Per completare i lavori alla "Federico Torre" occorrono ancora circa 3 milioni di euro. Si cercherà di attingere al Conto Termico che ne può finanziare al massimo 2.500.000 euro, il resto ce lo dovrà rimettere il Comune con il suo bilancio
Occorre ancora qualche settimana per chiudere, almeno da un punto di vista cartaceo, la questione della scuola "Federico Torre" i cui lavori sono fermi oramai dallo scorso 9 settembre, da oltre un mese.
C'è bisogno del completamento della variante che è stata definita ma che deve compiere adesso il cammino amministrativo.
Al termine di esso si potrà avviare la pratica per il finanziamento per il completamento dell'opera attingendo al conto termico che può assegnare fino a 2.500.000 euro.
A noi in totale ne occorrono circa 3.000.000 di euro.
Ma vediamo da vicino lo stato dei fatti per tre opere pubbliche che sono sotto l'attenzione della cittadinanza.
All'ex Campo del Collegio de la Salle i lavori procedono.
Lì i termini per la ultimazione degli stessi, non sono legati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), come per la "Torre", visto che i finanziamenti hanno diversa origine.
Si tratta, infatti, del Programma Periferie e c'è tempo ancora fino a dicembre ma non è escluso un prolungamento.
Il Comune di Roma, infatti, ha avuto una proroga fino a giugno del 2027.
Il Comune ha però necessità di finire il tutto entro gennaio, massimo febbraio, con un occhio, è innegabile, alle prossime elezioni amministrative nel corso delle quali il sindaco Mastella intende tagliare ancora molti nastri, ma c'è anche la necessità di avere disponibile il parcheggio che sia utile nei pressi del centro storico.
Per il parcheggio a via Salvator Rosa, il grosso dei lavori è praticamente finito ma anche qui si è in attesa di una variante per consentire la realizzazione dell'impianto di illuminazione che non era originariamente previsto.
Lì a via Salvatore Rosa saranno spostati, come abbiamo già scritto, i lampioni tanto contestati e originariamente posizionati a piazza Piano di Corte ma saranno effettuati degli accorgimenti con l'intento di annullare quell'effetto "crocifisso".
Previsione dei termini per la consegna dell'opera, a metà del prossimo mese di novembre.
La variante si approva con una determina e si dovrebbe andare avanti veloci.
Tornando infine alla scuola "Federico Torre", la direzione dei lavori ha consegnato la variante al Comune che ora la sta valutando assieme al responsabile unico della programmazione (rup) assieme all'impresa a valutazione.
Il target nazionale, per questo segmento del Pnrr, ha raggiunto l'80% del lavoro fatto, mentre a Benevento siamo al 60% e nella fattispecie al 43%.
Ma con quell'80% nazionale, la Comunità Europea darà il saldo del Pnrr all'Italia.
La misura cui si fa riferimento è quella che comprende anche gli asili nido, le scuole e quindi, il nostro caso, le scuole demolite e ricostruite. L'intera misura in ambito nazionale, con problemi comuni per gli edifici abbattuti e ricostruiti, raggiunge, come detto l'80% del finanziamento assegnato.
I lavori sono stati sospesi il 9 settembre, un mese fa ed un mese per l'approvazione della variante, ci dicono dall'Ufficio Tecnico, non è poi tanto.
La variante è importante per attingere il Conto Termico.
Quando il Comune ha partecipato al Bando doveva rispettare dei requisiti.
Alla prima variante si sono dovuto escludere delle opere perché quei fondi furono assorbiti per la realizzazione di fondazioni e scavi, tutte cose non previste ed uscite fuori con le indagini geologiche.
Ma questo lo abbiamo già raccontato nei mesi scorsi.
L'impiego di questi fondi aveva fatto rimanere fuori delle opere che erano relative proprio al raggiungimento della caratteristica Nbz-20 e cioè di grande qualità energetica dell'edificio, indicazione che va quindi rispettata.
E quindi da qui la variante utilizzando il Conto Termico.
Il Comune parteciperà a questo Bando che il cui sportello si aprirà a gennaio prossimo.
Queste somme aggiuntive, si tratta di 2 milioni di lavori cui si devono aggiungere altri 500mila euro di spese generali più Iva che portano ad una spesa complessiva di circa 3 milioni di euro.
Il conto termico ne finanzia però al massimo 2.500.000 e quindi ne resterebbero fuori circa 500mila euro cui dovrebbe far fronte il bilancio comunale.
Una spesa, ci dicono, sostenibile ma nell'auspicio di avere i 2.500.000 euro dal Conto Termico.
La variante deve essere ora verificata dal verificatore Giovanni Quarantiello, ingegnere e validata dal rup che è Iadicicco.
Per la variante si andrà all'approvazione entro fine anno.
L'obiettivo però della conclusione dei lavori è ora spostato abbastanza in avanti rispetto alla previsione di chiudere prima di Natale.
La riapertura della "Torre", dunque, è ora ipotizzata per il nuovo anno scolastico e dunque per la conclusione dei lavori prima dell'estate anche per dare alla scuola la possibilità di organizzarsi per l'inizio dell'anno scolastico 2027-2028.