L'ultima edizione dell'era Mastella di "Città Spettacolo" ha avuto un successo di pubblico e di... imbucati. Da evitare episodi come quelli che si sono verificati allo spettacolo di Siani, esaurito da tempo nei posti a pagamento, commenta Luigi Bocchino
L'ultima edizione dell’era Mastella di “Città Spettacolo” ha avuto un successo di pubblico (nella foto gli spettatori paganti, in fila lungo corso Garibaldi, per raggiungere il varco dove avrebbero controllato il possesso del biglietto prima di consentire loro l'ingresso) e di... imbucati, commenta Luigi Bocchino, avvocato, dirigente regionale della Lega.
Le piazze e le vie del centro storico si sono riempite di tanta gente.
Gli spettacoli di Salemme e Siani, entrambi a pagamento, hanno registrato il tutto esaurito.
Di questo decennio si potrà discutere nel bene e nel male.
I critici diranno che è stato completamente stravolto il significato del Festival che da rampa di lancio sulla scena nazionale di rappresentazioni teatrali inedite e significative è divenuto invece un potpourri di eventi slegati tra di loro, prevalentemente nel campo musicale con concerti di artisti che inserivano Benevento nei loro tour.
Il significato vero sta nel concerto di Antonello Venditti di alcuni anni fa, bello e partecipato, ma pur sempre un concerto come un altro tanto che l’artista ringraziò la città di Caserta a dimostrazione che l'evento non rappresentava nulla di nuovo che non potesse essere visto a Benevento come altrove.
Ci sono poi i "plauditores" che, memori di "Quattro Notti", ritengono che la partecipazione della gente alla manifestazione sia già di per sé indice di successo a prescindere dalla valenza o meno della proposta culturale offerta alla città.
E' un tema sul quale i prossimi amministratori della città si dovranno interrogare.
Per il momento, l'unico dato certo è costituito dal fatto che oggi la rassegna è completamente diversa da quella ideata e realizzata dalla fervida mente del sindaco Pietrantonio.
Restano da evitare, per il futuro, episodi come quelli verificatesi per lo spettacolo di Siani, esaurito da tempo nei posti a pagamento e invito, ma pur raggiunto dagli imbucati che accompagnati da un consigliere comunale hanno preso posto in settore ben definito della platea.
Episodio che ha fatto crescere il rammarico di quanti non hanno potuto assistere a questo bello spettacolo dato il sold out dello stesso.
E' ora di smetterla con questi comportamenti che offuscano una intera rassegna, in particolare gli spettacoli di grande attrazione, facendo ricadere Benevento in un "provincialismo" deteriore che non merita per la storia e la tradizione che rappresenta, conclude Bocchino.