Il Coordinamento Provinciale di Fratelli d'Italia Sannio esprime un giudizio severo sul proprio alleato di coalizione Francesco Maria Rubano
Il Coordinamento Provinciale di Fratelli d'Italia (FdI) Sannio (nella foto il senatore Domenico Matera con Francesco Farese la domenica delle elezioni), in una nota, ha espresso un giudizio severo sul proprio alleato di coalizione Francesco Maria Rubano.
"Il metodo Rubano - si legge nella nota inviata alla Stampa - ha minato il Centrodestra e consegnato la vittoria a Lombardi.
Grazie a Claudio Cataudo per aver rappresentato con dignità e coraggio la nostra coalizione.
Prima di qualsiasi analisi, vogliamo rivolgere il primo pensiero a Claudio Cataudo.
La comunità politica di Fratelli d'Italia lo ringrazia per aver accettato una sfida difficile e per aver tentato, con serietà e senso di responsabilità, di tenere unita la coalizione guidando il centrodestra in un appuntamento elettorale che attendevamo da anni e che avrebbe potuto rappresentare una svolta per il Sannio.
Purtroppo, il risultato maturato domenica è amaro e deludente, ma conferma, punto per punto, ciò che denunciamo da mesi.
Il metodo adottato da Forza Italia, o meglio da una parte di quel partito, ha profondamente indebolito il centrodestra, disperso consenso e, di fatto, consegnato al presidente Lombardi una riconferma certamente probabile, ma tutt'altro che scontata.
I fatti parlano da soli, basta metterli in fila.
Prima il "liberi tutti" ordinato agli amministratori attraverso un messaggio WhatsApp del 5 giugno.
Poi sindaci di Forza Italia schierati con Mastella negli enti sovracomunali.
Fino ad arrivare alle telefonate rivolte agli amministratori di quel partito per scoraggiarli dal sottoscrivere la candidatura di Claudio Cataudo e infine alla dichiarazione pubblica di voto in favore di Lombardi da parte di uno dei numerosi vicesegretari provinciali dello stesso partito.
Una sequenza di episodi che lascia pochi margini all'interpretazione.
Una parte di Forza Italia lavorava esattamente per questo epilogo.
Se era questo l'obiettivo, possono dirsi soddisfatti e appuntarsi sul petto l'ennesima medaglia da primi della classe.
Da troppo tempo, assistiamo a un'ininterrotta autocelebrazione, a un modo di fare politica che ricorda più una partita a Risiko che il confronto con la realtà.
Una continua corsa a piantare bandierine e ad attribuirsi meriti, mentre il dato politico è soltanto uno e certifica che la prima e unica occasione avuta da Forza Italia per guidare il centrodestra in una competizione elettorale si è trasformata in un clamoroso fallimento.
La campagna elettorale è iniziata con la diserzione del tavolo provinciale unitario da parte del segretario provinciale di Forza Italia, in un evidente tentativo di delegittimare il candidato presidente e l'intera coalizione.
E' proseguita con comunicati surreali, più simili all'ennesimo tranello che a un sostegno convinto al proprio vicesegretario candidato alla presidenza.
Si è conclusa con le consuete fotografie da album delle figurine Panini, utili più a costruire l'alibi del tradimento che a sostenere realmente Claudio Cataudo.
Il risultato finale è un modesto 36%, ben al di sotto delle aspettative e figlio di metodi e accordi ambigui, sui quali chi ne è stato protagonista dovrà assumersi ogni responsabilità davanti all'intero elettorato del centrodestra.
A certificare il mancato sostegno di Forza Italia a Claudio Cataudo e il nuovo matrimonio Mastella-Rubano è, paradossalmente, lo stesso sindaco di Benevento.
Nella lettera indirizzata al segretario nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein, Mastella lamenta il presunto mancato sostegno di alcuni amministratori del Pd a Lombardi, affermando che avrebbero votato Cataudo insieme a Fratelli d'Italia e Lega. Non menziona Forza Italia. Evidentemente, nei confronti del presidente Lombardi, quel partito è stato ben più generoso.
E' proprio questo il rammarico maggiore.
La partita era aperta e la vittoria era possibile.
Fratelli d'Italia ha rinunciato legittimamente a esprimere un proprio candidato presidente esclusivamente per favorire l'unità della coalizione.
Mentre tutto il centrodestra convergeva sul nome del vicesegretario provinciale di Forza Italia, una parte del suo stesso partito lavorava nella direzione opposta.
Nelle prossime ore analizzeremo nel dettaglio il dato elettorale.
Una conclusione, però, è già inevitabile.
Con l'attuale segreteria provinciale di Forza Italia non esistono più le condizioni politiche e umane per costruire alcun percorso comune.
La fiducia è stata definitivamente compromessa.
Chiediamo dunque a Cataudo di notiziare i vertici regionali e nazionali del suo partito circa l'incresciosa posizione assunta dal proprio segretario provinciale.
Per quanto ci riguarda, vogliamo solo far notare al segretario regionale di Forza Italia, Martusciello che queste ambiguità sono servite solo a “stanare” il suo fido segretario provinciale e non Matera e Parisi come improvvidamente lo stesso scriveva sul gruppo whatsapp di Forza Italia il 30 giugno. Probabilmente, era male informato.
Rivolgiamo comunque gli auguri di buon lavoro al presidente Lombardi, riconfermato alla guida della Provincia, ribadendo che Fratelli d'Italia continuerà a svolgere con determinazione il proprio ruolo di opposizione a questa amministrazione e alla sua maggioranza.
Contestualmente avvieremo un confronto con la Lega, con Noi Moderati, con Udc e le componenti civiche autenticamente alternative al sistema di potere mastelliano per costruire il percorso politico che porterà alle elezioni comunali di Benevento del 2027.
Perché se qualcuno ha scelto di piegarsi, il vero centrodestra continuerà a restare fedele alla propria identità e alla propria naturale vocazione di alternativa al mastellismo".