La Stagione Concertistica dell'Accademia di Santa Sofia è stata inaugurata dal concerto di "Neri per caso" che hanno interpretato le più belle canzoni italiane ed internazionali

La Stagione Concertistica dell'Accademia di Santa Sofia è stata inaugurata dal concerto di "Neri per caso" che hanno interpretato le più belle canzoni italiane ed internazionali

Il gruppo si è costituito a Salerno nel 1991, esattamente 35 anni fa ed ha attraversato con la sua interpretazione larga parte della canzone italiana vincendo anche Sanremo. La musica negli anni è ovviamente cambiata ma è rimasta la differenza tra quella bella e quella brutta, ci ha detto Massimo De Divitiis. Il preludio su San Francesco esposto da Clemente Mastella

La Stagione Concertistica dell'Accademia di Santa Sofia è stata inaugurata dal concerto di "Neri per caso" che hanno interpretato le più belle canzoni italiane ed internazionali.
I "Neri per caso" iniziano a cantare nei locali di Salerno per poi ottenere successivamente la fama nazionale con la partecipazione a Sanremo Giovani 1994 con il brano "Donne" di Zucchero Fornaciari, qualificandosi per la sezione "Nuove Proposte" del Festival di Sanremo 1995. Vincono con la canzone "Le ragazze", scritta da Mattone ed eseguita a cappella, senza il sostegno dell'orchestra cioè, solo voce.
I componenti attuali sono sei.
Prima che il concerto avesse inizio, con uno di loro, Massimo De Divitiis, ci siamo intrattenuti per una breve chiacchierata.
Il musicista ci ha risposto alla domanda se si sentissero più interpreti, arrangiatori o veri e propri compositori del suono.
Ci ha detto tutte e tre le cose.
Interpreti perché proponiamo tante canzoni del repertorio italiano ed internazionale.
Arrangiatori perché all'interno del gruppo abbiamo uno dei più validi arrangiatori a cappella che è Ciro Caravano, ed infine compositori del suono perché il gruppo a cappella si fonda proprio sul suono della voce.
Il vostro gruppo abbiamo ancora detto, si è costituito a Salerno nel 1991, esattamente 35 anni fa, ed avete attraversato con la vostra interpretazione larga parte della canzone italiana.
E' possibile, dunque, fare una distinzione netta tra la canzone degli anni andati e quella che viene proposta negli anni correnti?
Massimo De Divitiis ci ha detto che la musica è ovviamente cambiata, anzi è mutata.
C'è sempre la musica melodica, poi l'avvento del rep ed in generale, come all'epoca, ci sono le cose belle e le cose brutte.
Sin qui la brevissima chiacchierata nel mentre venivamo sollecitati ad interrompere perché sul palco Clemente Mastella (nella prima foto in basso) stava concludendo la esposizione del suo preludio, intitolato "Francesco, il primo italiano" che ha preceduto l'inizio del concerto dei "Neri per caso" con la breve introduzione del direttore artistico Marcella Parziale (nella seconda foto in basso con Vittorio Iollo, coordinamento generale)