Nessun accordo dall'incontro per la vertenza dei lavoratori della Casa di Cura Gepos
Si è concluso con un netto ed inequivocabile mancato accordo l'incontro di esame congiunto svoltosi da remoto dinanzi alla Giunta regionale della Campania, avente ad oggetto la procedura di licenziamento collettivo avviata dalla casa di cura Gepos.
Sono intervenuti per la Fp Cgil: Domenico Raffa, Pompeo Taddeo e Armando Valle (Rsa); per la Uil Fp: Giovanni De Luca; per la Regione Campania, Salvatore Giordano; per la società Gepos, Aniello Sorice; per Confindustria Benevento, Teresa Giornale.
"Le organizzazioni sindacali Fp Cgil e Uil Fp, insieme alle Rappresentanze Sindacali Aziendali (Rsa) - si legge nella nota inviata alla Stampa - hanno espresso ferma contrarietà all'impostazione aziendale ed hanno formalizzato una precisa posizione a tutela della continuità occupazionale.
Hanno richiesto formale rinvio dei termini dell'esame congiunto per approfondire soluzioni alternative ai licenziamenti collettivi e per l'attivazione di ammortizzatori sociali conservativi posti a tutela dei posti di lavoro.
Poiché la vertenza è già stata oggetto di trattativa al Tavolo Prefettizio e considerato il regime di accreditamento istituzionale con la sanità pubblica regionale di Gepos, le sigle sindacali ritengono imprescindibile la partecipazione dell'Asl.
L'Azienda Sanitaria Locale è infatti un interlocutore istituzionale fondamentale per individuare percorsi di salvaguardia occupazionale ed erogazione dei servizi sul territorio.
Di fronte al mancato accoglimento delle istanze e all'assenza delle condizioni minime per un confronto costruttivo, la seduta si è chiusa con la verbalizzazione del mancato accordo.
Le Segreterie Territoriali di Fp Cgil e Uil Fp confermano e intendono pienamente proseguito lo stato di agitazione di tutto il personale dipendente della società Gepos nonché il tavolo permanente in Prefettura e preannunciano che valuteranno e intraprenderanno, in tutte le sedi competenti, ogni azione consequenziale, di tutela legale e di mobilitazione sindacale necessarie a difesa della dignità e del posto di lavoro di tutti i lavoratori interessati".