Clemente è un fuori classe ma non glielo dobbiamo dire altrimenti si gasa troppo. E' un evergreen ed è buono per tutte le stagioni ha detto il suo amico Diego Della Valle nel giorno del 50esimo anniversario dalla discesa in politica di Mastella

Come politico ha fondato mezza dozzina di partiti ed ha fatto votare per la Dc, anche se per una sola volta, anche Raffaella Carrà. Senza il mio popolo sono nulla con il mio popolo sono Clemente Mastella ha ricordato Pier Ferdinando Casini

Clemente è un fuori classe ma non glielo dobbiamo dire altrimenti si gasa troppo. E' un evergreen ed è buono per tutte le stagioni.
E' stato il suo amico Diego Della Valle (nella quarta foto in basso è con il festeggiato) a sottolineare con estrema gentilezza ed affettuosa amicizia, i tratti salienti di questo personaggio della politica italiana, Clemente Mastella (nella settima foto in basso è con il rettore dell'Università "Federico II" Matteo Lorito e con il rettore di Unisannio, Maria Moreno), che ha oggi festeggiato in un Teatro Romano assolato ma frequentato da un pubblico plaudente, i 50 anni di ininterrotta, attiva presenza nelle istituzioni pubbliche.
Tutto cominciò nel lontano 20 giugno del 1976... si aprirebbe così il libro della bella favola narrata alla presenza di tantissimi estimatori, amici ed elettori, quando alle elezioni politiche, nel Collegio Benevento-Avellino-Salerno, Clemente Mastella venne eletto con 64mila preferenze alla Camera dei Deputati nella lista della Democrazia Cristiana.
Con lui venne eletto parimenti per la prima volta anche Giovanni Zarro ma con il doppio circa delle sue preferenze ma dietro a Zarro c'era la fortissima organizzazione della Coldiretti che indisturbata da altre sigle sindacali, regnava sia a Benevento che ad Avellino che a Salerno.
Mastella da quel lontano 1976 non è più uscito dalla gestione della cosa pubblica ed oggi questi 50 anni di onorato servizio, ha voluto che fossero celebrati davanti al suo popolo ed alla presenza di tanti amici della prima e della seconda ora.
A condurre l'evento è stato Gigi Marzullo (nella ottava foto in basso è a destra ed a sinistra è Pier Ferdinando Casini), giornalista per anni a Benevento nella redazione de "Il Mattino" a via Perasso oggi alla Rai il quale ha esordito dicendo che Mastella è un uomo ed un amico che ha attraversato un intero percorso di vita a volte orientandolo.
A questo punto è stato messo in onda un video che ha ricordato le tappe salienti di questa formidabile carriera col supporto di foto storiche, un video che ha dimostrato tutta la sua forza emozionale quando è stato riprodotto l'intervento di Mastella, allora ministro di Giustizia, quando si dimise dalla carica, provocando in pratica la caduta del Governo Prodi, in ragione di una inchiesta giudiziaria, poi risoltasi con l'assoluzione, che portò agli arresti della moglie Sandra.
A seguire è intervenuto Marco De Marco, editorialista del "Corriere della Sera", il quale ha identificato Mastella come il politico che ha fondato mezza dozzina di partiti e che ha fatto votare per la Dc, anche se per una sola volta, anche Raffaella Carrà, una carriera svolta senza inseguire le passioni tristi della paura e del rancore.
Mastella ha l'intelligenza del tempo.
E' stato scritto da studiosi irlandesi (una volta erano finlandesi come lo racconta l'interessato... ndr) che nel Sannio due sono le persone più conosciute e si tratta di padre Pio e di Clemente Mastella.
Padre Pio è già Santo, Mastella può aspettare.
Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi (nella sesta foto in basso è a destra ed a sinistra è Maurizio De Giovanni) ha detto subito di essere onorato della sua amicizia.
Il tratto umano di Mastella non è qualcosa di diverso dalla sua politica.
Pier Ferdinando Casini, anch'egli politico di lungo corso a cui però Mastella ha sempre addebitato il fatto che anche se è stato parlamentare più a lungo di lui, non è mai stato ministro, l'ex presidente della Camera gli ha detto, con ironia, che questo incarico me lo sto conservando per il futuro.
Casini ha anche rivolto un abbraccio a Sandra Lonardo che con Clemente Mastella sono la stessa cosa.
La qualità di Clemente ha chiesto Casini?
La sua umanità ed il suo rapporto con la gente.
Senza il mio popolo sono nulla con il mio popolo sono Clemente Mastella.
Fondammo anche un partito insieme ed è stato di una lealtà totale anche se entrambi ci scontravamo con i nostri caratteri difficili e quindi attesa la nostra antica amicizia non potevo mancare di essere qui stasera...
Casini a questo punto si è commosso ed ha dovuto interrompere.
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi ha detto che la presenza di tante persone rappresentano la esatta fotografia di Mastella. Tutti sono qui per amicizia, che peraltro rappresenta un dato caratteriale della politica di un tempo.
Chi fa il sindaco sa che deve lasciare sempre una porta aperta ai suoi concittadini e lui questo lo sa e lo pratica.
Appare come è ed anche come non è.
Maurizio De Giovanni ha detto che quello di oggi altro non è che il primo giorno del secondo mezzo secolo che Mastella si appresta a vivere.
Diego Della Valle, imprenditore e storico amico di Mastella ha detto che quelli che sono amici di Mastella sono anche amici suoi.
Quando non esistevano ancora i cellulari, c'era il Mastella umano oggi non fa che telefonare ed è diventato bionico.
Una quarantina di questi cinquant'anni li ho vissuti con lui e posso dire che è un uomo buono come un pezzo di pane, furbissimo ed intelligentissimo.
Una volta mi chiese di dargli una mano a preparare in pochissimo tempo il simbolo di un partito.
Mettemmo su una scena con una Ferrari ed una bella ragazza.
Quando lo vide mi disse: Tutto bene ma levala quella ragazza, non vorrei avere problemi con la Chiesa.
Infine, la parola è passata a Mastella che con grande emozione ha voluto ricordare anche quelli che gli sono stati vicino ma che oggi non ci sono più, ma anche quelli che strada facendo lo hanno abbandonato.
Ma sono stato fortunato, ha concluso, perché duemila e passa anni fa su 13 solo uno tradì.
Oggi a me sono stati molti di più ma non su tredici ma su migliaia e quindi la percentuale regge.
Ho costruito la mia dimensione come un uomo di villaggio, ha concluso il festeggiato.
A questo punto è stata data lettura della lunga lettera inviatagli da Pellegrino Mastella non da uomo delle istituzioni ma nella qualità di figlio che ha voluto e che vuole bene al padre.
Dopo la consegna di doni, la manifestazione si è conclusa con l'intervento musicale di Selma Ezzine (nella ventiseiesima foto in basso è con Ferdinando Creta) e di Anna Tatangelo (nella venticinquesima foto in basso sempre con Creta).
Alla manifestazione hanno preso parte anche Giuseppe De Mita, Corrado Ferlaino (nella quindicesima foto in basso) e Luigi Abete (nella nona foto in basso).
Il nostro piccolo dono a Mastella è la pubblicazione di tutti i suoi santini elettorali (nelle ultime foto in basso) che vanno dal 1992 al 2021.

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