Lo stabilimento di Morcone della Ficomirrors è in grande difficoltà ed annuncia il trasferimento dell'attività in Polonia

Lo stabilimento di Morcone della Ficomirrors è in grande difficoltà ed annuncia il trasferimento dell'attività in Polonia

Sulla vicenda ecco i commenti che sono giunti in redazione

Lo stabilimento di Morcone della Ficomirrors è in grande difficoltà ed annuncia il trasferimento dell'attività in Polonia.
Sulla vicenda ecco i commenti che sono giunti in redazione.

Francesco Maria Rubano, parlamentare di Forza Italia
"La situazione dello stabilimento Ficomirrors di Morcone desta forte preoccupazione.
La decisione annunciata di trasferire in Polonia la produzione dello specchio destinato al Fiat Ducato rischia di avere pesanti ripercussioni sui livelli occupazionali e sul futuro produttivo dell'intero territorio.
Per questo, annuncio la presentazione di un'interrogazione parlamentare al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e al ministro delle Imprese e del Made in Italy, affinché venga fatta piena chiarezza sulle intenzioni dell'azienda e sulle iniziative che il Governo intende assumere per salvaguardare i posti di lavoro e la continuità produttiva dello stabilimento.
Esprimo piena solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie e condivido le preoccupazioni manifestate già dai sindaci dell'Alto Tammaro.
Non possiamo permettere che un territorio già alle prese con le difficoltà delle aree interne venga ulteriormente penalizzato dalla perdita di attività produttive e opportunità occupazionali.
E' necessario aprire al più presto un confronto tra azienda, rappresentanze sindacali e istituzioni per individuare soluzioni concrete.
Seguirò personalmente la vicenda, affinché siano tutelati il lavoro, le professionalità e il futuro industriale di Morcone e dell'intero Sannio".

Pellegrino Mastella, consigliere regionale
"Esprimo solidarietà e profonda preoccupazione per lo stato di agitazione dei lavoratori della Ficomirrors di Morcone, a seguito della decisione aziendale di trasferire in Polonia la produzione dello specchietto destinato al Fiat Ducato.
Siamo di fronte a una situazione che desta forte preoccupazione e che merita la massima attenzione da parte delle istituzioni.
La prospettiva di un trasferimento della produzione rischia di avere conseguenze pesanti sul piano occupazionale e sociale, mettendo a repentaglio il reddito e il sostentamento di oltre 200 famiglie.
Un rischio che dobbiamo assolutamente scongiurare.
Mi sono già attivato alla Regione Campania, avviando interlocuzioni con gli assessori Saggese e Bonavitacola, affinché la vicenda venga affrontata con la necessaria urgenza e attraverso un confronto concreto tra tutte le parti coinvolte.
Non possiamo permettere che una decisione di questa portata produca effetti devastanti sul nostro territorio, compromettendo posti di lavoro e mettendo in difficoltà centinaia di famiglie.
E' indispensabile mettere in campo ogni iniziativa utile per individuare soluzioni che tutelino l’occupazione e garantiscano prospettive concrete ai lavoratori.
Dopo aver raccolto le preoccupazioni dei sindaci dell’Alto Tammaro, ho sollecitato, pertanto, la convocazione di un tavolo regionale, su richiesta delle organizzazioni sindacali, per l'apertura formale della vertenza, con la partecipazione della Regione Campania, dei rappresentanti sindacali e dell'azienda. 
E' necessario aprire immediatamente un confronto istituzionale serio e costruttivo, per comprendere le ragioni della scelta aziendale e verificare tutte le possibili alternative al trasferimento della produzione.
La priorità deve essere la salvaguardia dei livelli occupazionali e la tutela delle famiglie coinvolte.
I lavoratori non possono essere lasciati soli: Occorre agire tempestivamente, con responsabilità e determinazione, per scongiurare una crisi che rischia di colpire duramente l'intero territorio".

