Cresce la preoccupazione tra i lavoratori del servizio di emergenza sanitaria 118 di Benevento e provincia
Cresce la preoccupazione tra i lavoratori del servizio di emergenza sanitaria 118 di Benevento e provincia per le modalità di pagamento delle retribuzioni comunicate da Misericordie d’Italia, scrive in una nota inviata alla Stampa, Attilio Petrillo (foto), del Sindacato Upsa Fp Unione Professioni Sanitarie Autonome.
Secondo quanto segnalato dal Sindacato Upsa, l’azienda ha comunicato che avrebbe corrisposto un anticipo dello stipendio e successivamente il saldo, senza però indicare una data certa per il pagamento della parte restante.
I lavoratori del 118 non possono ricevere comunicazioni che lasciano incerta la data del saldo. Le famiglie hanno scadenze precise da rispettare e hanno diritto a sapere quando riceveranno l’intera retribuzione, sottolinea Petrillo.
Il Sindacato ricorda che, secondo le disposizioni contrattuali indicate per il personale interessato, gli stipendi devono essere corrisposti entro il giorno 10 di ogni mese. Un anticipo non sostituisce il pagamento integrale entro la scadenza prevista.
Upsa evidenzia che Misericordie d’Italia, in qualità di datore di lavoro, è responsabile del regolare pagamento delle retribuzioni: eventuali ritardi nella liquidazione delle fatture da parte dell’Asl non eliminano tale obbligo.
Il Sindacato chiede inoltre all’Asl di Benevento di verificare gli obblighi previsti dall’affidamento, compresa la garanzia fideiussoria indicata nell’appalto, e di valutare gli strumenti di tutela previsti dalla normativa. Si richiama, ove applicabile all’affidamento, la norma relativa agli interventi della stazione appaltante in caso di ritardi retributivi.
Upsa chiede alla Direzione Generale dell’Asl di Benevento un intervento urgente affinché sia comunicata una data certa per il saldo e siano garantiti pagamenti regolari nei mesi successivi.
Chi garantisce quotidianamente il soccorso sanitario ai cittadini merita rispetto e certezza sul proprio stipendio. Non chiediamo privilegi, ma il rispetto dei diritti e degli impegni contrattuali, afferma l’organizzazione sindacale.
In assenza di risposte concrete e di una tempestiva regolarizzazione, Upsa si riserva di proclamare lo stato di agitazione del personale del 118 di Benevento e provincia, nel rispetto delle procedure previste per i servizi pubblici essenziali, conclude la nota.