Il primo momento della liturgia d'inizio del Festival Nazionale del Cinema e della Televisione di Benevento, Bct, è praticamente andato. La gente si è messa in fila dalle 7.00 per ritirare i biglietti

Il primo momento della liturgia d'inizio del Festival Nazionale del Cinema e della Televisione di Benevento, Bct, è praticamente andato. La gente si è messa in fila dalle 7.00 per ritirare i biglietti

Molta più folla rispetto allo scorso anno in attesa che il portone si aprisse e la distribuzione dei tagliandi cominciasse. E' il momento per me il più emozionante ci ha detto Antonio Frascadore, ideatore e direttore artistico della rassegna, perché ci ripaga di un anno di lavoro

Il primo momento della liturgia d'inizio del Festival Nazionale del Cinema e della Televisione di Benevento, Bct, è praticamente andato.
I bigilietti gratuiti per la visione degli spettacoli a piazza Roma, sono stati consegnati e l'impressione che ne abbiamo tratta è che quest'anno, rispetto alla passata edizione, ci sia stata molta più gente in fila ad attendere che alle 10.00 aprissero il portone della sede dell'organizzazione per dare i due tagliandi a testa.
E' così, ci ha risposto Antonio Frascadore, ideatore e direttore artistico del Festival.
Anche io ho avuto la stessa impressione che quest'anno la gente in fila sia molta di più rispetto all'anno passato.
Mi è stato riferito che qualcuno è giunto alle 7.00 per guadagnare la prima posizione ed essere pronto ad entrare per primo all'apertura del portone.
Questo è il dato oggettivo, ha proseguito Frascadore, del fatto che il pubblico non vuole perdere la possibilità di assistere a questi incontri con gli ospiti del Festival.
Lei diceva bene, ha proseguito Frascadore, è questo il primo atto dell'avvio di ogni nuova edizione del Bct e non nascondo che è uno dei momenti anche più emozionanti ed importanti per me perché è la risposta al lavoro di un anno.
Riesco nella giornata di oggi effettivamente a percepire quella che è la reazione da parte del pubblico.
Vedere le persone in fila per ore prima dell'apertura della porta del nostro ufficio, mi fa capire che comunque la scelta, dal punto di vista artistico e culturale nel corso dell'anno per portare questa decima edizione in città, è stata corretta. Il pubblico ha risposto positivamente e quindi è felice di quello che c'è e noi parimenti lo siamo assolutamente della risposta da parte del pubblico, una risposta al nostro lavoro e quindi inevitabilmente ribadisco che è questo il momento più bello per quel che mi riguarda.
Dieci anni non sono poca cosa, abbiamo ancora detto al direttore Frascadore, dieci anni che sono passati anche su di noi. Siamo invecchiati un po' in più ma siamo invecchiati bene perché lo abbiamo fatto con il Bct ed assieme ad esso ma mentre noi tendiamo a fare inevitabilmente vecchierelli, per il Festival gli anni che gli passano addosso lo rendono più importante ed anche più presente nel panorama nazionale di rassegne culturali di tale livello ed importanza.
Sì è proprio così ci ha risposto Frascadore.
Diciamo che il Bct, ha appena terminato quest'anno la scuola elementare. Sembra una frase fatta ma è un dato oggettivo.
Esso, peraltro, nasce in coincidenza con il lieto evento di mio figlio e quindi porto il conto in maniera corretta perché entrambi quest'anno compiono dieci anni.
E dunque per lei è un figlio anche il Bct, abbiamo chiesto al direttore?
Sì, per me è come un secondo figlio.
In realtà non sono tanti dieci anni.
A volte mi guardo attorno e mi rendo conto che ci sono eventi che durano anche da settant'anni però non nascondo che se mi avessero detto alla prima edizione del Festival: Ci rivediamo tra dieci anni con la decima edizione, avrei preso questo auspicio come un buon augurio e lo avrei sottoscritto. Lo speravo proprio che questo progetto potesse avere lunga vita.
E' un evento che la città merita, è unico sul territorio italiano ed averlo qui a Benevento deve essere un motivo di orgoglio per la città anche perché mette in condizione il pubblico di avvicinarsi ai personaggi della televisione, il che è una cosa oggettivamente rara.
Sono quindi assolutamente soddisfatto del lavoro fatto, un lavoro difficile, complicato, faticoso ma poi c'è la risposta del pubblico che ripaga di tutto.
Un'ultima battuta per Frascadore già preso da mille cose da fare.
Qualche asperità che abbiamo registrato alcuni anni fa, quando addirittura lei ci manifestò l'idea di portare in altra città, che aspirava ad accoglierlo, il Bct, è stata superata nei confronti della città, delle Istituzioni?
Insomma con chi dovrebbe dare una mano a rimuovere eventuali ostacoli si dovessero porre sul cammino del Festival e non a crearli?
In passato c'è stata una combinazione strana, ci ha detto Frascadore, nel senso che talune persone avevano associato il Festival alla politica, quella partitica.
Ci fu un associare il Festival alla politica il che, anche per le polemiche insorte, si stava effettivamente convincendo a trasferirlo altrove questo evento.
Invece poi, c'è voluto del tempo per far capire alla gente che questo è un appuntamento fatto da ragazzi di Benevento e che non ha nessuna connessione con la politica.
Questo evento durerà con l'Amministrazione Mastella e proseguirà anche quando Mastella non sarà più il sindaco della città.
Non c'è connessione con la politica perché questo progetto è un valore aggiunto per Benevento.
Negli anni passati c'è stata difficoltà da parte delle persone a distinguere l'evento dalla politica e quando questo avviene non è una cosa buona ed ancora oggi leggo ogni tanto che c'è chi critica che si spendono i soldi per gli eventi quando ci sono altre urgenze da colmare.
Oggi fortunatamente i casi sono rari, non è più così che si ragiona e per fortuna la gente ha capito che questo è un progetto nato dalla passione di un gruppo di giovani che cerca di valorizzare la città in cui vive per garantire alla città medesima una crescita culturale e di questo siamo contenti.
Sin qui Frascadore.
L'appuntamento con l'evento inaugurale di questa decima edizione del Bct è dunque per il prossimo 9 luglio, alle 21.30, al Teatro Romano (spettacolo a pagamento) con "Anni luce. Le più belle colonne sonore '80-'90" con Lola Ponce e la partecipazione, tra gli altri, di Carlotta Pinto.

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