La vicenda narrata ieri dalle carte della Procura ha lasciato tutti sgomenti per la vastità e la complessità delle accuse, ma non impreparati all'evento. Si era consapevoli che ci sarebbe stata questa prosecuzione importante dell'inchiesta
La vicenda narrata ieri dalle carte della Procura ha lasciato tutti sgomenti per la vastità e la complessità delle accuse, ma non impreparati all'evento.
Si era consapevoli che ci sarebbe stata questa prosecuzione importante dell'inchiesta nata a seguito dell'arresto di Gennaro Santamaria e delle lunghe dichiarazioni da egli rese quando ancora era agli arresti in carcere.
E si è anche consapevoli che le implicazioni che coinvolgerebbero altri personaggi di peso dell'Amministrazione comunale, non sarebbero finite qui.
La Procura della Repubblica si sta prendendo il tempo che occorre anche per evitare passi falsi che potrebbero compromettere l'intero impalcato dell'inchiesta.
Tutte le dichiarazioni rese vanno infatti riscontrate e il confronto tra gli indagati è un passaggio che potrebbe dare un definitivo e corposo spessore alla vicenda.
Ribadiamo che quelli che diffondiamo, sono atti che riguardano solo l'aspetto dell'accusa e che non ci sono al momento dichiarazioni da parte degli interessati, dichiarazioni che ovviamente siamo disponibili parimenti a pubblicare.
Questo però non vuol dire che si possa proseguire con questo "peso" a Palazzo Mosti, come se nulla fosse successo e la questione più importante, da un piunto di vista istituzionale, appare essere quella che riguarda il coinvolgimento di Renato Parente, il presidente del Consiglio comunale, che pur valutando tutti i principi giuridici e costituzionali della presunta innocenza fino al terzo grado di giudizio, non si può non considerare il peso delle accuse mosse dalla Procura e porle in relazione con il ruolo svolto da Parente nell'Amministrazione comunale, un ruolo, quello di presidente del Consiglio comunale, che oggettivamente appare essere fortemente "toccato" dalla sfiducia che potrebbe essere manifestata dai consiglieri e forse non solo da quelli di opposizione e quindi oramai incompatibile.
Per questo non è da escludere che in giornata ci possano essere le dimissioni di Renato Parente (foto) che potrebbe però restare in carica come consigliere comunale.
Al suo posto potrebbe essere proposto Giovanni Zanone, persona stimata da tutti, uomo di stretta fiducia di Mastella di cui è capo delle segreteria politica oramai da diversi anni.
Si vedrà nelle prossime ore se questo avverrà e se sarà Zanone il prescelto. Al momento sono solo voci di corridoio.