La broncoscopia ispettiva effettuata poco dopo il mio ricovero ha confermato la presenza di un corpo estraneo che, rimasto nelle vie respiratorie per mesi, aveva determinato la chiusura di parte dell'albero bronchiale destro
Una paziente ha scritto una lettera di ringraziamento al direttore generale dell'Azienda Ospedaliera "San Pio" Maria Morgante per le cure ricevute durante la sua degenza.
La donna aveva inalato accidentalmente un corpo estraneo diversi mesi fa, sviluppando lentamente una polmonite ostruttiva con insufficienza respiratoria.
"Egregio direttore Maria Morgante - si legge nella missiva - desidero ringraziare lei e tutti i medici ed il personale sanitario dell'Azienda "San Pio" per avermi salvato la vita.
Dopo mesi di cure mediche domiciliari per tosse con espettorato senza miglioramenti, mi sono rivolta alla Unità Operativa Complessa (Uoc) Medicina d'Urgenza e Pronto Soccorso, direttore Riccardo Derna (foto), che ha subito inquadrato il mio caso e ha coinvolto per il mio ricovero l'Unità Operativa Complessa Pneumologia, diretta da Aniello Tinto.
La broncoscopia ispettiva effettuata poco dopo il mio ricovero ha confermato la presenza di un corpo estraneo che, rimasto nelle vie respiratorie per mesi, aveva determinato la chiusura di parte dell’albero bronchiale destro determinando una polmonite grave con insufficienza respiratoria.
Si è, pertanto, deciso vista la gravità del quadro clinico respiratorio di richiedere l’assistenza anestesiologica della Uoc Anestesia e Rianimazione diretta da Vincenzo Colella e di procedere dopo intubazione con maschera laringea alla rimozione del corpo estraneo con pinze dedicate.
La tempestiva diagnosi di presenza di corpo estraneo nel bronco, fatta da Tinto ha permesso di agire in tempi brevi e di rimuovere il corpo estraneo che si era annidato ed aveva chiuso il bronco ed isolato un lobo polmonare, dove, peraltro, si era sviluppato un ascesso.
Due broncoscopie hanno consentito di liberare il bronco meccanicamente, senza dover ricorrere a trasferimenti in altre strutture ospedaliere.
Grazie di cuore a tutti voi".
"Ringrazio la paziente per aver condiviso la sua esperienza.
Le sue parole rappresentano per tutti noi un riconoscimento prezioso ed una grande fonte di motivazione", ha risposto il direttore generale, Maria Morgante.
Sapere di essere riusciti a trasmetterle la professionalità e l'umanità, che ricerchiamo ogni giorno nel nostro lavoro è il traguardo più importante".