Calcio, Serie B: Il Benevento si riprende con gli interessi quanto aveva lasciato per strada la settimana scorsa. Battuto nettamente in trasferta l'Arezzo
Arezzo (4-3-3): Nunziante; Renzi, Gilli, Coppolaro, Righetti (63' Cagnano); Sala, Chierico (76' Mancuso), Ionita (76' Eklu Shaka); Arena (63' Pattarello), Cerri (63' Cianci), Tavernelli. A disposizione (Seculin, Mena Martinez, Leone, Mancini, Manes, Ferrari, Iaccarino) Allenatore Cristian Bucchi
Benevento (4-3-3): Vannucchi; Pierozzi (85' Romano), Scognamillo, Dalle Mura, Beruatto (69' Sernicola); Siatounis, Maita, Kouan (74' Prisco); Cherubini (74' Lamesta), Salvemini (69' Mignani), Okereke. A disposizione (Esposito, Caldirola, Mannini, Simonetti, Saio, Verdi, Tumminello) Allenatore Antonio Floro Flores
Arbitro: Francesco Fourneau di Roma 1
Assistenti: Davide Imperiale di Genova e Matteo Lauri di Gubbio
IV Uomo: Alessandro Colelli di Ostia Lido
Var: Francesco Cosso di Reggio Calabria
Assistente Var: Daniele Rutella di Enna
Reti: 49' Siatounis, 66' Okereke, 87' Mignani
Ammoniti: Beruatto, Scognamillo (B)
Angoli: 3-7
Recupero: 1' pt; 3' st
Spettatori: 7.576
Il Benevento Calcio si è ripreso con gli interessi quanto aveva lasciato per strada nella partita casalinga con il Vicenza.
I giallorossi hanno battuto con un netto 3-0 l'Arezzo confermando il periodo positivo che stanno vivendo.
L'avvio stentato di stagione è ormai alle spalle e la Strega con prestazioni su prestazioni, convincendo e divertendo sta raccogliendo punti issandosi, al momento, al quinto posto in classifica in piena zona play-off.
Un risultato che solo pochi mesi fa sarebbe stato impensabile.
La crescita del gruppo è ormai sotto gli occhi di tutti, alcuni singoli che erano stati accolti in estate con un certo scetticismo stanno diventando sempre più fondamentali, è il caso del greco Siatounis ancora in rete anche in Toscana, così come Dalle Mura che, chiamato a sostituire un Saio non al meglio, ha risposto presente mettendosi al fianco di Scognamillo, erigendo un muro su cui si sono infranti gli attacchi di un Arezzo che è stato davvero poca cosa.
Il risultato è che capitan Maita e compagni hanno conquistato la seconda vittoria consecutiva esterna, dopo quella di Carrara, mantenendo, ancora una volta, inviolata la propria porta.
A questo si aggiunge il fatto che, se anche chi subentra dalla panchina, è il caso di Mignani, si rende subito utile, riuscendo pure a segnare la rete con cui è stato chiuso l'incontro allora ci sono tutti i presupposti per fare bene in questa stagione.
La Serie B comunque è ancora molta lunga e tanta acqua deve passare sotto i ponti, però come si dice chi ben comincia...
Venendo alla cronaca, Floro Flores, alle prese con le non buone condizioni di Saio, decide di inserire Dalle Mura e non Caldirola al suo posto al fianco di Scognamillo, davanti a Vannucchi. Confermati i terzini che sono Pierozzi a destra e Beruatto a sinistra.
A centrocampo resta in panchina Prisco con Siatounis e Kouan ai lati di Maita.
In avanti con Salvemini punta centrale, viene concesso un turno di riposo a Lamesta con Cherubini che prende il suo posto sulla fascia destra e Okereke a sinistra.
Nell'Arezzo l'ex Cristian Bucchi manda in campo il sannita Coppolaro in difesa al fianco di Gilli davanti al portiere, ex canterano giallorosso Nunziante, l'altro ex Ionita è sulla linea mediana con Arena e Tavernelli ai lati della punta che è Cerri.
