Momento inaugurale della XLVII edizione di Benevento "Città-Spettacolo". Clemente Mastella si rammarica per la concomitanza della partita del Benevento e lo spettacolo di Siani. Lo spostiamo di un'ora avanti? Niente da fare resta tutto com'è
Anche quest'anno la proposta è quella di una settimana di grande rilievo per modo che le persone possano utilmente rifiutare questo clima ostile che proviene oramai da tante parti del mondo.
Ha esordito così il sindaco Clemente Mastella, rispondendo all'invito del direttore artistico della XLVII edizione di Benevento "Città-Spettacolo", Renato Giordano, che ha aperto l'evento inaugurale del Festival che oramai corre per raggiungere la invidiabile età delle cinquanta primavere.
Giordano ha pensato ad allestire questa presentazione all'interno del Foyer del Teatro "De la Salle" dimenticando, forse, che il "patto sottoscritto con il Protettore" dei teatranti e degli organizzatori di eventi, lo diciamo ovviamente con ironia, prevedeva un bel venticello anche per questa manifestazione oltre a quello già reso quando del Festival venne presentato il cartellone. Con questo presupposto anche l'evento di stamane poteva quindi tenersi all'aperto, in uno scenario molto apprezzato.
Ma non ha rischiato.
E così ha ospitato all'interno questa manifestazione non trascurando di far trovare sui tavoli dei giornalisti anche un ventaglio per allontanare l'afa.
Carinerie alla Giordano.
All'esterno, nel bel giardino del Teatro, solo la musica, dj set di benvenuto, anche ballabile.
Il sindaco Mastella ha voluto ricordare un evento a cui tiene particolarmente.
Il prossimo 27 agosto, mons. Vincenzo Paglia, arcivescovo e presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita, si intratterrà con lui per parlare delle problematiche degli anziani.
L'incontro è riservato alla presentazione del libro di mons. Paglia "La vita e l'attesa" e si terrà a piazza Federico Torre alle ore 20.30.
Interverrà mons. Michele Autuoro, arcivescovo di Benevento mentre l'evento sarà moderato da Claudio Bozza, giornalista de "Il Corriere della Sera".
Poi ha raccontato l'episodio, già narrato in verità altre volte, di quando si trovava con Peppino Di Capri e si incontrarono con Lenny Kravitz cantautore statunitense di grande fama.
Ma tutto questo a Mastella non era noto ed allora chiese a Peppino di Capri: Ma chi è questo qui?
E' uno gruosso, rispose il cantante caprese e Mastella di rimando: No qui l'unico gruosso sei tu.
Poi Mastella incontrò nuovamente Kravitz e stavolta non perse l'occasione per farsi una foto con lui. La postò, su consiglio del figlio, su Facebook ed ebbe un milione e mezzo di visualizzazioni. Il mio post era stato preso d'assalto...
Poi il sindaco ha fatto notare che lo spettacolo di Alessandro Siani è previsto in contemporanea con la partita del Benevento che si terrà proprio domenica 30 agosto alle ore 21.00.
Spostiamolo di un'ora più avanti, lo spettacolo di Siani, magari alle 22.00.
Niente da fare, non è stato possibile farlo.
Pazienza, ha detto Mastella. Lo verrò a salutare dopo la partita. Ora pensiamo al Benevento.
Sin qui il sindaco, quello immerso nello spettacolo.
Poi ha tirato le orecchie a più d'uno a cominciare dal sindaco di Pietrelcina, Salvatore Mazzone, che a proposito dei miasmi provenienti, forse, dal Biodigestore, ha proposto di organizzare una mobilitazione di protesta di popolo.
Ma di quale mobilitazione parla, ha detto Mastella.
Sta indagando la Procura della Repubblica e quindi bisogna attendere.
Capisco le difficoltà rispetto ai miasmi ma c'è chi ci sta lavorando.
Noi intanto divertiamoci.
Poi Mastella ha annunciato di aver chiesto al prefetto di convocare il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica dopo il grave episodio di piazza Roma di cui protagonisti sarebbero stati dei giovani di origine egiziana.
Ho chiesto al prefetto di convocare anche il rappresentante della comunità musulmana di Benevento.
Se si comportano così coloro che soggiornano con i permessi in Italia, figurarsi cosa dobbiamo attenderci da chi entra da clandestino nel nostro Paese.
Poi un commento, in verità molto misurato, non alla Mastella per capirci, sulla frase detta ieri all'Omelia della Messa in occasione della celebrazione della memoria liturgica di San Bartolomeo, da monsignor Autuoro, l'arcivescovo, frase da noi riportata nella cronaca dell'evento e che stigmatizza l'affermazione di una Benevento quale città delle streghe. Il capoluogo non deve essere associato come partecipante al male...
