Calcio, Serie B: Il Benevento ci ricasca e in pieno recupero si fa raggiungere dal Catanzaro. Come contro il Vicenza la Strega spreca quanto di buono fatto

Calcio, Serie B: Il Benevento ci ricasca e in pieno recupero si fa raggiungere dal Catanzaro. Come contro il Vicenza la Strega spreca quanto di buono fatto

I sanniti erano passati in vantaggio con un calcio di rigore realizzato da Salvemini. Floro Flores: Fa davvero male perdere punti in questo modo

Benevento (4-3-3): Vannucchi; Sernicola, Scognamillo, Dalle Mura, Beruatto (85' Romano); Siatounis, Maita, Kouan (61' Prisco); Lamesta (61' Okereke), Salvemini (67' Mignani), Cherubini (85' Saio). A disposizione (Esposito, Caldirola, Mannini, Simonetti, Schimmenti, Verdi, Tumminello) Allenatore Antonio Floro Flores

Catanzaro (3-5-2): Pigliacelli; Ruggero, Antonini (59' Frosinini), Imperiale; Candela (71 D'Alessandro), Alesi, Petriccione (71' Pafundi), Tchaouna Franky, Dorval (59' Di Francesco, 79' Buso); Koffi, Iemmello. A disposizione (Marietta, Postiglione, Pogacar, Cassa, Verrengia, Tchaouna Frank, Mosti) Allenatore Michele Mignani

Arbitro: Alberto Poli di Verona
Assistenti: Alessio Berti di Prato e Andrea Bianchini di Perugia
IV Uomo: Giuseppe Mucera di Palermo
Var: Daniele Rutella di Enna
Assistente Var: Marco Guida di Torre Annunziata
Reti: 6' rigore Salvemini, 92' Buso
Ammoniti: Siatounis, Scognamillo, Kouan (B); Antonini, Candela, Imperiale (C)
Angoli: 6-5
Recupero: 2' pt; 5' st
Spettatori: 6.212 (4.845 abbonati e 1.367 paganti).

Il Benevento Calcio ci è ricascato e, dopo la partita con il Vicenza, ha buttato all'aria altri due punti non andando oltre un pareggio per 1-1 nella sfida andata in scena questa sera contro il Catanzaro.
Come nel match contro i veneti, resta l'amaro in bocca per una partita dove si sarebbe dovuto portare a casa l'intera posta in palio, attese anche le difficoltà dell'avversario reduce da una pesante sconfitta interna contro l'Ascoli con il conseguente cambio di allenatore.
Invece, i soliti errori in fase di lettura della partita, la decisione di chiudersi passando alla difesa a cinque, la stanchezza fisica e mentale di alcuni, per una gara comunque difficile, ha fatto sì che la squadra si facesse raggiungere in pieno recupero con Nicolò Buso, nipote dell'ex calciatore del Napoli, Renato, il quale ha sfruttato al meglio una corta respinta di Scognamillo per pareggiare il precedente vantaggio della Strega realizzato da Salvemini su calcio di rigore.
Davvero un peccato perché la gara non aveva creato particolari problemi alla Strega con Vannucchi che, di fatto, nella ripresa è rimasto inoperoso, subendo la rete solo a tempo scaduto in una confusa azione in area di rigore.
Ora bisognerà solo dimenticare, andando avanti ad iniziare dal match di sabato 31 ottobre contro la Cremonese.
Da segnalare che la partita è iniziata con circa quindici minuti di ritardo a causa del malore occorso al calciatore del Catanzaro, Gabriel Arditi.
Sembrerebbe che il giocatore, nel corso delle fasi di riscaldamento, sia scivolato lungo le scalette della panchina, accusando un calo di pressione improvviso.
L'episodio ha, quindi, spinto i medici a richiedere il rinvio dell'inizio della contesa per permettere le verifiche necessarie.
Il giocatore ha ripreso conoscenza in tempi rapidi, lasciando la zona spogliatoi sulle proprie gambe tra gli applausi d'incoraggiamento dell'intero impianto sannita.
Al suo posto in panchina è stato inserito Frank Tchaouna.
Tornando alla cronaca, Floro Flores rispetto alla vittoriosa trasferta di Arezzo, effettua due cambi inserendo Sernicola al posto dell'infortunato Pierozzi e Lamesta nel tridente offensivo con Cherubini che scala a sinistra al posto di Okereke che finisce in panchina.
Ancora tribuna, invece, per Talia.
Nel Catanzaro, Michele Mignani si affida al 3-5-2 con l'ex Iemmello e Koffi di punta.
L'altro ex Petriccioni è sulla linea mediana con Candela e Dorval esterni.
La prima emozione giunge al 23' e la regala il Benevento che si rende pericoloso con Kouan il quale, servito da Lamesta, fa partire una conclusione che si perde di poco sul fondo alla destra di Pigliacelli.
La risposta del Catanzaro giunge al 43' con una conclusione dalla distanza dell'ex Milan Alesi che termina a lato.
Poco prima della fine della frazione, la Strega ha una ghiotta opportunità per passare in vantaggio con Beruatto che dalla sinistra mette al centro un pallone su cui c'è il velo di Salvemini per l'accorrente Lamesta che conclude in maniera debole con il pallone che viene bloccato da Pigliacelli.
La ripresa inizia come si era conclusa la prima frazione con Maita che effettua un traversone su cui interviene di testa Salvemini con il pallone che sbatte sul palo; nel prosieguo dell'azione Cherubini rimedia un pestone in area da Candela.
Il direttore di gara, richiamato dal Var all'On-Field Review, assegna il calcio di rigore della cui battuta se ne incarica Salvemini che spiazza Pigliacelli.
Il Catanzaro prova a reagire con una punizione di Petriccione che finisce poco oltre la traversa.
Al 12' Cherubini serve l'accorrente Siatounis il quale, a sua volta, mette al centro per Salvemini che viene contrastato da Antonini al momento della conclusione, mentre Pigliacelli blocca.
I primi cambi di giornata vedono nel Catanzaro gli ingressi di Frosinini e Di Francesco per Antonini e Dorval, nel Benevento, invece, ci sono Okereke e Prisco per Lamesta e Kouan.
Al 21' i giallorossi di casa vanno ancora vicini al raddoppio con Salvemini che, lanciato verso la porta, mette di poco sul fondo.
Mignani, nella Strega, prende il posto proprio di Salvemini, mentre tra le fila dei calabresi ci sono l'ex D'Alessandro e Pafundi per Candela e Petriccione.
Poco prima della mezz'ora, un diagonale di Mignani è impreciso e finisce a lato.
Gli ultimi cambi vedono l'ingresso di Buso per l'infortunato Di Francesco nel Catanzaro e Romano e Saio per Beruatto e Cherubini con Floro Flores che decide di difendersi passando al 3-5-2.
Come contro il Vicenza, l'effetto è il contrario di quello sperato con gli ospiti che alzano il proprio baricentro alla ricerca del pareggio che giunge in pieno recupero, al 47', con Buso che raccoglie una corta respinta di Scognamillo e, con una conclusione neanche troppo potente, batte Vannucchi regalando un punto davvero insperato ai suoi.

