Nella politica provinciale beneventana è necessario costruire, con pazienza e con umiltà, orizzonti nuovi per rafforzare le Istituzioni democratiche, afferma Mario Pepe
Mario Pepe (foto), già deputato e sindaco di San Giorgio del Sannio, fa delle considerazione in merito alla questione politica sannita, invitando tutte le forze politiche a rasserenare gli animi creando una nuova stagione di confronto istituzionale.
"Nella politica provinciale beneventana - scrive - è necessario costruire, con pazienza e umiltà, orizzonti nuovi per rafforzare le istituzioni democratiche.
Le polemiche sollevate, quante e quali!, non riescono a rasserenare gli animi e a costruire un'opportunità per il futuro.
Gli errori, quando ci sono, vengono fatti da tutti, ognuno vuole offrire la propria primizia nella provincia ma, essendo tutti politicamente deboli, è necessario cercare un humus dialogante per affrontare le questioni del Sannio: la crisi demografica, l'andamento lento e sincopato dello sviluppo, l’emarginazione sempre più diffusa nei nostri Comuni.
Qui, per superare le difficoltà strutturali, non basta dichiarare chi ha il bastone di comando nella Provincia, ma occorre liberarsi dei nostri pregiudizi e delle nostre aspirazioni alla "Sovranità".
Qui, come altrove, il sovrano è il popolo che, molte volte, si vuole addomesticare a disegni di gloria e di perpetuazione feudale.
Il Pd, del quale sono stato orgogliosamente deputato e fondatore, in sede provinciale, non può essere offeso e chiamato in giudizio, di fronte agli organi centrali, per essersi sottratto all'alleanza.
Quale alleanza? A quali riferimenti politici, etici e sociali appellarci per poter parlare di alleanza?
A Benevento è necessario fondare ab imis, dalle fondamenta, il problema dei rapporti tra i partiti.
In verità, c'è in atto da tempo un disegno egemonico per svuotare di rappresentatività la nostra provincia.
Si vuole cambiare strada!
Ebbene, si costruisca un sentiero chiaro ed operativo di percorso politico. Senza sofismi e senza ipocrisie.
I politici saranno ricordati per il loro stile comportamentale e per la coerenza morale e civile che hanno espresso nel governo del territorio.
Pretendere di assurgere nella gloria come Pigmalione di alleanze non serve a nulla.
Sic transit gloria mundi!, così passa la gloria del mondo".