Lo sciacallaggio messo in atto dalla solita fazione del Pd, a seguito di una misura emessa per una ipotesi di reato a carico del segretario Feola, è vergognoso

Lo sciacallaggio messo in atto dalla solita fazione del Pd, a seguito di una misura emessa per una ipotesi di reato a carico del segretario Feola, è vergognoso

Stanno soffiando sul fuoco del populismo giudiziario e lanciano monetine mediatiche come in una parodia dell'hotel Raphael perché sperano di raccogliere il dividendo politico alle prossime elezioni, affermano i mastelliani al Comune e alla Provincia

La maggioranza Mastella al Comune e alla Provincia replica agli attacchi ricevuti a seguito della vicenda che ha interessato il segretario generale a Palazzo Mosti, Riccardo Feola.
"Lo sciacallaggio messo in atto dalla solita fazione del Pd, a seguito di una misura emessa per una ipotesi di reato a carico del segretario Feola, è - si legge nella nota inviata alla Stampa - vergognoso.
Stanno soffiando sul fuoco del populismo giudiziario e lanciano monetine mediatiche come in una parodia dell'hotel Raphael perché sperano di raccogliere il dividendo politico alle prossime elezioni.
Non hanno altri appigli se non la speculazione su vicende giudiziarie.
Nonostante questa parte del Pd sia popolata da giureconsulti di fama, si finge d'ignorare una elementare regola giuridica: La politica è fuori dagli appalti e le funzioni gestionali sono delegate integralmente ai dirigenti, per legge.
Questa ipotesi, da indagini i cui inizi risalgono al 2024, tocca un presunto favoritismo su una gara.
La politica non c'entra nulla, non c'è nessun indagato né in Giunta, né in Consiglio.
Se le ipotesi fossero confermate, il sindaco Mastella e noi tutti saremmo solo vittime del danno d'immagine che questi casi creano. Solo questo. Per il resto si dimostra che l'amministrazione di Benevento è composta di persone serie che seguivano le norme, occupandosi dell'indirizzo politico-amministrativo, ma non di gare e appalti.
Forse, temiamo, altri in passato avevano altre abitudini. Ma a queste latitudini e in quest'Amministrazione no.
Sulle vicende della Provincia, in primo grado la condanna più dura è stata per un dirigente che era un ex sindaco vicino, organico al Pd.
L'ex presidente Di Maria si sta difendendo con serietà e serenità nel processo.
A qualcuno nel Pd regaleremo una copia della Costituzione, visto che calpestano senza ritegno il principio della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
A Di Maria la nostra solidarietà umana, in un momento personale così delicato, per questo gratuito e volgare attacco".

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