Venerdì prossimo, 29 maggio, dalle 18.30 un doppio appuntamento tra l'esterno e l'interno del Museo Arcos per esplorare il dialogo tra corpo, spazio storico e identità culturale.
Il Museo Arcos di Benevento presenta il secondo step del progetto Arcos Open ideato, curato e diretto da Giuliana Ippolito, esperta di arti contemporanee del museo, affermando la scelta di posizionare il museo come spazio di comunità sperimentando differenti linguaggi dell'arte contemporanea.
Sarà questa la volta di un prestigioso doppio appuntamento con gli artisti-curatori coreani Jim Gwang Cheol e Park Kyeong Hwa, figure di rilievo della performance art internazionale, che per l'occasione presenteranno due interventi site-specific pensati per dialogare con l'anima della città.
Il progetto, che fa parte del ciclo "Sguardi altrove" ed è realizzato in collaborazione con il curatore indipendente Gianni Nappa nell'ambito della IX edizione dell'ArtPerformingFestival", si articola in due momenti distinti e complementari, volti a scardinare i confini tradizionali dello spazio museale.
La performance esterna "Desperate Paradise" di Park Kyeong Hwa.
Un intervento pubblico che abiterà lo spazio urbano antistante il museo: un'azione ad alto impatto visivo e relazionale, pensata per intercettare il ritmo della città e connettere la comunità locale con la ricerca estetica dei due artisti.
La performance interna "Language Flower" di Jim Gwang Cheol, un'esperienza intima e immersiva che prenderà vita nelle sale ipogee del museo Arcos. Qui, dove la storia antica incontra il contemporaneo, il gesto e la presenza di Jim e Park dialogheranno con la solennità degli spazi, creando un cortocircuito temporale ed emotivo di straordinaria intensità.
Con questa iniziativa, il Museo Arcos, dopo l'inaugurazione del progetto Arcos Open avvenuta con la mostra "Terra Fuoco Ferra" opere di Antonio Cavaiuolo a cura di Giuliana Ippolito (in corso fino al prossimo 13 giugno) a cui hanno partecipato oltre 500 persone venute da tutta Italia, ribadisce la sua vocazione di museo di comunità, spazio aperto, inclusivo e transnazionale, capace di portare nel cuore del Sannio le correnti più innovative della scena artistica globale.
- 31 letture