Gli utenti della sanità a Sant'Agata dei Goti affrontano una sconcertante scoperta, scrive Angelo Frattolillo

Gli utenti della sanità a Sant'Agata dei Goti affrontano una sconcertante scoperta, scrive Angelo Frattolillo

Muniti di regolare prenotazione e dopo aver già corrisposto il pagamento del ticket per l'esecuzione di esami diagnostici delicati e fondamentali come la Tac, si sono visti rifiutare il servizio a causa dell'inspiegabile assenza del tecnico sanitario di radiologia medica

Una mattinata di ordinaria e inaccettabile "mala sanità" quella vissuta da diversi cittadini al Presidio Ospedaliero "Sant'Alfonso Maria de' Liguori" di Sant'Agata dei Goti, struttura annessa all'Azienda Ospedaliera "San Pio".
"Diversi utenti - scrive in una nota inviata alla Stampa, Angelo Frattolillo - si sono presentati regolarmente alla struttura, molti dei quali provenienti da vari Comuni della provincia di Benevento, muniti di regolare prenotazione e dopo aver già corrisposto il pagamento del ticket per l'esecuzione di esami diagnostici delicati e fondamentali come la Tac.
Tuttavia, una volta giunti sul posto, la sconcertante scoperta: Il servizio è stato improvvisamente sospeso e le prestazioni negate a causa dell'inspiegabile assenza del tecnico sanitario di radiologia medica.
Nessun preavviso, nessuna comunicazione preventiva, ma soltanto la presa d'atto sul posto di un servizio pubblico interrotto a danno dei pazienti.
La situazione è apparsa subito drammatica nella sala d'attesa, dove si sono ritrovati utenti fragili e anziani con più o meno gravi problemi di salute, visibilmente provate dal viaggio e alcuni accompagnati a fatica dai propri familiari.
Pazienti che necessitavano di assistenza speciale sono stati rimandati indietro.
E' una vergogna inaccettabile.
Abbiamo adempiuto a tutti i doveri, pagato le prestazioni e affrontato spostamenti pesanti, per poi scontrarci con un muro di gomma organizzativo, ha dichiarato uno dei cittadini coinvolti.
Vedere persone anziane e malate costrette a tornare indietro senza l'esame per cui avevano pagato e aspettato mesi è un insulto alla dignità umana.
Le carenze di organico della struttura di Sant'Agata sono note, ma la totale assenza di una soluzione d'emergenza o di sostituti configura una palese interruzione di un pubblico servizio essenziale.
Il caso riaccende i riflettori sulle criticità croniche del presidio ospedaliero di Sant’Agata, troppo spesso al centro delle cronache locali per il progressivo svuotamento dei servizi minimi assistenziali a scapito delle comunità della Valle Caudina e dell'intero Sannio.
Ho richiesto l'attestazione di disservizio e non escludo la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica per accertare le responsabilità di questa gestione fallimentare della salute pubblica.

Argomenti