Il sindacato Upsa-Fp, per voce del segretario Attilio Petrillo, torna a denunciare quella che definisce una situazione ormai insostenibile nell'organizzazione del servizio di emergenza territoriale 118

Il sindacato Upsa-Fp, per voce del segretario Attilio Petrillo, torna a denunciare quella che definisce una situazione ormai insostenibile nell'organizzazione del servizio di emergenza territoriale 118

Il personale, in particolare autisti soccorritori e infermieri, sarebbe sottoposto a turni massacranti, con una programmazione che arriverebbe fino a circa 220 ore mensili

Il sindacato Upsa-Fp, per voce del segretario Attilio Petrillo (foto), torna a denunciare quella che definisce "una situazione ormai insostenibile" nell'organizzazione del servizio di emergenza territoriale 118 della provincia di Benevento, gestito dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia per conto dell'Asl.
"Il personale, in particolare autisti soccorritori e infermieri, sarebbe sottoposto - si legge nella nota inviata alla Stampa - a turni massacranti, con una programmazione che arriverebbe fino a circa 220 ore mensili, predisposta dal coordinatore.
Upsa-Fp sostiene che tali carichi di lavoro abbiano pesanti ripercussioni sulla vita familiare dei dipendenti, rendendo difficile l'accudimento dei figli minori e compromettendo il necessario equilibrio tra attività lavorativa e vita privata.
Tali ritmi di lavoro determinano un grave affaticamento psicofisico degli operatori, con il concreto rischio di compromettere la qualità e la sicurezza del servizio di emergenza sanitaria, soprattutto durante il periodo estivo, caratterizzato da temperature elevate, maggiore stress operativo e interventi particolarmente complessi.
Per Upsa-Fp, il personale del 118 rappresenta il primo anello della catena del soccorso e non può essere costretto a operare in condizioni che potrebbero mettere a rischio non solo la salute degli operatori, ma anche la sicurezza dei cittadini assistiti.
Non è più possibile chiedere agli operatori dell'emergenza sanitaria di lavorare con turni massacranti.
Chi ogni giorno salva vite umane deve poter svolgere il proprio lavoro nelle migliori condizioni possibili.
La sicurezza del cittadino passa inevitabilmente attraverso la tutela della salute degli operatori del 118.
Non è accettabile che logiche esclusivamente economiche prevalgano sulla sicurezza, sulla dignità dei lavoratori e sulla qualità del servizio pubblico.
Per tali ragioni Upsa-Fp rinnova la richiesta di un incontro urgente con la Direzione Generale dell'Asl di Benevento, affinché vengano affrontate tutte le criticità segnalate dai lavoratori e siano adottati provvedimenti concreti per il ripristino di condizioni di lavoro conformi alla normativa vigente e agli obblighi previsti dal contratto di appalto".

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