Calcio, Serie B: Con un calcio di rigore realizzato in pieno recupero da Salvemini, il Benevento evita la beffa nel match casalingo contro il Sudtirol

Calcio, Serie B: Con un calcio di rigore realizzato in pieno recupero da Salvemini, il Benevento evita la beffa nel match casalingo contro il Sudtirol

Antonio Floro Flores: Il risultato ci sta stretto e ci lascia amaro in bocca, avremmo meritato di più. Perdere anche questa partita sarebbe stato un peccato. Sono davvero stanco di prendere gol in questo modo

Benevento (4-2-3-1): Vannucchi; Sernicola, Scognamillo, Saio, Beruatto (74' Pierozzi); Maita, Prisco (74' Siatounis); Lamesta (80' Schimmenti), Tumminello (80' Mignani), Cherubini (66' Okereke); Salvemini. A disposizione (Esposito, Sylla, Caldirola, Dalle Mura, Kouan, Logan, Talia) Allenatore Antonio Floro Flores

Sudtirol (4-2-3-1): Plizzari; Molina, Stivanello, Giorgini, Veroli; Rispoli (86' Tait), Tronchin; Lopes (58' Burnete), Vasic (71' Davi S.), Bjarkason (86' Schrott); Merkaj (86' Okoro). A disposizione (Vadjunec, Laureti, Davi F., Mixtur, Frigerio, Iuliano, Brik) Allenatore Davide Possanzini

Arbitro: Mario Perri di Roma 1
Assistenti: Marco Ceolin di Treviso e Giuseppe Di Giacinto di Alghero
IV Uomo: Gabriele Totaro di Lecce
Var: Alberto Santoro di Messina
Assistente Var: Rodolfo Di Vuolo di Castellamare di Stabia
Reti: 68' Merkaj, 92' rigore Salvemini
Ammoniti: Tumminello (B); Merkaj (S)
Ammonizioni allenatori: Floro Flores (B)
Angoli: 11-1
Recupero: 2' pt; 5' st
Spettatori: 6.144, di cui 4.845 abbonati e 1.299 paganti con 2 ospiti.