Assente l'ulteriore ex di giornata che è Viviani.
Il Benevento spinge sin dall'avvio dell'incontro tanto che, dopo quattro minuti, sfiora la marcatura sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Beruatto su cui interviene di testa Dalle Mura con la conclusione che, involontariamente respinta da Okereke, finisce sul fondo.
Al 9' un sinistro di Beruatto trova un attento Nunziante pronto a sventare la minaccia.
Un minuto dopo è Scognamillo dalla destra a servire un bel pallone per l'accorrente Siatounis che di testa mette a lato di poco.
La risposta dell'Arezzo è in un colpo di testa di Cerri, sugli sviluppi di una punizione calciata da Righetti, che termina di poco fuori.
Al 35' padroni di casa ancora vicino al gol con Tavernelli il quale, dalla sinistra, trova un destro su cui Vannucchi si fa trovare pronto respingendo in tuffo la conclusione.
Poco dopo è Okereke a mettere crossare dalla sinistra per l'accorrente Cherubini il quale calcia al volo con Nunziante che si salva in due tempi.
Portiere di casa attento al 39' anche su un tiro cross ancora di Okereke che viene bloccato.
La ripresa si apre con il Benevento che trova subito la rete del vantaggio con Kouan che serve Okereke il quale, a sua volta, mette al centro per Siatounis che trova il tap-in vincente.
La rete, inizialmente non convalidata per una posizione di fuorigioco, viene poi assegnata dopo il controllo del Var.
Benevento che sfiora il raddoppio poco dopo con Okereke che, su una ripartenza, serve, al limite dell'area, Salvemini con il tiro del numero nove giallorosso che finisce fuori.
Bucchi decide per tre cambi inserendo l'ax Avellino Cagnano, Pattarello e Cianci per Righetti, Arena e Cerri ma è il Benevento a sfiorare il raddoppio con Siatounis che, servito da Cherubini, mette a lato di poco.
Raddoppio che giunge al 21' quando Okereke sulla sinistra riceve il pallone, si accentra e batte Nunziante che nulla può sulla conclusione dell'esterno offensivo nigeriano.
Prime sostituzioni anche per Floro Flores che manda in campo Mignani e Sernicola per Salvemini e Beruatto.
L'Arezzo, dopo il raddoppio, perde mordente tanto che è il Benevento ad andare vicino al tris con l'azione che parte dai piedi di Sernicola il quale appoggia per Siatounis il quale serve Cherubini il cui tiro centra la base del palo alla sinistra di Nunziante.
Proprio Cherubini cede il posto a Lamesta e Kouan a Prisco, mentre nell'Arezzo ci sono Eklu e Mancuso per Ionita e Chierico.
Al 35' una conclusione centrale, senza troppe velleità, di Renzi viene facilmente bloccata da Vannucchi.
Quindi è Okereke ancora a impensierire Nunziante che si salva respingendo di piedi il tiro.
Al 39' Floro Flores opera l'ultimo cambio inserendo Romano per Pierozzi che esce malconcio dal campo.
Il tris la Strega lo cala al 42' a seguito di un'azione personale di Mignani il quale penetra in area e batte Nunziante in uscita chiudendo, di fatto, con qualche minuto d'anticipo rispetto al triplice fischio dell'arbitro l'incontro.
Il tempo di riposare qualche ora e martedì 27 ottobre si tornerà di nuovo in campo al "Ciro Vigorito" contro il Catanzaro che è stato duramente sconfitto in casa per 6-1 dall'Ascoli, con il conseguente esonero dell'allenatore Giorgio Gorgone.
Le voci dagli spogliatoi
Antonio Floro Flores, allenatore Benevento
"Era tanta la voglia di riscattarci dopo il pareggio con il Vicenza, ci eravamo tutti rimasti un po' male.
Avevo chiesto ai ragazzi di dare continuità e di riprendere il nostro cammino e lo abbiamo fatto alla grande.
