ogni argomento, una manciata di minuti per esporre l'interrogazione da parte dell'interrogante, altrettanto breve la risposta dell'interrogato e poi all'interrogante l'ultima parola ma solo per dire se è rimasto soddisfatto o meno della risposta.
Così non è mai stato perché non c'è un Regolamento d'Aula al riguardo ed i tempi si allungano addirittura dando la possibilità all'interrogato di replicare dopo la risposta data.
Interrogazioni con oggetti molto ampi e non specifici di un solo fatto da denunciare e poi all'interno 5/6 interrogativi è difficile da gestire.
Insomma, sembrano fatte apposta per non ricevere risposte come di solito avviene quando è molto ampia e diffusa la domanda.
Poi ci dovranno spiegare quale è la funzione di un altro organismo abusato: La Commissione consiliare dove più utilmente le domande dovrebbero essere poste.
Ad accendere un po' d'interesse rispetto ad argomenti che peraltro sono decontestualizzati rispetto all'evento che nella migliore delle ipotesi si è concretizzato alcuni mesi prima della seduta consiliare, è stata la prima interrogazione che aveva come primo firmatario proprio Francesco Farese sostituito dal suo compagno di partito Giovanni De Lorenzo: "Interrogazione protocollo numero 40359 del 7 aprile 2026 primo firmatario consigliere Farese. Dirigente al Personale".
Si tratta, ha detto De Lorenzo, della vicenda relativa all'incontro elettorale svoltosi nel Teatro del Collegio de la Salle nei giorni della campagna elettorale per le regionali che vedevano candidato il figlio del sindaco Mastella, Pellegrino e l'allora presidente del Nucleo di Valutazione dei dirigenti del Comune di Benevento, Giovanna Razzano, poi promossa ad assessore alle Finanze, ruolo che svolge oggi.
Quel 17 novembre, ha detto De Lorenzo, il Teatro "de la Salle" ha avuto come protagonista Gennaro Santamaria, potente dirigente di fiducia del sindaco Mastella, poi colto dai carabinieri in flagranza di reato mentre intascava una mazzetta da parte di un imprenditore.
Santamaria si qualificò, da quel palco, come l'organizzatore principale dell'iniziativa elettorale assieme ad altre due dipendenti del Comune, il dirigente dell'Urbanistica, Antonella Moretti e la funzionaria Maria Antonella Matticoli, poi risultate indagate anch'esse nella vicenda giudiziaria di Santamaria. Sul palco, ovviamente, anche Giovanna Razzano.
De Lorenzo ha chiesto ragione al sindaco e alla Giunta di questo comportamento che non sembra risponda ai principi di imparzialità e di terzietà della pubblica amministrazione.
La risposta alla interrogazione l'ha data il vice sindaco Francesco De Pierro il quale ha tenuto a sottolineare riguardo tale manifestazione, che essa non ha alcuna attinenza con l’attività amministrativa.
Che sia stata organizzata da un dirigente del Comune, non configura un elemento d'illegittimità.
Peraltro è garantita dalla Costituzione la partecipazione alla vita politica e l'evento si è svolto fuori dell'orario di ufficio.
E comunque, ha concluso De Pierro, non è questa la sede per esprimere opinioni.
Ovviamente De Lorenzo si è dichiarato non soddisfatto della risposta che è stata tiepida, accorta nel non toccare questioni che vanno al di là della legittimità ma che certamente rientrano nel campo della inopportunità e forse non solo.
Il secondo argomento all'ordine del giorno è stato "Interrogazione protocollo numero 41540 del 9 aprile 2026 a firma del consigliere Moretti. Sicurezza e tutela degli uffici comunali." L'assenza in Aula dell'interrogante ha fatto decadere l'interrogazione e si è passati oltre.
A seguire il terzo punto che ha dato il via alla lunga serie di interrogazioni a firma del consigliere De Stasio. "Interrogazione protocollo numero 46985 del 22 aprile 2026 a firma del consigliere De Stasio. Lavori marciapiedi via Cocchia".
