Antonio Maria De Nicola, esponente della segreteria provinciale dei Giovani Democratici Sannio sottolinea la necessità che giungano, da parte del sindaco Clemente Mastella, per le responsabilità politiche dell'accaduto, le dimissioni

Antonio Maria De Nicola, esponente della segreteria provinciale dei Giovani Democratici Sannio sottolinea la necessità che giungano, da parte del sindaco Clemente Mastella, per le responsabilità politiche dell'accaduto, le dimissioni

I nuovi sviluppi dell’inchiesta che coinvolge un alto dirigente del Comune di Benevento rappresentano un fatto di eccezionale gravità che non può essere liquidato come una semplice vicenda giudiziaria

Antonio Maria De Nicola, esponente della segreteria provinciale dei Giovani Democratici Sannio, interviene sulla notifica di una misura cautelare interdittiva al segretario generale del Comune di Benevento, Riccardo Feola, sottolineando anche lui la necessità che giungano, da parte del sindaco Clemente Mastella, per le responsabilità politiche dell'accaduto, le dimissioni.
"I nuovi sviluppi dell’inchiesta che coinvolge un alto dirigente del Comune di Benevento - scrive De Nicola - rappresentano un fatto di eccezionale gravità che non può essere liquidato come una semplice vicenda giudiziaria.
Ribadiamo con fermezza un principio fondamentale dello Stato di diritto. La responsabilità penale è personale e sarà esclusivamente la magistratura ad accertare i fatti e le eventuali responsabilità.
Su questo non intendiamo sostituirci ai giudici.
Ma esiste un'altra responsabilità, che la politica non può ignorare: la responsabilità politica.
Il dirigente destinatario della misura cautelare interdittiva ricopriva un ruolo apicale nell'amministrazione comunale, con competenze strategiche per il funzionamento dell'Ente.
E' quindi inevitabile interrogarsi sul livello di controllo, di vigilanza e di indirizzo politico esercitato dall'amministrazione comunale.
Non è in discussione una responsabilità penale del sindaco, che nessuno può attribuire in assenza di accertamenti.
E' in discussione, invece, la responsabilità politica di chi guida il Comune e risponde davanti ai cittadini del funzionamento della macchina amministrativa.
Quando un dirigente di tale livello viene coinvolto in contestazioni così gravi, culminate nella sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio, non è sufficiente prendere le distanze o invocare l’autonomia della struttura burocratica.
Un sindaco è chiamato a garantire non solo la legittimità degli atti, ma anche la credibilità, la trasparenza e l’autorevolezza dell’istituzione che rappresenta.
Oggi la fiducia dei cittadini nelle istituzioni comunali è inevitabilmente messa a dura prova.
Per questo riteniamo che il sindaco debba compiere un atto di responsabilità politica.
Chiediamo le sue dimissioni.
Non perché debba rispondere penalmente dei fatti contestati, ma perché il vertice politico di un'amministrazione deve assumersi la responsabilità del clima amministrativo e dell’organizzazione dell'Ente che ha guidato.
Benevento merita istituzioni autorevoli, credibili e capaci di riconquistare la fiducia dei cittadini.
La città ha bisogno di aprire una nuova fase, fondata sulla trasparenza, sulla legalità e sul buon governo.
Le sentenze le pronunceranno i tribunali.
Le responsabilità politiche, invece, spettano alla politica e vanno assunte senza esitazioni".

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