Il Partito Socialista Italiano Avanti Psi aderisce pienamente e senza riserve al sit-in di protesta "Basta inquinamento" convocato per venerdì 4 settembre
Il Partito Socialista Italiano Avanti Psi ha aderito "pienamente e senza riserve" al sit-in di protesta "Basta inquinamento" convocato per venerdì prossimo, 4 settembre, alle 19.00, a piazza Vincenzo Lombardi, alla Statua di San Giorgio, Airola.
"La manifestazione - ha spiegato Antonio Iavarone (foto), sindaco di Pannarano e responsabile Avanti-Psi Valle Caudina - nasce in risposta al grave rogo sviluppatosi in un deposito di rifiuti ad Airola, un episodio che ha nuovamente messo a nudo la fragilità del territorio caudino e i rischi concreti per la salute dei cittadini.
Nella nostra Valle Caudina si parla tanto di tutela e valorizzazione paesaggistica e ambientale ma la realtà ci consegna un territorio martoriato da frequenti disastri ambientali.
Un territorio che in tema di rifiuti ha già dato tanto nel periodo emergenziale del decennio scorso con la mega-discarica in località Tre Ponti.
Il disastro ambientale che stiamo vivendo in questi giorni ha già un precedente, verificatosi nel 2021, con analogo rogo allo stabilimento Sapa.
Episodi che inducono ad una seria riflessione e presa di coscienza collettiva. I cittadini meritano risposte.
La tutela dell'ambiente e della salute pubblica non è un tema residuale o subordinato ad altre priorità: è un diritto fondamentale, irrinunciabile e non barattibile.
Nessun interesse economico, nessuna logica di breve periodo, nessuna inerzia amministrativa può giustificare il sacrificio della qualità dell’aria, del suolo e della vita delle persone.
Con questa convinzione, come Psi, riteniamo che l'attenzione politica su tali tematiche debba essere continua, concreta e non occasionale. Serve monitoraggio costante, risorse economiche, controlli efficaci e un impegno reale delle istituzioni a tutti i livelli per prevenire, non solo per intervenire dopo i disastri.
Occorre che nel futuro e redigendo Piano Strategico "Masterplan Valle Caudina" la tutela ambientale non sia solo un astratto concetto di facciata ma acquisti concretezza, attraverso la programmazione da parte della Regione di risorse economiche ed interventi concreti in tema di gestione rifiuti, depurazione e salubrità dell’ambiente.
La salute dei cittadini non si negozia e non si rinvia e per questo chiederemo che vengano accertate le responsabilità per un disastro verificatosi all’interno di un sito sottoposto a sequestro".