Ha illustrato la domanda la stessa De Stasio che l'ha rivolta all'assessore Mario Pasquariello e relativa ad un problema evidenziato dagli abitanti della zona.
A rispondere è stato però nuovamente il vice sindaco De Pierro in quanto i lavori sono stati realizzati con i fondi premiali del Programma Integrato Città Sostenibile (Pics) di cui egli è l'assessore responsabile.
De Pierro ha detto che questa interrogazione ci consente di informare la città sulla messa in sicurezza dei percorsi pedonali di via Firenze e via Cocchia.
Nella esecuzione dei lavori, riconducibili alla segnaletica ed opere provvisionali, sono state rilevate anomalie anche dal coordinatore della sicurezza e sono quindi stati impartiti ordini di servizio all’impresa esecutrice che ne ha preso atto ed attivato, per la soluzione, le manchevolezze evidenziate.
De Stasio si è dichiarata soddisfatta della risposta.
A seguire il quarto punto posto all'ordine del giorno "Interrogazione protocollo 52003 del 6 maggio 2026 a firma del consigliere De Stasio. Campo Basket Rione Libertà (Spina Verde)".
De Stasio ha illustrato le problematiche che le sono state sottoposte da più cittadini abitanti a ridosso del campo.
E’ evidente che non si può eliminare il campo di basket, peraltro posto al centro di fabbricati, anche per la funzione sociale che riveste.
Il fatto che non sia recintato determina afflusso continuo per tutto il giorno e durante la notte di giovani che non sempre vanno lì per giocare a basket ma vi transitano con biciclette e motorini.
La illuminazione peraltro è sempre accesa ed entra di sera e di notte nelle case e nelle stanze da letto dei cittadini assieme a fastidiosi rumori dovuti al gioco.
Bisogna stabilire delle regole, ha concluso De Stasio ed orari precisi per l'accesso al campo.
Ha risposto l'assessore al Patrimonio, Attilio Cappa, il quale ha preliminarmente detto che il campo di basket non è un'opera isolata ma rientrante nella cosiddetta Spina Verde.
Prendiamo atto dei rumori riscontrati, ha detto Cappa, ma si ritiene che il disagio lamentato, meritevole delle modifiche affinché non si verifichi più o venga contenuto, è ampiamente compensato da momenti di vita di sana aggregazione giovanile.
Bisogna poi evitare il restringimento dell'area e lo spazio va lasciato libero ed aperto anche se ciò non esclude forme di regolamentazione per il rispetto della quiete pubblica.
Disponibili a collaborare con le associazioni della zona per una gestione partecipata e responsabile, anche con la parrocchia, ma no alla recinzione.
Le barriere fisiche, ha concluso Cappa, sono da valutare attentamente e così i loro costi e benefici.
Ci sarà più attenzione anche al sistema di illuminazione in modo da non disturbare il riposo delle famiglie.
De Stasio, nella risposta non si è dichiarata soddisfatta, ovviamente.
Nessuno ha chiesto il pagamento per accedere all'impianto.
Si tuteli la socialità ma che è anche educazione, orario e rispetto delle altre persone.
Consentire l’accesso a qualunque ora del giorno e della notte non favorisce la socialità.
Qui la libertà è trasformata in libertinaggio.
Cappa ha replicato nuovamente dicendo che gli abusi non li condividiamo e sono auspicate forme di collaborazione nella gestione dell'impianto.
Il quinto punto è stato "Interrogazione protocollo numero 58197 del 21 maggio 2026 a firma del consigliere De Stasio. Installazione rotatoria e semafori incrocio via Delcogliano e via Pacevecchia".
De Stasio ha detto che occorre una precisazione perché i Vigili Urbani si sono recati in loco a febbraio per la fattibilità tecnica della rotatoria ma non avevano poi mandato la relazione all’assessorato cosa che è avvenuta dopo.
Cappa ha risposto dicendo che sono stati appunto svolti gli opportuni approfondimenti.
L'area è particolarmente complessa e guardiamo con interesse alla rotatoria.
