L'Upsa-Fp esprime profonda preoccupazione forte indignazione per i continui ritardi nell'erogazione delle retribuzioni ai lavoratori impiegati nel servizio di emergenza territoriale 118
L'Upsa-Fp, in una nota, ha espresso profonda preoccupazione forte indignazione per i continui ritardi nell'erogazione delle retribuzioni ai lavoratori impiegati nel servizio di emergenza territoriale 118, affidato alla capofila in Associazione Temporanea d'Impresa (Ati) Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia.
"Una situazione - scrive in proposito Attilio Petrillo (foto) - che si ripete ormai con frequenza inaccettabile e che sta causando gravi difficoltà economiche e personali ai dipendenti e alle loro famiglie.
I lavoratori, pur continuando a garantire con professionalità e spirito di sacrificio un servizio essenziale per la tutela della salute dei cittadini, si trovano costretti a subire ritardi nei pagamenti che compromettono la serenità e la dignità di chi ogni giorno opera in prima linea nel sistema dell'emergenza-urgenza.
L'Upsa-Fp ritiene non più rinviabile un intervento risolutivo da parte di tutti i soggetti coinvolti.
Per tale ragione, il sindacato rinnova formalmente la richiesta di un incontro urgente con l'Asl di Benevento e chiede il rispetto di tutti i punti della gara e i diritti previsti per i lavoratori e del contratto applicato, affinché vengano chiarite le cause dei ritardi e individuate soluzioni concrete che garantiscano il regolare pagamento delle spettanze dovute ai lavoratori.
Non è accettabile che il personale continui a subire le conseguenze di problematiche amministrative o organizzative, i problemi di gestione del servizio non possono e non devono ricadere su chi assicura quotidianamente un servizio pubblico fondamentale per la collettività.
L'Upsa-Fp continuerà a vigilare sulla vicenda e, in assenza di risposte immediate e concrete, valuterà l'adozione di ulteriori iniziative sindacali a tutela dei lavoratori e dei loro diritti".