Agli agricoltori del Sannio e della Valle Caudina va la vicinanza del consigliere regionale Pellegrino Mastella

Agli agricoltori del Sannio e della Valle Caudina va la vicinanza del consigliere regionale Pellegrino Mastella

Quella che sta emergendo in queste settimane è una situazione incresciosa e non possiamo far finta di non vederla: chi produce continua a sostenere costi sempre più pesanti, mentre in molti casi si trova a dover vendere il frutto del proprio lavoro a prezzi che rischiano di non coprire neppure le spese sostenute

Il consigliere regionale, Pellegrino Mastella (foto), è intervenuto sulle difficoltà che stanno interessando il comparto agricolo e che sono state sottolineate anche dalle associazioni di categoria nel corso del tavolo tenutosi a Moiano, alla presenza dell'assessore regionale all'Agricoltura, Maria Carmela Serluca, e dei sindaci della Valle Caudina, nell'ambito del confronto sulle conseguenze dell'incendio di Airola.
"Agli agricoltori del Sannio e della Valle Caudina - scrive - va tutta la mia vicinanza.
Quella che sta emergendo in queste settimane è una situazione incresciosa e non possiamo far finta di non vederla: chi produce continua a sostenere costi sempre più pesanti, mentre in molti casi si trova a dover vendere il frutto del proprio lavoro a prezzi che rischiano di non coprire neppure le spese sostenute.
Non stiamo parlando soltanto di una singola coltura.
Il problema riguarda l'uva, ma anche pomodori, ortaggi, frutta e altre produzioni. Il rischio è che, approfittando delle difficoltà che stanno vivendo gli agricoltori, delle preoccupazioni legate all'emergenza ambientale e della fragilità di alcune aziende, si inneschino meccanismi speculativi lungo la filiera, con il produttore che finisce per essere sempre l'anello più debole.
Non è accettabile che mesi di lavoro, investimenti, carburante, concimi, trattamenti, manodopera e sacrifici possano essere messi in discussione al momento della raccolta da prezzi che non garantiscono una remunerazione adeguata.
Un agricoltore non può lavorare un anno intero per arrivare alla raccolta e scoprire di dover vendere sottocosto.
E' necessario intervenire con misure concrete e non limitarsi alla solidarietà.
Occorre innanzitutto un monitoraggio serio e tempestivo dei prezzi lungo l'intera filiera, per verificare dove si concentrano eventuali distorsioni e se vi siano margini ingiustificati tra quanto viene riconosciuto al produttore e il prezzo finale dei prodotti.
C'è la necessità di rafforzare il ruolo delle organizzazioni dei produttori, delle cooperative e delle forme di aggregazione, per evitare che le singole aziende siano costrette a negoziare da sole e in condizioni di estrema debolezza.
Bisogna, inoltre, lavorare per favorire accordi di filiera più trasparenti e stabili, che garantiscano prezzi capaci almeno di riconoscere i costi di produzione e il giusto valore del lavoro agricolo.
Soprattutto nelle aree interessate o potenzialmente interessate dalle conseguenze del rogo, occorre evitare che l'incertezza e la paura possano trasformarsi in un ulteriore danno economico per le aziende.
Propongo anche un'iniziativa specifica di confronto tra Regione Campania, associazioni di categoria, organizzazioni dei produttori e rappresentanti della distribuzione e della trasformazione, con l'obiettivo di monitorare l'andamento del mercato e individuare rapidamente eventuali situazioni di squilibrio.
La Regione deve continuare a stare al fianco degli agricoltori, come sta facendo in queste ore attraverso l'Assessorato all'Agricoltura e la struttura regionale.
Anche il mondo delle rappresentanze deve essere protagonista di una mobilitazione forte e concreta.
Quando un comparto produttivo è in difficoltà, non possiamo lasciare sole le singole aziende ad affrontare il mercato".

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