Una decisione definitiva non può prescindere da valutazione tecnica approfondita che sia anche alternativa alla rotatoria. A Mariano Gallo, docente di Unisannio, è stata affidata la redazione del nuovo Piano Traffico e si sta procedendo celermente. Ora si è ai test di valutazione, ha concluso l'assessore.
A seguire i punti 6 e 10, come prima firmataria Giovanna Megna, sono stati spostati in fondo alla lista in quanto il consigliere ha chiesto al presidente Parente di attendere il suo arrivo in quanto impegnata in altra vicenda irrinunciabile.
Si è passati dunque alla "Interrogazione protocollo 63171 del 4 giugno 2026 a firma del consigliere De Stasio. Verde pubblico, urgenza pulizia e cura".
De Stasio ha detto che la manutenzione del verde pubblico, soprattutto con riferimento ai parchi con aree giochi per i bimbi, è in condizioni pietose.
Una buona programmazione potrebbe arginare il problema. Una città che non ha verde curato è come se non lo avesse.
A rispondere è stato l'assessore all'Ambiente, Oberdan Picucci che ha annunciato il passaggio da una gestione frazionata del verde ad una gestione unitaria con una sola ditta.
La gara è stata bandita e questo consentirà di avere, nei prossimi giorni un interlocutore unico.
Con la Provincia abbiamo sottoscritto una convenzione per utilizzare il suo personale operativo specializzato.
Ci sarà poi una campagna pubblicitaria, anzi di comunicazione.
Ci sono poi le aree date in gestione ai privati che non vengono curate.
Su questa vicenda è stato richiesto il controllo dei Vigili Urbani ed a chi non adempie agli impegni assunti, bisogna revocare le autorizzazioni.
De Stasio ha ribadito che hanno fatto bene ad avviare il controllo delle ditte assegnatarie, con obblighi, di spazi comunali come al Rione Libertà dove non curano il verde, come dovrebbero, al di fuori dello spazio dove mettono tavoli e sedie per i loro clienti.
Si è giunti quindi al punto otto all'ordine del giorno: "Interrogazione protocollo numero 63175 del 4 giugno 2026 a firma del consigliere De Stasio. Piazzale ubicato via Grimoaldo Re. Rimozione cancello".
Quel piazzale, ha detto De Stasio, è di natura pubblica ma al momento e da anni, esso è stato recintato e all'ingresso c'è un cancello abusivo per fare in modo che l'area venga utilizzata come parcheggio a pagamento.
L'assessore Cappa ha risposto dicendo che la questione è complessa e vi è un giudizio in corso.
Emerge che la zona in questione è nell’area di recupero dal 1985 ed è destinata a parcheggio con concessione edilizia.
Nel 2023 c'è stata la relazione della Polizia Municipale ribadendo la funzione pubblica e collettiva dell’area.
Per il cancello servono ulteriori accertamenti. Se ci sono opere realizzate senza titolo saranno attivati i provvedimenti restrittivi.
De Stasio non ha accettato la risposta per le evidenti contraddizioni in essa contenute.
Visto che il cancello e la recinzione sono stati abusivamente installati, cosa altro serve per poter capire che il cancello è abusivo?
Non riesco a seguire il ragionamento, che è tipico della pubblica amministrazione.
L’area è pubblica ed è il comune che deve fa rispettare le regole. La verità è che non si vuole andare in contrasto con chi sta guadagnando sfruttando un’area pubblica.
A seguire il punto 9 con "Interrogazione protocollo numero 63802 del 5 giugno 2026 a firma del consigliere De Stasio. Luci votive. Modalità e notifica moduli".
De Stasio ha detto che i cittadini hanno ricevuto a casa, fino all’anno scorso, dei moduli per adempiere al rinnovo annuale.
Poi tutto è cambiato senza avviso e pubblicità.
Teniamo presente che la maggior parte delle persone sono anziane ma sono quelle che si dedicano a questa funzione nelle famiglie. Non sono però in grado di agire a livello informatico.
Se il cittadino non ricorda staccano la luce votiva con varie spese per il riallaccio.
