La nube si sposta, i territori respirano, i cittadini sono preoccupati. E intanto i lavoratori continuano ad andare al lavoro

La nube si sposta, i territori respirano, i cittadini sono preoccupati. E intanto i lavoratori continuano ad andare al lavoro

Siamo stanchi dei comunicati di rito, dichiara Sonia Petrucciani, segretaria generale della Cisl Fp Irpinia Sannio

La nube si sposta, i territori respirano, i cittadini sono preoccupati.
E intanto i lavoratori continuano ad andare al lavoro.
È questo il punto che, secondo la Cisl Fp Irpinia Sannio, non può essere più eluso.
L'incendio verificatosi nell'area di Airola non è una questione confinata all'interno dei cancelli di un'area industriale. Quando una nube interessa un territorio vasto, la domanda sulla qualità dell'aria diventa inevitabilmente anche una domanda sulla salute e sulla sicurezza di chi, in quei territori, lavora ogni giorno.
Siamo stanchi dei comunicati di rito, dichiara Sonia Petrucciani (foto), segretaria generale della Cisl Fp Irpinia Sannio.
Comprendiamo perfettamente la necessità di evitare allarmismi, ma evitare allarmismi non significa evitare le risposte. Al contrario: significa fornire dati, informazioni scientifiche e indicazioni precise.
Oggi vogliamo sapere cosa stanno respirando i lavoratori.
La domanda è semplice. Se devi andare a lavorare, chi ti protegge?
Ai cittadini viene raccomandata prudenza.
Ma un lavoratore può essere chiamato a recarsi regolarmente in ufficio, in una struttura sanitaria, in una scuola, in un cantiere, in un servizio pubblico o a svolgere attività all'esterno.
E allora la domanda diventa inevitabile: Quali indicazioni sono state date ai datori di lavoro? Sono state valutate le condizioni dei luoghi di lavoro? Sono stati verificati gli effetti della nube nelle aree interessate? Sono state individuate misure specifiche per il personale che lavora all'aperto? Sono stati informati i lavoratori sui comportamenti da adottare? si chiede la Cisl.

Argomenti