Il confronto da noi avviato con "Noi di Centro" e con il candidato presidente è stata la conseguenza naturale dell'insipienza del gruppo dirigente del Partito Democratico

Il confronto da noi avviato con "Noi di Centro" e con il candidato presidente è stata la conseguenza naturale dell'insipienza del gruppo dirigente del Partito Democratico

Ci è stato impedito di esprimere le nostre valutazioni rammaricandosi, solo ora, che "Ndc" ha avuto questa sensibilità politica, comnmenta Italo Palumbo per "Progressisti e Riformisti"

Italo Palumbo (foto), per l'area Progressisti e Riformisti, interviene sulle alleanze in vista della prossime elezioni per il rinnovo del presidente della Provincia.
"L'area dei Progressisti e Riformisti di Benevento, insieme a Testa Alta ed Essere Democratici - scrive - ha deciso di dare forza allo schieramento del centrosinistra (possibile) contro il centrodestra, sostenendo la candidatura del presidente Nino Lombardi di "Noi di Centro".
Avremmo potuto, noi Progressisti e Riformisti, esprimere la nostra opinione al tavolo convocato dal Pd se la segretaria del Pd non avesse determinato da sola, con arroganza e atteggiamento vendicativo nei confronti di chi ha contrastato la sua elezione alla segreteria, chi dovesse stare al tavolo, senza nemmeno interpellare, per quanto è a nostra conoscenza, gli altri partiti, tra cui alcuni che hanno condiviso con noi la lista per l'elezione dei consiglieri provinciali.
Il confronto da noi avviato con Noi di Centro e con il candidato presidente è stata la conseguenza naturale dell'insipienza del gruppo dirigente del Pd che ci ha impedito di esprimere le nostre valutazioni rammaricandosi, solo ora, che Noi di Centro ha avuto questa sensibilità politica.
Noi non escludiamo nessuno e non abbiamo voglia di avviare nessuna vendetta, la nostra linea è politica ed in sintonia con la linea nazionale e regionale del Pd e delle altre forze politiche e associative del campo largo.
Ogni strumentalizzazione dei fatti giudiziari di dirigenti, addebitati alla parte politica, indebolisce il campo del centro-sinistra, favorisce la destra e comporterà fatti politici di cui ognuno si assumerà le responsabilità.
Come ben sappiamo, la responsabilità penale è responsabilità personale e tale rimane, anche quando ad essere coinvolto è un sindaco di chiara vicinanza politica al Pd, come è avvenuto sui fatti della provincia.
D'altra parte la divisione dei ruoli politici da quelli dei dirigenti non consente di addebitare alla politica ciò che è addebitabile alla struttura; se così fosse, in Italia salterebbero quotidianamente molte amministrazioni locali di centrodestra e di centrosinistra.
Noi continueremo a chiedere a tutte le forze politiche del centrosinistra, compreso il reticente Pd, unità, per oggi e per le prossime elezioni politiche.
Chiediamo subito un tavolo di tutto il centro-sinistra, allargato a tutte le associazioni, per evitare che qualcuno possa barattare la linea politica nazionale e regionale del Pd, per logiche personalistiche.
Molti consiglieri comunali del Pd, di Avanti Psi, di Avs e del M5S non accetteranno mai di sostenere dinamiche trasformiste votando a destra, in quanto si sentono appartenenti al mondo politico del centrosinistra rappresentato dalle posizioni di Schlein, Conte, Fratoianni, Renzi, Maraia e altri autorevoli esponenti nazionali dei partiti e non da FdI, Forza Italia e la Lega.
Chiediamo, quindi, al Pd e a tutti i dirigenti del centrosinistra di abbandonare dinamiche che indeboliscono il campo largo e di dare impulso ad un programma di rinnovamento e ad un'azione politica che possa produrre, nuovi diritti per i cittadini sanniti".

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