Cappa ha risposto dicendo che il canone di illuminazione votiva è annuale ed è un servizio a domanda individuale.
Nel disciplinare che si firma, sono contemplate tutte le modalità e le scadenze.
Dunque le obbligazioni sono conosciute ed accettate dall’utente.
Per una questione di economicità relativamente al costo di spedizione, non è più consentito inviare i documenti al domicilio con la posta cartacea.
Si è evoluto il modello organizzativo e il processo di modernizzazione è in atto.
La disattivazione del servizio di lampade votive avviene dopo oltre un anno dal mancato pagamento ed è annunciata con lettera raccomandata e quindi c'è tempo ampio per la regolarizzazione.
La comunicazione non va fatta con il mezzo tradizionale in quanto si potrebbe addirittura ipotizzare il danno erariale.
A questo punto, saltata la discussione sulla interrogazione numero 10 sempre di Megna, si è passati all'esame della undicesima dal titolo:  "Interrogazione protocollo numero 64946 del 9 giugno 2026 a firma del consigliere De Stasio. Allocazione videocamere via Vanvitelli e inizio via Marmorale."
Ha risposto il vice sindaco De Pierro per dire che l’installazione degli impianti è programmata seconda la disponibilità finanziaria e nei punti ritenuti maggiormente strategici.
In via Vanvitelli non c’è videosorveglianza ma nelle aree limitrofe si.
Gli altri impianti sono a 300/400 metri da via Vanvitelli.
Al momento non sono in previsione ampliamenti imminenti di nuovi impianti e nello specifico per via Vanvitelli.
Non appena ci sarà un nuovo contributo mi impegno a far valutare anche la esigenza dell’arteria di via Vanvitelli, ha concluso De Pierro.
A questo punto si è passati all'esame delle due interrogazioni con Megna prima firmataria.
Il sesto punto all'ordine del giorno è stato: "Interrogazione protocollo numero 61757 del 29 maggio 2026 prima firmataria consigliere Megna. Problematiche ambientali e igienico-sanitarie. Miasmi."
Ad illustrare la interrogazione è stato il consigliere De Lorenzo che ha fatto riferimento all'impianto di biometano. Sono state richieste le autorizzazioni necessarie rilasciate dal comune? Sono stati effettuati i controlli ed i sopralluoghi e con quali gli esiti? Ancora ieri i miasmi erano chiaramenbte avvertiti dalla popolazione.
Ha risposto l'assessore Picucci in sostituzione dell'assessore Luigi Ambrosone.
Si è in attesa di riscontri in materia ambientale ma nel frattempo è stato adottato un provvedimento interdittivo.
De Lorenzo ha chiesto se fosse stato chiesta solo una soluzione alle problematiche riscontrate o fosse stata ordinata la interruzione della lavorazione.
Picucci ha detto che è stato imposto l'obbligo di rimuovere le criticità riscontrate e che proprio ieri, 8 luglio, c'è stata la controproposta della ditta riguardo al cronoprogramma per adempiere a quanto richiesto.
Infine, c'è stato il punto dieci "Interrogazione protocollo numero 64408 del 8 giugno 2026 prima firmataria consigliere Megna. Gestione rischio idraulico nel territorio comunale."
De Lorenzo ha chiesto informazioni riguardo il grado di saturazione della rete fognaria. C’è uno studio ed una relazione tecnica? Esiste un cronoprogamma?
Ha risposto l'assessore Mario Pasquariello il quale ha dato lettura della relazione predisposta dal dirigente Iadicicco.
Sarà potenziata la rete fognaria ed è allo studio la saturazione della stessa. Nella gestione del rischio idraulico è coinvolta anche la Provincia.
Nella replica è intervenuta Giovanna Megna, appena entrata in Aula, per dire che ci si riserva di verificare la documentazione citata fatta da Gesesa ed il rinvio all'Urbanistica per la pianificazione.
Si sarebbe dovuto fare molto di più anche in ragione del cambiamento climatico.
Alle 11.56 il Consiglio ha avuto termine.

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