Domenica 5 luglio, all'Abbazia Benedettina del Santo Salvatore verrà messa in scena la rappresentazione teatrale dedicata a Massimo Rao, il Pittore della Luna

Domenica 5 luglio, all'Abbazia Benedettina del Santo Salvatore verrà messa in scena la rappresentazione teatrale dedicata a Massimo Rao, il Pittore della Luna

L'evento, promosso dall'Associazione Massimo Rao, offre un'interpretazione inedita e drammatizzata della vita di un’artista, la cui esistenza è poco conosciuta

Domenica prossima, 5 luglio, alle 20.00, all'Abbazia Benedettina del Santo Salvatore verrà messa in scena la rappresentazione teatrale dedicata a Massimo Rao, il Pittore della Luna.
L'evento, promosso dall'Associazione Massimo Rao, offre un'interpretazione inedita e drammatizzata della vita di un'artista, la cui esistenza è poco conosciuta.
"L'evento che presentiamo - ha commentato Patrizia Bove, presidente dell'associazione "Massimo Rao" - è un'iniziativa che ci sta particolarmente a cuore.
Abbiamo sempre considerato il Teatro come arte suprema, capace d'intrecciare verità ed emozioni e di rivelare, nella magia dell'interpretazione, la bellezza e la complessità dell'animo umano.
In questo caso, la rappresentazione teatrale ha il compito affascinante e impegnativo di far conoscere un artista profondo e complesso, che non si è mai completamente svelato.
Un artista che ha parlato attraverso le sue opere, altrettanto complesse, frutto di un pittore schivo, spesso isolato, che comunicava solo attraverso i suoi quadri".
La narrazione di Massimo Rao è affidata ad Antimo Buonanno, autore del testo teatrale, attore e regista napoletano, parte della compagnia teatrale “Tappeto volante” e insegnante di recitazione e scrittura creativa in varie scuole di teatro.
Il ruolo di Klaus Romen è interpretato da Diego Menna, mentre la Luna e la Compagnia di Amici saranno portati in scena dall'attrice Francesca Iovine.
Il testo teatrale è edito da Kinetès Edizioni nella collana "Carte di Scena", diretta da Francesco Cotticelli, docente di Disciplina dello spettacolo all'Università Federico II di Napoli.
L'associazione Massimo Rao si propone di portare quest'opera teatrale nelle scuole secondarie superiori della regione, affinché i giovani si avvicinino alla figura dell'artista scomparso e imparino a conoscere la sua arte anche attraverso la sua vita, il territorio che lo ha visto crescere, gli amici che gli sono stati accanto fino alla fine.
L'ingresso all'evento all'Abbazia è libero e gratuito.

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