Gaudenzio Di Mella, coordinatore Gruppo Territoriale Alto Tammaro del Movimento 5 Stelle, in nome dei sindaci dell'Alto Tammaro
"Si esprime piena vicinanza e solidarietà ai lavoratori dello stabilimento Ficomirrors di Morcone, che hanno deciso di bloccare lo stabilimento in seguito alla comunicazione relativa al trasferimento in Polonia della produzione dello specchio destinato al Fiat Ducato.
Una notizia che desta profonda preoccupazione e che rischia di mettere in discussione non soltanto il futuro occupazionale di tanti lavoratori e delle loro famiglie, ma anche il ruolo di uno stabilimento storico per Morcone e per l'intero territorio del Tammaro.
Secondo quanto riferito, alla base della scelta vi sarebbe anche il differente costo del lavoro, con retribuzioni in Polonia che sarebbero pari a circa 4 euro l'ora.
Se confermato, questo scenario pone una questione che va ben oltre la singola vertenza aziendale: quale futuro può avere il sistema produttivo italiano se il lavoro viene considerato esclusivamente in funzione del suo costo, mettendo in competizione lavoratori e territori su basi così profondamente diverse?
Quella dei lavoratori Ficomirrors è una battaglia che riguarda tutti: I lavoratori, le loro famiglie, Morcone, i Comuni dell'Alto Tammaro, la provincia di Benevento e l'intera Campania. 
E' anche, però, una questione nazionale, perché in gioco c'è il futuro di un modello industriale che non può essere indebolito da scelte che rischiano di svuotare progressivamente le aree interne delle loro attività produttive e delle opportunità di lavoro.
Non possiamo accettare che territori che hanno costruito nel tempo competenze, professionalità ed esperienza industriale vengano messi da parte sulla base di una semplice comparazione dei costi.
Dietro ogni reparto, ogni linea produttiva e ogni posto di lavoro ci sono persone, famiglie, investimenti e comunità che hanno contribuito alla crescita dell'azienda.
Riteniamo che il metodo seguito, per come è stato rappresentato ai lavoratori, sia profondamente preoccupante e chiediamo all'azienda di riconsiderare immediatamente la decisione, aprendo un confronto serio e concreto con le rappresentanze sindacali e con le istituzioni, affinché venga garantita la continuità produttiva dello stabilimento di Morcone.
La difesa di Ficomirrors non è una battaglia di una sola comunità, ma una responsabilità collettiva.
La perdita di una realtà industriale storica avrebbe conseguenze pesanti sull'occupazione, sull'economia locale e sulla tenuta sociale di un territorio già alle prese con le difficoltà delle aree interne.
Saremo al fianco dei lavoratori e sosterremo ogni iniziativa utile a tutelare i posti di lavoro e a salvaguardare la produzione a Morcone.
Chiediamo all'azienda di fermarsi e di riaprire il confronto.
Il lavoro, la dignità delle persone e il futuro dei nostri territori non possono essere considerati variabili secondarie nelle scelte industriali. Difendere i lavoratori Ficomirrors significa difendere Morcone, l'Alto Tammaro e il futuro produttivo del nostro Paese".

Fernando Errico, consigliere regionale
"Morcone non può perdere un presidio industriale strategico.
La prospettiva di spostare in Polonia la produzione degli specchietti per il Ducato di Stellantis deve essere affrontata subito, per garantire continuità produttiva e certezze alle famiglie coinvolte.
Si esprime solidarietà ai dipendenti, alle loro famiglie e alle organizzazioni sindacali, chiedendo un'iniziativa istituzionale tempestiva.
Non si tratta soltanto di una scelta aziendale.
In gioco ci sono competenze industriali, attività dell’indotto e una componente importante dell'economia locale.
Per le aree interne, già segnate da spopolamento e difficoltà economiche, la perdita di una realtà produttiva avrebbe conseguenze che andrebbero ben oltre i confini della fabbrica. 
Porterò la questione all'attenzione dei vertici della Regione Campania.
Ho informato sia l'assessore alle Attività Produttive, Fulvio Bonavitacola, che il presidente della Regione, Roberto Fico, affinché si apra un confronto con l'azienda, i sindacati e le istituzioni competenti.
Occorre verificare ogni possibilità per mantenere la produzione a Morcone.
Accolgo la richiesta della Fiom-Cgil di convocare un tavolo in Prefettura.
E' necessario mettere tutte le parti intorno allo stesso tavolo, con tempi e obiettivi chiari.
Confido che il prefetto accolga la richiesta e convochi l'incontro.
Serve una sede istituzionale nella quale esaminare la situazione e individuare soluzioni concrete, prima che le decisioni annunciate diventino definitive.
E' fondamentale che l’azienda valuti alternative e definisca una prospettiva industriale credibile.
Non possiamo limitarci a prendere atto di una decisione che rischia di compromettere il futuro di tante famiglie.
Le professionalità presenti a Morcone sono un patrimonio da preservare e devono essere parte di una strategia capace di assicurare stabilità e sviluppo".

Domenico Matera, senatore Fratelli d'Italia
"Ho contattato il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per verificare la possibilità di attivare un tavolo nazionale sulla vicenda.
Mi è stato rappresentato che, secondo i criteri previsti, l'intervento ministeriale riguarda le crisi che coinvolgono aziende con almeno 250 dipendenti in Italia, oltre a situazioni che presentino altri requisiti specifici, come la rilevanza strategica nazionale o la presenza di un marchio storico.
Per le vertenze che non rientrano in questi parametri, il confronto deve essere avviato a livello regionale.
Mi sono inoltre interfacciato con il sindaco di Morcone, Luigino Ciarlo, e con Ester D'Afflitto, assessore comunale e neo consigliere provinciale, per condividere le preoccupazioni legate alla vicenda e seguire da vicino gli sviluppi.
Sono vicino ai lavoratori della Ficomirrors e alle loro famiglie, che stanno vivendo momenti di comprensibile apprensione.
La questione riguarda anche il futuro produttivo di Morcone e di un territorio che ha bisogno di tutelare le proprie professionalità e le opportunità occupazionali.
Credo sia importante lavorare insieme con la Regione Campania che può svolgere un ruolo fondamentale nel promuovere un tavolo di confronto con l’azienda, le organizzazioni sindacali e le istituzioni locali, per approfondire la situazione e verificare tutte le possibili soluzioni a tutela dei posti di lavoro.
Da parte mia, continuerò a seguire la vicenda e a offrire la mia disponibilità istituzionale per favorire un confronto costruttivo tra tutti i soggetti coinvolti".