L'acqua torna a mancare e, ancora una volta, ai cittadini viene comunicata la necessità di ricorrere alle autobotti, commenta Giampaolo Perugini, consigliere comunale del gruppo consiliare "Morcone al Centro"

L'acqua torna a mancare e, ancora una volta, ai cittadini viene comunicata la necessità di ricorrere alle autobotti, commenta Giampaolo Perugini, consigliere comunale del gruppo consiliare "Morcone al Centro"

L'ultimo avviso di Gesesa parla di prolungate chiusure del servizio idrico, attribuite al forte assorbimento in distribuzione e al calo delle portate. Una situazione che non può più essere liquidata come una semplice emergenza stagionale

Giampaolo Perugini (foto), consigliere comunale del gruppo "Morcone al Centro", interviene sulla questione legata alla carenza idrica in paese.
"L'acqua - scrive - torna a mancare e, ancora una volta, ai cittadini viene comunicata la necessità di ricorrere alle autobotti.
L'ultimo avviso di Gesesa parla, infatti, di prolungate chiusure del servizio idrico, attribuite al forte assorbimento in distribuzione e al calo delle portate.
Una situazione che non può più essere liquidata come una semplice emergenza stagionale.
Perché c'è una domanda alla quale l'amministrazione comunale deve dare una risposta: Che fine ha fatto la soluzione individuata per affrontare proprio questo problema?
Nel gennaio 2024 è stato inaugurato in località Piana il "Pozzo Ponte Stretto", realizzato da Gesesa con finanziamento regionale progettato per fronteggiare queste emergenze.
Allora oggi è legittimo chiedere: Quel pozzo è pienamente operativo?
Quanta acqua sta effettivamente fornendo alla rete?
Viene utilizzato secondo le finalità per le quali è stato realizzato?
Quali risultati ha prodotto dal 2024 ad oggi?
Soprattutto, se il pozzo è stato realizzato proprio per contrastare la carenza idrica estiva, perché Morcone si ritrova ancora a fronteggiare prolungate interruzioni dell'acqua?
Sono domande semplici, ma doverose.
Il 14 agosto scorso ho presentato formalmente una richiesta di accesso agli atti al sindaco Ciarlo, chiedendo la documentazione relativa alle criticità del servizio idrico negli anni 2024-2026.
Ho chiesto di conoscere le comunicazioni tra Comune e Gesesa, lo storico delle interruzioni, gli interventi realizzati e quelli programmati, gli eventuali incontri istituzionali e soprattutto quali interventi strutturali siano stati individuati per garantire la continuità del servizio.
Ad oggi non ho ancora ricevuto risposta.
Nel frattempo, però, l'acqua continua a mancare.
Questo rende ancora più urgente fare chiarezza.
Non intendo mettere in discussione la necessità di adottare misure emergenziali quando la risorsa non è sufficiente.
Ma l'autobotte non può diventare la risposta ordinaria a un problema che a Morcone conosciamo da anni".

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