Il Benevento strappa all'ultimo istante un punto, il primo stagionale, dalla gara casalinga contro il Sudtirol riuscendo, con un calcio di rigore procurato da Schimmenti e realizzato da Salvemini, a pareggiare la precedente marcatura di Merkaj.
Sarebbe stata davvero una beffa se i giallorossi fossero ritornati a casa con le cosiddette "pive nel sacco" per quanto costruito nel corso del match e poi sprecato per mancanza di precisione in fase realizzativa.
Gli altoatesini all'unica vera occasione, nata da una cattiva gestione del pallone e dall'errore di Saio in marcatura, sono riusciti a segnare a differenza della Strega che ha sbagliato davvero tanto.
La mancanza di esperienza i sanniti la stanno pagando in queste prime giornate di "apprendimento" della nuova categoria e la speranza è che questa fase venga superata al più presto con la squadra che possa essere più concreta in fase realizzativa e meno svagata in quella difensiva.
In Serie B, infatti, anche i più piccoli errori vengono pagati a caro prezzo.
Le ultime ore di calcio mercato potranno essere decisive per tesserare quegli elementi necessari ad alzare il livello complessivo dell'organico ed a colmare alcune delle lacune presenti.
Venendo alla partita, Antonio Floro Flores recupera Tumminello e Okereke e decide di tornare al 4-2-3-1.
Così davanti a Vannucchi inserisce Sernicola, preferito a Pierozzi, Scognamillo, Saio, scelto al posto di Caldirola, e Beruatto.
A centrocampo ci sono i soliti Maita e Prisco con Lamesta, Tumminello, che numericamente prende il posto di Kouan, e Cherubini dietro la punta che è Salvemini.
Nel Sudtirol, l'ex Davide Possanzini, alle prese con la squalifica di Stabile, si affida anche lui al 4-2-3-1 con Lopes, Vasic e Bjarkason dietro la punta che è l'italo-albanese Merkaj.
In panchina l'ultimo arrivato, Okoro, prelevato proprio alla vigilia del match dal Venezia.
La prima emozione giunge al 4' su un errore in fase difensiva da parte di Molina con Salvemini che ne approfitta e calcia ma Giorgini riesce a salvare i suoi togliendo il pallone sulla linea di porta.
All'11 Prisco serve in profondità Lamesta il quale calcia di prima intenzione con Plizzari che si fa trovare pronto e sventa la minaccia.
Al 17' è attento l'estremo difensore ospite a bloccare una conclusione dal limite dell'area di Cherubini.
Un minuto dopo, sugli sviluppi di un contropiede avviato da Prisco, il pallone giunge sui piedi del solito Cherubini che avanza e appoggia sulla destra per Lamesta che si accentra e calcia con la sfera che viene bloccata dall'estremo difensore biancorosso.
Al 32' ancora protagonista l'esterno ex Roma il quale ruba il pallone e serve Tumminello che di sinistro mette sul fondo.
L'ex Crotone è protagonista, poco dopo, su un traversone di Lamesta dalla destra con il colpo di testa che termina fuori.
La ripresa si apre con l'ingresso in campo di Burnete per Lopes tra gli ospiti.
Sono proprio i biancorossi al 16' ad avere una ghiotta occasione per passare in vantaggio con una conclusione dal limite di Bjarkason con Vannucchi che riesce a respingere in calcio d'angolo.
L'esterno islandese ex Venezia ci prova poco dopo con il pallone che finisce fuori.
Floro Flores è costretto al primo cambio della serata con il nigeriano Okereke che prende il posto di Cherubini, out per un problema fisico occorso dopo un importante recupero difensivo.
Al 23' il Sudtirol passa in vantaggio con Merkaj che supera in velocità Saio e con un pallonetto batte Vannucchi in uscita.
Subita la rete, dalla panchina giallorossa entrano il greco Siatounis e Pierozzi per Prisco e Beruatto.
Al 33' Okereke, servito proprio da Siatounis, prova una conclusione dalla sinistra con la sfera che finisce sopra la traversa.
Gli uleteriori cambi vendo l'ingresso di Mignani e Schimmenti nel Benevento per Tumminello e Lamesta mentre nel Sudtirol ci sono Okoro, Tait e Schrott per Merkaj, Rispoli e Bjarkason.
Al secondo dei cinque minuti di recupero è proprio il neo entrato Schrott, un classe 2009, ad atterrare in area Scimmenti con il direttore di gara che assegna il calcio di rigore.
Della battuta se ne incarica Salvemini che calcia a mezza altezza mettendo alle spalle di Plizzari.
Negli ultimi secondi del match, il Benevento prova addirittura a vincere il match riversandosi in massa all'attacco senza, però, riuscire nell'intento.
Nel prossimo turno, sabato 5 settembre, è in programma la prima trasferta stagionale sul campo di un'altra neo promossa, l'Ascoli.