Faccio loro i miei complimenti.
Devo essere sincero non mi aspettavo di ricevere un tributo del genere qui ad Arezzo.
Di questo posto ho solo ricordo positivi, qui sono nati e cresciuti i miei figli.
Venire qui è stata un'emozione incredibile, ringrazio Arezzo e tutti i tifosi, se ho fatto qualcosa nella mia vita gran parte del merito è della città, mi sono sentito un aretino e infatti spesso ci torno.
Abbiamo passato una settimana difficile perché quel risultato con il Vicenza ci ha dato fastidio.
Sapevamo di dover affrontare una squadra capace di giocare a calcio e questo ci ha permesso di alzare l'attenzione.
Ho chiesto ai miei non ripetere quanto accaduto e questa sera hanno dimostrato di aver imparato la lezione.
La partita è stata preparata con l'obiettivo di aggredire l'avversario anche perché di fronte avevamo una squadra forte.
L'atteggiamento sapevo che sarebbe stato fondamentale, il resto lo ha fatto la capacità di non dare punti di riferimento.
Al risultato abbiamo associato una grande prestazione.
Pierozzi ha sentito un fastidio e credo sia qualcosa d'importante ma aspettiamo gli esami.
Perderlo ci dispiace, ma abbiamo giocatori in grado di sostituirlo.
Dalle Mura è un ragazzo straordinario che si allena sempre al meglio e non crea problemi.
Ha sfruttato al meglio l'occasione che gli è stata concessa.
Sono orgoglioso delle risposte date anche da chi non ha giocato spesso ultimamente.
Faccio i complimenti sia a lui che Cherubini.
Sul Catanzaro, mi dispiace per Gorgone poiché, quando un allenatore viene mandato via, è sempre brutto.
Affrontare queste squadre è sempre più complicato, sottovalutare il Catanzaro sarebbe una follia".
Cristian Bucchi, allenatore Arezzo
"E' stata una sconfitta meritata, una prestazione negativa da parte nostra.
Non abbiamo vinto un contrasto, non abbiamo conquistato una seconda palla, non abbiamo preso un cartellino.
Senza cattiveria agonistica non si possono portare a casa le partite e oggi ne abbiamo avuto una riprova eclatante.
E' colpa mia, ho sbagliato perché in questi giorni non sono riuscito a tramutare l'entusiasmo legato alla vittoria di Genova in stimoli per questa gara.
Ero convinto che le lezioni del passato ci fossero servite, invece non è stato così.
Me ne assumo la responsabilità, ho imparato anch’io qualcosa.
Certe partite vanno interpretate in un’altra maniera.
Per raggiungere la salvezza, serve qualcosa di più e qualcosa di diverso.
Nel finale siamo passati al 4-2-4 ma è cambiato poco.
Le due punte per noi non sono facili da sostenere, perché in fase di non possesso soffriamo e tendiamo ad allungarci.
Se concedi spazi a squadre che hanno gente veloce, di qualità, ci fanno male e non ce lo possiamo permettere.
Già dai primi minuti abbiamo concesso diversi angoli, dando coraggio al Benevento.
A inizio ripresa si è rotto l'equilibrio e la cosa che mi fa arrabbiare è che abbiamo preso tre gol a difesa schierata.
Fuori casa abbiamo fatto più punti perché abbiamo interpretato meglio le partite.
Ci manca un po' d’esperienza per gestire le varie situazioni, lo avevamo messo in conto.
Siamo una squadra fresca in categoria, ci portiamo dietro picchi di entusiasmo e di ansia.
Sono molto dispiaciuto, ci dormirò su e da domani ripartirò più carico di prima.
So che quest'anno avremo un’altalena di entusiasmo e depressione, entusiasmo e depressione.
Non posso controllare gli umori esterni, ma quelli della squadra sì.
Per me il Benevento non è una squadra che lotterà con noi per la salvezza, arriveranno gli scontri diretti veri e servirà ben altro atteggiamento".