ll vescovo della Diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant'Agata dei Goti, monsignor Giuseppe Mazzafaro, ha nominato don Saverio Goglia nuovo direttore della Caritas Diocesana per un mandato quinquennale
ll vescovo della Diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant'Agata dei Goti, monsignor Giuseppe Mazzafaro, ha nominato don Saverio Goglia (foto) nuovo direttore della Caritas Diocesana per un mandato quinquennale.
Don Saverio è anche parroco della parrocchia "San Michele Arcangelo" di Amorosi e direttore dell'Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali.
Il ruolo di vicedirettore è stato affidato al diacono permanente Salvatore Carlo.
Monsignor Mazzafaro ha espresso parole di profonda gratitudine nei confronti di don Giuseppe Di Santo, ringraziandolo per il prezioso e generoso servizio svolto in questi anni alla guida della Caritas diocesana.
Ha poi esortato i nuovi responsabili a promuovere "una carità che non si accontenta di rispondere all'emergenza, ma si lascia interrogare dai cambiamenti della società, dalle nuove povertà, dalle ferite antiche e nuove del nostro tempo".
Una visione dinamica e attiva, che richiede un'attenzione costante al cammino della storia e ai bisogni degli ultimi.
"Accolgo con profonda gratitudine e senso di responsabilità la nomina a direttore della Caritas Diocesana che il nostro vescovo - ha commentato don Saverio Goglia - ha voluto affidarmi.
Lo ringrazio per la fiducia e per avermi chiamato a guidare un organismo pastorale così centrale per la vita della nostra Chiesa di Cerreto Sannita-Telese-Sant'Agata dei Goti.
Nel ricevere questo mandato, sento forte la chiamata a esercitare un ministero di puro servizio, volto a promuovere la testimonianza dell'amore concreto per il prossimo.
Insieme al vicedirettore Salvatore Carlo, all'équipe e a tutti gli operatori, desidero mettermi in ascolto delle "nuove povertà" e delle ferite del nostro tempo, per camminare al passo della storia senza mai lasciare indietro gli ultimi.
Inizio questo cammino quinquennale con fiducia e slancio pastorale.
Affido questo cammino al Signore e chiedo a ciascuno di voi il sostegno della preghiera, affinché lo Spirito ci renda strumenti docili della Sua carità e portatori di autentica speranza nelle vite di chi soffre.
Un caro e fraterno saluto a tutti voi".