Le voci dagli spogliatoi

Antonio Floro Flores, allenatore Benevento
"E' la seconda volta che veniamo ripresi e mi assumo tutte le responsabilità.
La verità è che fa davvero male perdere punti in questo modo.
Ai ragazzi non posso dire niente perché hanno dato tutto contro una squadra che non merita la classifica che ha.
C'è tanto rammarico, perché è l'ennesima prestazione buona ma il risultato non ci premia.
Nel finale di gara, penso sia normale abbassare i ritmi, così come difendersi contro una squadra che aveva messo dentro cinque attaccanti. Siamo una squadra giovane della categoria, attraverso queste prestazioni e con un po' di sacrificio in più va portata a casa. 
E' un peccato perché avremmo dovuto chiuderla.
Non possiamo pensare che non si può inserire un difensore in più, in quel momento serviva.
Su Dalle Mura, sapevamo delle sue capacità, ho voluto attendere il momento giusto per poterlo inserire.
E' un ragazzo che non si lamenta mai e lavora sodo, dando il suo importante contributo come lo ha dimostrato in questa occasione.
Conosco i giocatori del Catanzaro, la classifica non rispecchia il valore dell'organico.
Non so cosa sia successo in precedenza, ma di fronte ho trovato una squadra pronta.
Il cambio di allenatore non ci ha sicuramente avvantaggiato, ci aspettavamo una loro reazione.
L'abbiamo interpretata bene, anche se il risultato non ci soddisfa".

Michele Mignani, allenatore Catanzaro
"Ho avuto un giorno e mezzo per stare con i ragazzi.
Dopo un inizio di campionato del genere, non ho trovato una squadra che sprizzava euforia da tutti i pori ma ho visto nei loro occhi voglia di fare.
Secondo me la loro predisposizione al lavoro è un buon punto di partenza, ma ci vorrà ancora tempo.
Tra pochi giorni avremo un'altra partita e per lavorare su determinati concetti serve tempo.
Abbiamo affrontato una squadra che sta bene, che si muove bene e che non dà punti di riferimento.
Nella prima mezz'ora abbiamo fatto fatica, concedendo campo e palleggio.
Non siamo riusciti a fare quello che volevamo, ma nella seconda parte del primo tempo siamo rientrati in partita.
Sono contento per quello che sta facendo a Benevento mio figlio Guglielmo, è stato un piacere ritrovarci in campo.
Anche oggi ho notato un avversario fastidioso, che ha fatto di tutto per segnare e per dare un dispiacere al padre.
Era un po’ un nostro sogno ritrovarci e lo abbiamo realizzato.
Nel finale, come sempre, saltano gli equilibri, si gioca sui nervi, sulle palle sporche.
Il Benevento ha avuto delle possibilità di farci male in ripartenza, noi ovviamente in quel frangente dovevamo forzare la partita e i ragazzi sono stati bravi a reggere l'urto".