L'incendio nell'area del Piano d'Insediamento Produttivo di Airola ha coinvolto un sito di gestione dei rifiuti già sottoposto a sequestro. Non è un episodio da archiviare con lo spegnimento delle fiamme, commenta "Potere al Popolo" Sannio
Potere al Popolo - Sannio interviene sull’incendio verificatosi nell'area Pip di Airola chiedendo risposte immediate, monitoraggi ambientali trasparenti, la messa in sicurezza e la bonifica dell'area, oltre all'accertamento delle eventuali responsabilità.
"L'incendio nell'area del Piano d'Insediamento Produttivo (Pip) di Airola - si legge nella nota inviata alla Stampa - ha coinvolto un sito di gestione dei rifiuti già sottoposto a sequestro.
Non è un episodio da archiviare con lo spegnimento delle fiamme, è un fatto grave che impone interventi immediati e accertamenti rigorosi.
La priorità è tutelare la salute di chi vive e lavora ad Airola e nei comuni vicini.
Chiediamo quindi l'attivazione immediata di tutte le procedure necessarie, compresa la valutazione dello stato di emergenza, e lo stanziamento delle risorse per il monitoraggio ambientale, la messa in sicurezza e la bonifica dell’area.
Un sito sequestrato deve essere custodito e controllato.
Vogliamo sapere chi ne aveva la responsabilità, quali misure di sicurezza erano previste, quali erano effettivamente operative e perché fosse ancora presente una quantità così rilevante di materiale combustibile.
Chiediamo, inoltre, di verificare le segnalazioni secondo cui alcune aziende dell’area avrebbero continuato a operare nonostante le prescrizioni delle autorità.
Se le violazioni saranno confermate, dovranno essere individuati i responsabili e applicate tutte le sanzioni previste dalla legge.
Il 7 giugno scorso Antonio Marfella, oncologo e presidente di Isde Medici per l'Ambiente Napoli, aveva consegnato ai prefetti campani un documento sulla crisi del riciclo delle plastiche.
Il documento segnalava la saturazione degli impianti, l'accumulo di materiali nei depositi e il rischio d'incendi con emissioni altamente tossiche.
Meno di tre mesi dopo, ad Airola sono bruciate balle composte prevalentemente da materiali plastici e cartacei.
Non sosteniamo che l'incendio fosse stato previsto.
Sosteniamo però che il rischio era stato segnalato alle istituzioni.
Ora bisogna accertare se le autorità competenti abbiano adottato tutte le misure necessarie per prevenirlo e se siano state rispettate le prescrizioni di sicurezza".