Il Consiglio Direttivo di Terra dei Diritti ha nominato i primi componenti del Comitato Tecnico-Scientifico

Il Consiglio Direttivo di Terra dei Diritti ha nominato i primi componenti del Comitato Tecnico-Scientifico

L'organismo è chiamato a mettere competenze professionali, conoscenze scientifiche ed esperienze d'impegno civico al servizio delle comunità, della salute pubblica e dell'ambiente

Il Consiglio Direttivo di Terra dei Diritti ha nominato i primi componenti del Comitato Tecnico-Scientifico, l'organismo chiamato a mettere competenze professionali, conoscenze scientifiche ed esperienze d'impegno civico al servizio delle comunità, della salute pubblica e dell'ambiente.
"L'incendio che ha colpito Airola - si legge nella nota inviata alla Stampa - ha riportato al centro dell'attenzione il rapporto tra ambiente e salute e le domande dei cittadini sulle possibili conseguenze degli eventi inquinanti.
A queste domande servono risposte concrete: dati accessibili e comprensibili, monitoraggi adeguati, informazione corretta, prevenzione e un’attenzione costante da parte delle istituzioni.
Il Comitato Tecnico-Scientifico lavorerà su linee d'azione tecniche diverse e complementari, che insieme perseguono un unico obiettivo, la tutela dell'ambiente, della salute e dei diritti delle comunità: Prevenzione e screening: sensibilizzazione dei cittadini sulla prevenzione e promozione degli screening medici in particolare per patologie respiratorie, cardiovascolari, metaboliche ed oncologiche con stratificazione del rischio a breve e a lunga durata; Dati e monitoraggi: raccolta e analisi dei dati e dei monitoraggi su aria, suolo, acqua, cibo di origine animale e vegetale (ortaggi, vegetali, latte ed altro); Scuola e giovani: educazione e dialogo con i ragazzi e con il mondo della scuola, con particolare attenzione all'educazione e sensibilizzazione civica su tematiche come inquinamento, ambiente, rifiuti, prevenzione e gestione delle emergenze; Analisi normativa: individuazione dei vuoti normativi e formulazione di proposte.
I componenti sono stati contattati e nominati per le loro competenze ed esperienze: ciascuno contribuirà nel proprio ambito, in un lavoro comune libero, indipendente e apartitico, fondato su dati verificabili e sul confronto tra professionalità qualificate.
Il Comitato Tecnico-Scientifico affiancherà le iniziative normative e le azioni a tutela della salute e del territorio che Terra dei Diritti ha in corso di elaborazione e su nuove iniziative ed azioni, con l'obiettivo di far dialogare il sapere scientifico con l'esperienza dei cittadini".
Ecco i componenti

Giuseppe Candilio (Avella, Avellino), socio fondatore, medico chirurgo, da anni impegnato in attività di sensibilizzazione, monitoraggio e screening e in percorsi di prevenzione oncologica. Porta al Comitato la sua esperienza clinica e l'attenzione alla prevenzione e alla tutela della salute.

Pascale Basilicata (San Felice a Cancello, Caserta), socio fondatrice, tossicologo forense.
Svolge attività di ricerca sull'interpretazione dei dati tossicologici, sulla valutazione critica della documentazione tecnica e sul supporto tecnico-scientifico in procedimenti giudiziari e amministrativi.

Saverio Montella (Paolisi, Benevento), medico cardiologo.
Profondamente dedito alla professione, si prende cura dei propri pazienti con attenzione, competenza e umanità, convinto che la salute passi anche dall'ascolto e dalla vicinanza alle persone.
Porta al Comitato la sua esperienza clinica in ambito cardiovascolare e la sua visione centrata su attenzione, competenza ed umanità.

Maria Patrizia Fantasia (Montesarchio, Benevento), socio fondatrice, già dirigente scolastico.
Mette a disposizione la sua esperienza nella progettazione, nel coordinamento e nell’orientamento delle scelte educative.

Giovanni De Blasio (Montesarchio, Benevento), penalista, con particolare competenza nel diritto transnazionale e internazionale.

Vincenzo Tosti (Orta di Atella, Caserta), attivista della rete del Comitato per la Dignità e la Vita e aderente del Forum per l'attuazione della sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo (Cedu) sulla Terra dei Fuochi.
Rappresenta l'esperienza delle mobilitazioni civiche e ambientali, da Stop Biocidio a Fiume in Piena, e l'impegno per il riconoscimento dei diritti delle comunità colpite dall'inquinamento.

Luigi Costanzo (Frattamaggiore, Napoli), medico, attivista di Isde - Medici per l'Ambiente (sezione di Napoli) e presidente del Comitato per l'attuazione della sentenza Cedu.
Il suo impegno si concentra sul legame tra ambiente e salute pubblica e sulla tutela delle popolazioni esposte all'inquinamento.

Marika Iaderosa (Cervino, Caserta), avvocato e cittadina attiva.
Mette a disposizione le proprie competenze giuridiche sui temi della tutela dei diritti, delle responsabilità e degli strumenti di garanzia per i cittadini.

Si tratta di una prima composizione: il Comitato sta dialogando con medici, professionisti ed attivisti di tutta la Campania, che stanno mostrando grande interesse per il progetto e per gli obiettivi di Terra dei Diritti.
Nuove adesioni saranno annunciate nelle prossime settimane.
"La tutela dell'ambiente e della salute non può essere affidata all'indignazione del momento", ha dichiarato il Consiglio Direttivo di Terra dei Diritti.
"Servono conoscenza, competenza e capacità di agire.
Vogliamo che il sapere scientifico sia accessibile e utile alle comunità, per comprendere i rischi, verificare i dati e avanzare richieste documentate.
Dopo quanto accaduto ad Airola sentiamo ancora più forte la responsabilità di fare chiarezza e pretendere risposte adeguate.
Il nostro territorio deve essere una terra dei diritti, e nessun territorio deve più essere terra dei fuochi.
Terra dei Diritti nasce dalla convinzione che nessuna comunità debba essere lasciata sola davanti ai rischi ambientali e alle domande sulla propria salute.
Per questo promuove la collaborazione tra cittadini, professionisti, associazioni e istituzioni, nel segno dell'autonomia, dello spirito critico e della trasparenza.
Perché la salute non è una concessione, l'ambiente non è una proprietà privata e la conoscenza non deve restare privilegio di pochi".