Nell'Aula Magna dell'Istituto Tecnico Industriale "Bosco Lucarelli" si è svolta la cerimonia di premiazione della V edizione della Borsa di Studio "Carlo Mazzone Global Teacher Prize", riservata agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della Regione Campania.
Ne abbiamo parlato con l'ideatore e promotore, Carlo Mazzone, docente dell'Istituto e finalista al Global Teacher Prize, un'iniziativa che intendeva proporre alla collettività, il docente ritenuto più bravo al mondo.
Il premio fu vinto da Ranjitsinh Disale nel 2020 ma questi, con gesto di grande generosità, decise di condividere parte del proprio premio con gli altri dieci finalisti.
Ed è proprio quel lascito, spettante a Mazzone che è utilizzato, anno dopo anno, per mantenere in piedi questo evento che si rivolge ai giovani studenti non solo del nostro Sannio.
Ne abbiamo parlato proprio con Mazzone nel giorno della "sua" festa.
Una scommessa, quella di cinque anni fa, che oggi è divenuta concreta realtà e che sostiene, anno dopo anno, gli sforzi di tanti giovani studenti che affidano le loro considerazioni, i loro pensieri, alla valutazione della Commissione del "Carlo Mazzone Global Teacher Prize".
Questi suoi investimenti, dopo cinque anni, come li possiamo considerare, una scommessa vinta, abbiamo chiesto al professore?
Mi preme innanzitutto fare qualche numero, ci ha detto Mazzone.
In questi cinque anni abbiamo premiato 55 giovani ed abbiamo investito su di loro 22mila euro.
Possono sembrare una goccia nel mare ma se dietro a questa cifra c'è comunque il segno tangibile di un riconoscimento per quelli che sono i valori che questi ragazzi rappresentano, noi ne siamo contenti.
Quante scuole hanno partecipato quest'anno, abbiamo ancora chiesto a Mazzone?
Sono decine ed ancora una volta è stato molto complicato scegliere tra le storie bellissime narrate da questi ragazzi, ci ha risposto.
Sono storie talvolta anche di fatica, di avversità della vita ma sempre con quel germoglio bello di speranza che sta dietro ad ognuna di esse.
C'è un tema particolare che i ragazzi hanno voluto affrontare, abbiamo chiesto al docente?
Quello particolare è che più ci ha interessato è stata la ricerca della solidarietà che è rappresentata dalla capacità, nonostante tutto, di mettersi al servizio degli altri. Pensare cioè, nonostante le proprie difficoltà, a dare sempre una mano agli altri. E questa è la cosa che mi piace di più indipendentemente dal voto finale che è molto relativo.
Diciamo che la posizione in classifica è per tutti allo stesso posto del podio... abbiamo chiesto a Mazzone.
Assolutamente sì, ci ha risposto, non c'è una graduatoria tra i concorrenti.
Che disponibilità economica c'è ancora da quel lontano giorno in cui le venne assegnato dal vincitore una parte del suo premio?
Quante edizioni se ne possono ancora fare, abbiamo domandato al professore?
Faremo ancora sicuramente almeno altre cinque edizioni, ci è stato risposto e quindi saremo pronti a festeggiare il decennale.
Quest'anno siamo al giro di boa.
Il prossimo anno, poi, con ogni probabilità coinvolgeremo anche altri Enti all'esterno dell'ambito scolastico in modo da poter diffondere il più possibile queste belle storie.
Il suo Istituto come ha accettato l'iniziativa di questo suo professore, abbiamo chiesto a Mazzone?
Sicuramente c'è l'appoggio che ci contraddistingue dal momento in cui è partito tutto il Premio, nel senso che se sono considerato, a torto o a ragione, come uno dei migliori professori del mondo, non è un riconoscimento personale solo per me ma è anche per tutti i colleghi a cominciare dalla dirigente scolastica dei primi tre anni, Maria Gabriella Fedele all'attuale Giovanni Marro che mi sostengono in questa iniziativa assieme a tutti i miei colleghi ed agli allievi, ha concluso Mazzone.
Completata l'intervista ha avuto inizio la manifestazione che è stata condotta dalla collega giornalista e docente dell'Istituto, Marisa Del Monaco che ha passato subito la parola ad Antonio Inglese, il vice preside dell'Istituto, il quale ha ricordato che alla nascita della prima edizione si pensò di premiare non solo il merito scolastico ma anche l'impegno nel sociale.
Esiste anche la sapienza del cuore che è quella da coltivare.
A seguire è intervenuto il sindaco Clemente Mastella il quale ha voluto ricordare che per concessione della Provvidenza, egli è da 50 anni in politica. Non c'è nessuno che abbia questa sua caratteristica.
I tempi sono grami, ha proseguito Mastella e devi ipotecare la tua intelligenza e metterla a frutto.
A chi riceve questo Premio dico che bisogna studiare e che nella vita non ci sono scorciatoie da praticare.
L'impegno suggerisco che sia totale e non solo nelle materie strettamente didattiche ma anche al di fuori di esse.
State insieme, ha detto Mastella rivolto i giovani in sala e dialogate con tutti.
E' una esistenza curiosa quella di parlare solo con il telefonino.
Attenzione poi all'Intelligenza Artificiale. Occorre, per questo, un guardrail, morale proprio come ha detto il Papa.
Per quanto mi riguarda ho avuto la forza di andare avanti e non perché fossi migliore di tanti altri che erano parimenti capaci, ma per la mia determinazione, caparbietà e decisione.
Le mie vicissitudini di salute in questo momento non sono eccezionali, ha concluso Mastella, ma spero di esserci anche l'anno prossimo alla VI edizione di questa manifestazione.
Poi ha chiuso con una battuta: Quanto a riconoscibilità sono al 36esimo posto nel mondo ma Carlo Mazzone penso sia al terzo posto.
A questo punto ci sono stati gli interventi di Marco Consales, in rappresentanza di Unisannio, e di Domenico Suppa, in rappresentanza della "Giustino Fortunato".
Terminati gli interventi, si è passati alla consegna degli attestati.
Questi i vincitori dell'edizione 2026.
Carmela Luisa Soletti, Istituto "De' Medici" di Ottaviano (Napoli); Chiara Russo, Istituto "Bosco Lucarelli" di Benevento; Luca Costantino, Liceo Statale "Guacci", Benevento; Marika Maiorano Siani, Istituto "Della Corte-Vanvitelli", Cava de' Tirreni (Salerno); Giuseppe Diego Cioffi, Istituto "Fermi", Montesarchio; Arianna De Vivo, Liceo Artistico Statale di Napoli; Italo Esposito, Istituto "Carlo Alberto Dalla Chiesa", Afragola (Napoli); Manuel Pisciottaro, "Istituto di Piedimonte Matese (Caserta); Maria Assunta Fiore, Liceo Statale "Niccolò Braucci", Caivano (Napoli) ed Eduardo Lopes, Liceo Scientifico "Cuoco-Campanella", Napoli.
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