Per l'assunzione di tre Istruttori di vigilanza, alcuni candidati plurilaureati sono stati battuti da altri candidati senza specifici titoli di studio

Per l'assunzione di tre Istruttori di vigilanza, alcuni candidati plurilaureati sono stati battuti da altri candidati senza specifici titoli di studio

Questo lo dovrebbe spiegare il consigliere comunale Giovanni Zanone, commenta Fioravante Bosco, già comandante della Polizia Municipale a proposito della presunta concorsopoli evidenziata da Gabriele Corona

Fioravante Bosco (foto), già comandante della Polizia Municipale, interviene a proposito della presunta concorsopoli a Palazzo Mosti evidenziata da Gabriele Corona.
"La conferenza stampa tenuta da Corona in merito a una presunta "concorsopoli", sulla quale la magistratura starebbe indagando, anche a seguito di un suo esposto e delle dichiarazioni rese dal consigliere comunale e provinciale di Ndc, Giovanni Zanone - scrive - mi invitano a intervenire, atteso che fino al 2022, con la gestione delle Risorse Umane affidate al compianto Alessandro Verdicchio, ho fatto parte di numerose commissioni di concorso e bandi di mobilità per l'assunzione di funzionari di vigilanza e istruttori di vigilanza, sia a tempo indeterminato che determinato.
Naturalmente parto dall'inciso del consigliere Zanone quando afferma che Santamaria avrebbe dichiarato alla magistratura che: "Tutti i concorsi per assunzione presso il Comune di Benevento si sono svolti regolarmente.
Senza alcuna interferenza sulla individuazione dei vincitori avevamo indicazioni precise da parte del sindaco che doveva vincere il migliore e posso dire anche che un'interferenza nelle procedure era praticamente impossibile perché si tratta di procedure complesse e di commissioni anche esterne, quindi ribadisco la legittimità di tutte le procedure".
Mi domando e dico: Santamaria avrebbe mai potuto dichiarare una cosa diversa? Assolutamente no!
A questo punto va fatta una premessa.
Santamaria non poteva essere nominato dirigente di uno specifico settore del Comune di Benevento poiché, a detta della Corte di Cassazione, gli incarichi conferiti a professionisti esterni si basano su competenze specifiche e mirano a soddisfare esigenze contingenti o altamente specialistiche.
La natura di questi rapporti, flessibile ed eccezionale, rende superflua la garanzia di una durata minima.
La norma, invece, stabilisce un limite massimo di durata di tre anni per la dirigenza di seconda fascia e di cinque anni per la funzione dirigenziale.
Orbene, al Comune di Benevento Santamaria fu assunto, il 1° luglio 2019 ed è restato in servizio sino al 30 marzo 2026 (quindi per circa sette anni!), giorno dell'arresto in flagranza di reato, in palese violazione delle norme legislative.
Tra l'altro il predetto "dirigente" fu assunto non in presenza di esigenze specifiche e temporanee, ma per dirigere il "I Settore Affari Generali ed Istituzionali", nel quale veniva ricompresa, illegittimamente, anche la direzione (funzione mai espletata) del Corpo di Polizia municipale.
Ma vi è di più: Dal 1° marzo 2023 detto dirigente si impadronì della direzione del Settore Servizi al Cittadino e Risorse umane, dirigendo i Servizi Sociali, senza essere iscritto nell'Elenco dei direttori e dei coordinatori degli Ambiti Sociali istituito dalla Regione Campania, nonché delle Risorse Umane, per quest’ultimo servizio sfornando atti che non sono mai stati in linea con le leggi e i contratti di lavoro vigenti.
Sugli incarichi affidati a Santamaria ho inoltrato numerose denunce all'autorità giudiziaria e ho chiesto l'intervento degli organi interni del Comune di Benevento, ma essi non sono mai intervenuti.
Per gestire i concorsi, Santamaria chiuse da subito i rapporti con la società di servizi sarda Ales, della quale si era servito per svariati anni il dirigente di ruolo Alessandro Verdicchio, al fine di gestire le procedure concorsuali.
A questo punto il consigliere Giovanni Zanone dovrebbe spiegare come sia stato possibile che col gioco delle crocette operato nei quiz preselettivi (60 domande con risposta multipla in 60 minuti) del Concorso per l’assunzione di tre Istruttori di vigilanza, alcuni candidati plurilaureati siano stati battuti da altri candidati senza specifici titoli di studio e senza che avessero alcuna cognizione in materia di diritto amministrativo, diritto penale e procedura penale, codice della strada.
Quanto successo per il concorso della Polizia Locale è comune a tutti gli altri concorsi espletati nella cosiddetta "era Santamaria", peraltro inserendo quali commissari delle commissioni giudicatrici quasi sempre gli stessi componenti di sua fiducia.
Sono queste le domande che si sono fatte gli addetti ai lavori e i cittadini di Benevento, i quali solo a seguito delle mie pressioni, hanno potuto leggere i nominativi dei vincitori, che Santamaria ha tenuto per molto tempo gelosamente occultati".