Il Consiglio regionale della Campania ha approvato all'unanimità la mozione presentata dal consigliere regionale Pellegrino Mastella sul tema dell’obesità
Il Consiglio regionale della Campania ha approvato all'unanimità la mozione presentata dal consigliere regionale Pellegrino Mastella sul tema dell’obesità, riconosciuta come una delle principali emergenze sanitarie e sociali del nostro tempo.
Sul punto ha annunciato parere favorevole della Giunta regionale alla mozione, il presidente Roberto Fico, detentore della delega alla Sanità, che ha ribadito l'impegno della Regione nel contrasto a obesità e patologie connesse e l'impulso ad una corretta educazione alimentare sfruttando i prodotti a chilometro zero e le eccellenze del nostro territorio e delle aziende agricole, così come il tema dell'accessibilità del cibo di qualità a chi non se lo può permettere.
E' intervenuto anche il presidente della V Commissione (Sanità) Loredana Raia, che ha rimarcato come la mozione vada a supporto della legge regionale e si incastri con le disposizioni della stessa.
"Si tratta di un risultato importante - ha commentato Mastella - perché permette di affrontare in maniera strutturata una patologia cronica, progressiva e recidivante che incide profondamente sulla qualità della vita dei cittadini e che è strettamente correlata all'insorgenza di numerose comorbidità, come diabete, malattie cardiovascolari e disturbi metabolici".
La mozione nasce dalla consapevolezza di un fenomeno in costante crescita anche in Campania, dove i dati evidenziano un'incidenza superiore alla media nazionale, con particolare riferimento alle fasce più giovani.
Un quadro che impone un rafforzamento delle politiche di prevenzione e una riorganizzazione dei servizi sanitari.
"Non siamo di fronte soltanto a una questione clinica - ha proseguito Mastella - ma a un problema che coinvolge fattori sociali, culturali e ambientali: dalla sedentarietà alle cattive abitudini alimentari, fino alle difficoltà di accesso ai percorsi di cura, soprattutto nelle aree più fragili del territorio".
Con l’approvazione della mozione, la Giunta regionale viene impegnata ad adottare misure concrete, a partire dall'istituzione di un tavolo tecnico regionale sull’obesità, con il coinvolgimento di esperti, istituzioni sanitarie e università, per definire una strategia integrata e multidisciplinare.
Prevista inoltre l'elaborazione di linee di indirizzo per la prevenzione, con particolare attenzione alle scuole e ai giovani, attraverso la promozione di corretti stili di vita, educazione alimentare e attività fisica.
Centrale anche il rafforzamento della rete assistenziale, con percorsi dedicati alla diagnosi e alla cura dell'obesità, in grado di garantire una presa in carico uniforme su tutto il territorio regionale.
Un punto qualificante riguarda il miglioramento dell'accesso alle cure, riducendo le disuguaglianze territoriali e i tempi di attesa, assicurando continuità assistenziale ai pazienti.
Nel corso del suo intervento, Mastella ha richiamato anche esperienze virtuose già avviate in altre regioni, come la Lombardia, che ha introdotto misure innovative per rendere più accessibili, seppur in modo selettivo, i farmaci di nuova generazione contro l'obesità, con criteri rigorosi di appropriatezza prescrittiva e attenzione alla sostenibilità del sistema sanitario.
"La nostra regione - ha sottolineato ancora - deve guardare a questi modelli per superare una delle principali criticità attuali: il fatto che molti trattamenti innovativi restano ancora a carico dei cittadini, con costi spesso insostenibili".
Infine, la mozione prevede campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte alla popolazione, con l'obiettivo di aumentare la consapevolezza sui rischi legati all'obesità e promuovere comportamenti salutari.
"Quella approvata - ha concluso Mastella - non è una mozione simbolica, ma un atto concreto che punta a costruire una risposta strutturata a un problema reale che riguarda migliaia di cittadini campani.
Investire nella prevenzione e nella cura dell’obesità significa migliorare la qualità della vita delle persone e rendere più sostenibile il nostro sistema sanitario.
Su questi temi è fondamentale una responsabilità condivisa, al di là delle appartenenze politiche".