Una frase forte, quella del vescovo, che peraltro, ha detto Mastella, si scontra con chi organizza eventi proprio per esaltare e promuovere a fini turistici questo mito delle streghe.
Ad ottobre, peraltro, ci sarà un'altra manifestazione del genere...
Ma io a quel tempo sarò ancora più vicini all'uscita dalla guida del Comune e quindi mi tengo lontano da questa polemica anche se noi cattolici avremmo tanto da farci perdonare al riguardo...
A questo punto la parola è tornata a Giordano che ha accennato agli spettacoli previsti in cartellone e su tutti quello all'Hortus Conclusus di sabato 29 agosto da titolo "Mamma, piccole tragedie minimali" di Annibale Ruccello, riallestito da Enrico Ianniello.
Ruccello, ha ricordato Giordano, era un amico di Città-Spettacolo e perse la vita in un tragico incidente stradale proprio mentre veniva in città qui da noi.
Poi Giordano ha sottolineato l'importanza della Mostra, al Museo del Sannio, nella Sala dell'Obelisco, "Cartonnage. I mille volti della storia. 3000 aC. - 2026 dC" di Maurizio Prenna (nella seconda foto in basso) il quale ha sottolineato come nel corso dell'allestimento si sia accorto di una magia, come se vi fossero delle presenze che mi guardavano.
Loro, le opere, che guardavano me, un ribaltamento della realtà.
Proseguendo, Giordano ha quindi chiamato Selene Pedicini (nella terza foto in basso), musicista, la quale ha subito sottolineato che con "L(')odi", domenica 30 agosto, ore 19.30 al Teatro De la Salle, con spettacolo ideato e scritto da Selene Pedicini, anche al violino, con al pianoforte Monica Pepicelli e voce recitante Tecla Iervoglini, si concretizza una lunga amicizia e collaborazione con Renato Giordano dando altresì la possibilità a talenti della città di potersi esprimere.
La parola è quindi passata all'assessore alla Cultura, Antonella Tartaglia Polcini, dopo che Giordano, a proposito del Cartellone, ha detto che non tutti possono avere tutto quello che desiderano.
L'assessore ha esordito dicendo che Giordano ha una personalità disarmante, gentile, allegra e con la capacità di sdrammatizzare tutto, anche con chi con lui polemizza.
Questo Festival lo possiamo definire plurigenerazionale.
E' cominciato nel 1980 con Ugo Gregoretti andando poi in evoluzione come la vita.
Il tutto deve esprimersi avendo la capacità di non imporsi.
Il Festival in pratica è uscito da se stesso ed ha risposto alla domanda che veniva anche dai giovanissimi.
Poi Tartaglia Polcini ha parlato della riapertura, a Palazzo Paolo V, di "Mudibù", il Museo dei Burattini.
I ragazzi dell'Istituto Tecnico Industriale "Bosco Lucarelli" tracceranno, invece, le opinioni espresse o sollecitate con numeri alla mano e con questionari di gradimento compilati dai giovani.
L'assessore ha anche proposto di porre dinanzi all'ingresso delle mostre un registro per le firme e per qualche breve commento magari rispondendo alla domanda se esse sono utili.
Poi c'è stato il commosso ricordo del dirigente Alessandro Verdicchio e l'assessore ha detto: Lui c'è, è qui con noi.
Giordano, dopo aver anch'egli ricordato il suo compagno di scuola Verdicchio, ha chiesto all'assessore al Turismo, Attilio Cappa, se questa manifestazione porta turismo.
L'assessore ha risposto dicendo che aumentano certamente i confini della tradizione con un Cartellone densissimo di eventi.
Sono eventi che superano i confini locali.
Nella discussione è subentrato, quindi, nuovamente il sindaco Mastella per sottolineare le inutili lamentele di chi si è visto privare di piazza Santa Maria per gli spettacoli più seguiti.
Ma scherziamo?
Stiamo parlando di un impegno della durata di tre giorni sui 365 di un anno.
E' successo il finimondo con la protesta di Comitati subito sorti ed anche di studi medici.
Sono gesti insopportabili.
L'economia della città è in caduta come nel resto del Paese ed è tutto un fiorire di commenti negativi per una manifestazione che muove il commercio.
Non è una forma fastidiosa di intervento, ha concluso Mastella.
Ha chiuso la insorgenda polemica Renato Giordano affermando che i bar della zona e la pizzeria dell'area di piazza S. Maria lo hanno ringraziato.
Di tenore opposto il commento dei commercianti di piazza Risorgimento e dintorni che hanno lamentano il danno subito.
Sin qui la cerimonia di apertura del Festival Città-Spettacolo.
Poi c'è stato il tradizionale buffet e il brindisi augurale (nella foto di apertura il sindaco Clemente Mastella con il presidente del Consiglio comunale, Renato Parente) prima di portarsi all'esterno dove era già attivo il dj set di benvenuto.