Le voci dagli spogliatoi

Antonio Floro Flores, allenatore Benevento
"La temperatura è stata davvero estrema ma voglio elogiare i ragazzi per non essersi mai abbattuti e aver creduto nel successo fino alla fine.
Il risultato ci sta stretto e ci lascia amaro in bocca, avremmo meritato di più. 
Stiamo a rammaricarci per le tante occasioni mancate ma il calcio è anche questo.
Dobbiamo sicuramente migliorare alcuni aspetti, perché continuiamo a subire gol simili e questo è frustrante.
E' necessario lavorare diversamente.
Per quanto riguarda i gol subiti, non è responsabilità di Saio; lui avrebbe potuto rimediare, ma dobbiamo essere più abili nel mantenere il possesso al limite dell'area.
Quando lo spazio per le imbucate non c'è, non bisogna forzare per evitare contropiedi.
Il Sudtirol non ha mai tirato in porta mentre eravamo schierati.
Dobbiamo saper gestire meglio i momenti della gara, senza lasciarci prendere dall'agitazione.
Perdere anche questa partita sarebbe stato un peccato. Sono davvero stanco di prendere gol in questo modo.
Su Vannucchi, quando sento criticare un mio giocatore, mi dispiace molto.
Forse ho sofferto più di lui, perché conto molto su di lui.
E' un giocatore eccezionale e merita di essere lasciato in pace.
Tutti possono commettere errori.
Nessuno dovrebbe essere messo alla gogna, soprattutto qualcuno come lui che l'anno scorso ha dato tanto.
Questo è qualcosa che fa male.
Su Cherubini dico che chiedo ai miei attaccanti d'impegnarsi sempre, non esiste chi passeggia in campo.
Voglio sacrificio da parte di tutti perché è fondamentale per il nostro stile di gioco.
Anche Okereke ha contribuito positivamente, come Tumminello che sta cercando di ritrovare continuità di gioco.
E' stato gratificante ricevere gli applausi dei tifosi, hanno apprezzato il nostro sforzo.
Sui cambi, agisco d'istinto e faccio ciò che mi sembra giusto al momento.
Avevo bisogno di un po' più di fisicità quando abbiamo iniziato a mettere palloni in area, per questo ho scelto Siatounis.
Alleno 25 giocatori e ciascuno deve essere pronto ad affrontare un campionato lungo e duro come questo.
Ho sempre chiesto ai giocatori di mantenere allegria e felicità, anche nelle sconfitte.
Le critiche sono parte del nostro lavoro ma abbattersi non serve a nulla.
Arrivo al campo con dedizione e passione non sono mai disposto a cedere di un centimetro.
Queste qualità le vedo anche nei miei ragazzi.
Chiedo loro rispetto per la maglia che indossano.
Siamo la squadra che l'anno scorso ha vinto il campionato grazie al rispetto per la maglia e all'amore per il gioco.
Questo è quello che chiedo sempre e i ragazzi non mi hanno mai deluso.
Dobbiamo essere capaci di concretizzare le azioni, non possiamo rischiare di perdere partite come questa.
Ringrazierò sempre i nostri tifosi perché ci hanno dato un grande supporto. Sono stati incredibili.
Ho promesso a questa gente che fame, cuore e impegno non mancheranno mai.
Preferisco non parlare di calciomercato ora; so che per voi è importante, ma sarebbe irrispettoso verso i miei giocatori.
Mi piacerebbe che restassero tutti e che arrivassero rinforzi utili.
Vedremo se sarà necessario intervenire o meno".

Davide Possanzini, allenatore Sudtirol
"Il risultato ottenuto è giusto anche se c'è dispiacere per aver concesso il pareggio a causa di un episodio sfortunato.
Per come si è sviluppata la partita, il pareggio è equo e lo consideriamo un esito positivo.
Sono soddisfatto e accettiamo ciò che è accaduto in campo. 
Sul calcio di rigore, certi errori possono capitare sia ai 2009 che ai 2002.
Schrott ha sbagliato, ma l'intenzione era di fare il bene della squadra.
E' entrato in gara con il giusto spirito e gli ho detto di rimanere sereno perché anche queste situazioni aiutano a crescere.
Sono contento del suo impegno in allenamento e questi episodi possono capitare a chiunque.
Riguardo agli obiettivi, abbiamo modificato la nostra filosofia di gioco e stiamo cercando di crescere rapidamente.
Affrontiamo ogni partita con determinazione, come quella contro il Benevento.
Non è semplice, quindi non facciamo piani a lungo termine.
Lavoriamo giorno per giorno, i ragazzi si impegnano e solo in seguito valuteremo se alzare il livello.
Tornare è sempre un piacere.
Porto Benevento nel cuore nonostante quella stagione giallorossa sia stata sfortunata.
La gente ha riconosciuto la dignità di quella squadra.
I ricordi sono indelebili e ho ritrovato tante persone care.
Mi sarebbe piaciuto vincere chiaramente, ma questa volta il pareggio è stato giusto e va bene così".

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