Chiara Mulè è risultata vincitrice del 47° "Premio Internazionale Guido Dorso" per la sezione ordinaria, Tesi di dottorato

Chiara Mulè è risultata vincitrice del 47° "Premio Internazionale Guido Dorso" per la sezione ordinaria, Tesi di dottorato

Ha svolto il suo percorso di dottorato in tecnologie dell'Informazione per l'Ingegneria al Dipartimento di Ingegneria dell'Università degli Studi del Sannio, sviluppando attività di ricerca per lo sviluppo di nuove strategie di cura oncologica

Un importante riconoscimento per Chiara Mulè (foto), vincitrice del 47° "Premio Internazionale Guido Dorso" per la sezione ordinaria, Tesi di dottorato.
La Commissione giudicatrice del Premio ha, infatti, indicato il suo nome per l'assegnazione del riconoscimento 2026.
Chiara Mulè, 33enne beneventana, ha svolto il suo percorso di dottorato in tecnologie dell'Informazione per l'Ingegneria al Dipartimento di Ingegneria dell'Università degli Studi del Sannio, sviluppando attività di ricerca per lo sviluppo di nuove strategie di cura oncologica.
La sua tesi dal titolo: "Advanced Photonics Assisted Theranostic Platforms for Locoregional Cancer Approaches" e il lavoro si colloca all'intersezione tra fotonica, nanotecnologie e biomedicina, con l'obiettivo di sviluppare nuove strategie per il trattamento localizzato e controllato dei tumori, valorizzando le potenzialità delle tecnologie fotoniche applicate alla medicina.
La cerimonia di consegna si è svolta a Roma al Senato della Repubblica, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, alla presenza delle massime autorità dello Stato.
Un riconoscimento prestigioso per Chiara Mulè e anche per tutto il Sannio.
Prossima tappa per la giovane ricercatrice beneventana sarà un viaggio di studi in Cina e la collaborazione con un'importante Università nel Guangdong.

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