Il famigerato presepe Dalisi deve smettere di essere un fantasma burocratico e diventare un polo di attrazione permanente per Benevento
Il Circolo "Antonio Guarra" di Fratelli d'Italia chiede il recupero e quindi la realizzazione di un polo di attrazione permanente per la valorizzazione del Presepe di Dalisi.
"Con l'avvicinarsi del periodo natalizio alla luce dell'importante finanziamento di 600mila euro per gli addobbi e le manifestazioni annesse, riteniamo altresì importante - si legge - il recupero del famigerato Presepe Dalisi che deve smettere di essere un fantasma burocratico e diventare un polo di attrazione permanente per Benevento.
Un’opera da 120.000 euro appartiene al patrimonio storico-culturale della città e merita risposte concrete, non più rinvii.
La storia del Presepe Volante di Riccardo Dalisi a Benevento sembra ormai il capitolo di un romanzo d'avventura d'altri tempi, ma senza il fascino del mistero e con tutta la frustrazione della realtà.
Dal 2011 (nella foto le ultime fasi del montaggio dell'opera) a oggi, questa installazione è passata dall'essere un'ambiziosa opera d'arte contemporanea a un "oggetto smarrito" nei depositi di via Santa Colomba, transitando per trasferimenti infelici e contenziosi legali.
Oggi, di fronte all'ennesimo annuncio di richieste di cofinanziamento e buone intenzioni, la comunità non può più accontentarsi.
E' il momento di esigere risposte concrete.
Parliamo di un'opera costata all'epoca oltre 120mila euro di soldi pubblici.
Una cifra importante, che non può e non deve essere considerata uno spreco del passato, ma un investimento strutturale sul patrimonio storico-culturale di Benevento.
Lasciare il capolavoro di Dalisi a deteriorarsi in un magazzino significa svalutare non solo il denaro dei contribuenti, ma l'identità artistica stessa della città.
Basta soluzioni temporanee, serve un polo permanente.
Accogliamo con favore l'interessamento di associazioni come la Dico e il recente tentativo dell'Amministrazione Mastella di intercettare 50mila euro dalla Camera di Commercio Irpinia Sannio.
Tuttavia, il restauro è solo il primo passo di un percorso che non può ripercorrere gli errori del passato.
La vera sfida non è solo "aggiustare" il presepe, ma sapere esattamente cosa farne un minuto dopo.
La cittadinanza e i visitatori non hanno bisogno di un'altra installazione temporanea o di un posizionamento precario che ne favorisca il degrado.
Chiediamo con forza la creazione di un polo di attrazione permanente dedicato all'opera di Dalisi.
Un polo stabile garantirebbe molteplici benefici.
Il Presepe Volante deve entrare a far parte dei circuiti culturali della città, dialogando con l'immenso patrimonio archeologico e storico di Benevento.
Una collocazione definitiva e protetta eviterebbe nuovi danneggiamenti e futuri esborsi per restauri d'urgenza.
Trasformare un simbolo di "gestione discutibile" in un attrattore permanente significa generare valore e attrarre gli amanti dell'arte contemporanea.
Il tempo della burocrazia è scaduto.
Il coinvolgimento della cittadinanza nella scelta del luogo è un principio democratico lodevole, purché non si trasformi nell'ennesimo espediente per allungare i tempi della decisione.
Le istituzioni hanno il dovere della concretezza.
Se ci sono i fondi, si proceda; se si individua il luogo, lo si renda definitivo.
Il Presepe Volante ha già volato troppo, e spesso nella direzione sbagliata (come il disastroso comodato a Nola in corso richiesta di risarcimento danni).
E' tempo che quest'opera atterri stabilmente a Benevento, per arricchire la città e restituire ai cittadini il valore di un patrimonio che è già loro.
Le istituzioni dimostrino, con i fatti e non con le delibere d'intenti, di saper trasformare una ferita culturale in un'icona di rinascita".