La Compagnia teatrale "La Fenice" ha registrato il tutto esaurito per il doppio appuntamento della commedia "Case di cu(o)re"
La Compagnia teatrale "La Fenice" ha registrato il tutto esaurito per il doppio appuntamento della commedia "Case di cu(o)re".
Il testo, nato dalla penna dell'autore Antonio Coppolaro e diretto dalla regista Donatella Loffredo, ha saputo conquistare e divertire la platea, confermando il legame profondo che unisce questo storico gruppo al suo pubblico.
"Una storia di contrasti, risate e sentimenti.
La commedia - si legge nella nota inviata alla Stampa - si snoda tra le mura di una clinica di cura decisamente fatiscente gestita da Fabiana, perennemente in rivalità con la sorella Morgana, direttrice di una struttura speculare ma lussuosa e costosa.
In questo scenario, si muovono personaggi bizzarri e strabilianti.
Tra questi la "divina Gory", un'artista sul viale del tramonto ricoverata per un esaurimento nervoso.
Sarà proprio in questo luogo apparentemente disastrato, che l'artista non solo troverà la cura ma riscoprirà l'amore e il calore autentico di una nuova, stravagante famiglia, vero punto di forza della commedia, perché dà vita ad una carrellata di stravaganti personaggi che animano la struttura, ognuno caratterizzato da tic e peculiarità che hanno esaltato la bravura degli interpreti.
Il pubblico ha potuto così incontrare una nonnina impertinente e decisamente pungente, contrapposta a una giovane inserviente in dolce attesa, tanto sciocchina quanto sfaticata.
A dare un tocco di straniante comicità ci hanno pensato un pittore che non riesce più a esprimersi correttamente e un paziente colpito da ictus, mentre a tessere le fila dei pettegolezzi ci hanno pensato due infermiere decisamente impiccione e ficcanaso.
Non sono mancati i risvolti sentimentali e i colpi di scena: se da un lato il direttore delle due cliniche finirà incredibilmente per innamorarsi della perfida Morgana, dall'altro l'attenzione si è concentrata sulla divina Gory (assistita da un collaboratore decisamente "particolare").
La stella del palcoscenico troverà l'amore tra le braccia di Eugenio, un personaggio bizzarro e poetico nella sua follia, capace d'interpretare ogni giorno un ruolo diverso.
Momento di assoluta ilarità è stato l'ingresso in scena di "Gennaro", un ospite della struttura decisamente sopra le righe.
Il personaggio è stato interpretato da Carmine (Rich) Ricciolino, che quest'anno ha regalato alla compagnia un cameo molto gradito, scatenando le risate e gli applausi a scena aperta del pubblico in sala.
Sul palco si è alternato un cast affiatato e convincente, capace di mantenere il ritmo serrato richiesto dai tempi comici teatrali.
Oltre alla regista Donatella Loffredo, hanno dato vita alla storia gli interpreti: Nunziatina Caporale, Deborah Calì, Ubaldo Chiumiento, Annamaria Morante, Carmen Di Iorio, Renato Melillo, Rosaria De Vita, Giovanna Santamaria, Palmerino Pallotta, Lodovico Facchiano, Clotilde Romano, Hector Gubolin ed Enrico Mozzillo.
Dietro il successo di questo spettacolo non ci sono solo lunghe ore di prove, ma una solida amicizia consolidata negli anni e una grande passione per il teatro.
E' proprio questa sinergia, unita alla voglia di divertirsi e al desiderio profondo di regalare agli altri momenti di leggerezza, il vero motore della Compagnia "La Fenice".