Luca Gorin segnala una situazione di inaccettabile degrado ambientale all'interno del Parco Naturale del Monte Taburno
Luca Gorin ha inviato una nota alle amministrazioni comunali e ai rispettivi Comandi di Polizia Municipale di Montesarchio, Bonea, Tocco Caudio, Campoli del Monte Taburno, Vitulano, Catuano, Airola, all'amministrazione provinciale, all'Arpac, all'Ente Parco Regionale del Taburno-Camposauro e al gruppo Carabinieri Forestali di Benevento nonché alla Stampa una nota con cui ha segnalato una situazione di degrado ambientale all'interno del Parco Naturale del Monte Taburno.
"Gentile direttore - si legge - con la presente comunicazione, mossa da un profondo senso di responsabilità civica e da un altrettanto profondo sdegno, desidero segnalare formalmente una situazione d'inaccettabile degrado ambientale all'interno del Parco Naturale del Monte Taburno.
Durante la mia visita di oggi, sabato 22 agosto, nel parco ho potuto purtroppo constatare di persona gli esiti dell'incuria e dell'inciviltà lasciati dai numerosi visitatori e frequentatori del parco.
Intere aree boschive e i margini delle strade sono stati trasformati in discariche a cielo aperto, invasi in maniera del tutto evidente dagli scarti prodotti da gite fuori porta, grigliate e pic-nic.
Ciò che rende la situazione non solo triste, ma eticamente inaccettabile, è l'arroganza e la totale mancanza di rispetto per le regole: montagne di sacchi di rifiuti sono state accumulate esattamente sotto i cartelli istituzionali che invitavano a riportare la propria immondizia a casa.
Suscita profonda amarezza e sconcerto constatare il paradosso in cui viviamo.
In un’epoca storica in cui l'impegno per la transizione energetica, lo sviluppo sostenibile e la tutela globale del pianeta dominano il dibattito pubblico e le agende politiche, ci ritroviamo circondati da un simile degrado proprio a pochi chilometri dalle porte delle nostre case.
Si investono immense risorse per combattere i cambiamenti climatici e preservare gli ecosistemi a livello macroscopico eppure, tutta questa grande e nobile spinta ecologista, si infrange miseramente di fronte all'incapacità del singolo di compiere il gesto più semplice e basilare: riportare a casa un sacchetto di rifiuti.
Che senso ha parlare di grandi obiettivi ambientali globali se poi, nel nostro stesso territorio, calpestiamo l'Abc dell'educazione civica e del rispetto per la natura?
Questo comportamento rappresenta uno sfregio al nostro patrimonio naturalistico e una sconfitta per l'intera comunità.
E' intollerabile che beni comuni di tale bellezza vengano sistematicamente deturpati.
Pertanto, chiedo formalmente alle istituzioni di intensificare i controlli e il pattugliamento da parte delle Forze dell'ordine, specialmente nei fine settimana e nei giorni festivi.
Valutare l'installazione di fototrappole per identificare e sanzionare severamente i trasgressori, applicando rigorosamente il principio del "chi inquina paga" senza scuse e senza nessuna deroga o eccezione".