La scomparsa di Mario Pepe, un personaggio della politica che ha segnato la vita del territorio sannita

La scomparsa di Mario Pepe, un personaggio della politica che ha segnato la vita del territorio sannita

I messaggi di cordoglio giunti in redazione

La scomparsa di Mario Pepe (foto), un personaggio della politica che ha segnato la vita del territorio sannita.
Ecco i messaggi di cordoglio giunti in redazione.

Fernando Errico, consigliere regionale
La scomparsa di Mario Pepe mi addolora profondamente.
Nel corso degli anni ci siamo spesso confrontati, su temi politici e amministrativi, con la schiettezza e il rispetto che hanno sempre contraddistinto il nostro rapporto.
E' stato un uomo delle istituzioni, sindaco e amministratore di San Giorgio del Sannio, protagonista di una lunga esperienza politica e parlamentare, profondamente legato al territorio e alla comunità sannita.
Al di là a volte delle differenze di vedute, ho sempre riconosciuto in lui passione, competenza e un sincero impegno per il bene della nostra terra. Oggi resta il ricordo di una persona con la quale ho condiviso tanti momenti di confronto e di dialogo.
Alla sua famiglia e a tutti coloro che gli sono stati vicini rivolgo le mie più sentite condoglianze e la mia sincera vicinanza.

Nino Lombardi, presidente della Provincia
A nome personale e del Consiglio Provinciale tutto, esprimo il cordoglio per la scomparsa di Mario Pepe, consigliere provinciale, sindaco di San Giorgio del Sannio, assessore della Regione Campania, parlamentare della Repubblica, esponente di spicco della Democrazia Cristiana di cui fu a lungo segretario provinciale.
Ricordo le opere realizzate nel corso della lunga carriera politica ed amministrativa da Mario Pepe sulla scorta di una visione moderna, lungimirante ed efficace dello sviluppo e della crescita della comunità territoriale cui si sentiva profondamente legato e a favore della quale ha speso tanta parte della sua vita.

Domenico Matera, senatore
Ho appreso con profondo dispiacere la notizia della scomparsa di Mario Pepe, già parlamentare e sindaco di San Giorgio del Sannio.
Con lui se ne va una figura che ha dedicato una parte importante della propria vita all'impegno politico e istituzionale, ricoprendo ruoli di responsabilità e rappresentando il nostro territorio nelle sedi parlamentari e nelle istituzioni locali.
A nome mio personale e dell'intera comunità di Fratelli d'Italia che rappresento, rivolgo ai suoi cari le più sentite condoglianze e la mia sincera vicinanza.

Alfonso Iannace, coordinatore territoriale Fai Cisl Irpinia Sannio
Apprendo con profondo rammarico la notizia della scomparsa di Mario Pepe.
Una personalità che ho sempre stimato per la sua passione civile, la vasta cultura e l’amore autentico per il Sannio e per San Giorgio del Sannio.
Nel corso degli anni, non sono mancati momenti d'interlocuzione e iniziative condivise per il bene del territorio sannita, sempre nel segno del dialogo istituzionale e della responsabilità pubblica.
Maestro, amministratore, parlamentare. Mario Pepe ha incarnato una politica fondata sull’ascolto, sulla presenza costante nelle comunità e sul servizio al territorio.
Una testimonianza che resta e che continuerà a rappresentare un riferimento per tutti.
A titolo personale e a nome della Fai Cisl Irpinia Sannio, esprimo il più sincero cordoglio alla famiglia, alla comunità sangiorgese e all'intero Sannio in questo momento di dolore.
Che la terra gli sia lieve.

Francesco Maria Rubano, deputato
Con la scomparsa di Mario Pepe, il Sannio perde un protagonista autorevole della propria vita politica e istituzionale, che per anni ha messo esperienza, passione e impegno al servizio del territorio.
Più volte parlamentare e sindaco, oltre che dirigente di partito, il suo spessore umano e il profondo legame con la sua terra resteranno nel ricordo di quanti lo hanno conosciuto e hanno condiviso con lui un tratto di strada.
Alla sua famiglia e ai suoi cari rivolgo le più sentite condoglianze.

Francesco Morante, docente emerito, presidente Archeoclub
E' con profonda commozione che ho appreso della scomparsa di Mario Pepe.
A lui mi legano soprattutto ricordi scolastici, dei miei primi anni di insegnamento quando ebbi la fortuna d'insegnare nel liceo Classico di San Giorgio del Sannio, dove lui era preside.
Anche se in quegli anni Mario Pepe era in aspettativa per il mandato parlamentare, quella era ancora la sua scuola ed era stupenda.
La sua umanità, il suo aplomb da filosofo e da gentiluomo, erano qualità che non si dimenticano.
Un esempio di cultura, ma anche di dedizione alla cosa pubblica, al di là di qualsiasi interesse di parte.

Domenico Parisi, commissario provinciale Lega
A nome mio personale e della Lega per la provincia di Benevento, mi unisco con profondo dolore al lutto che ha colpito la famiglia Pepe e l'intera comunità di San Giorgio del Sannio per la scomparsa del caro professore Mario Pepe.
Già deputato della Repubblica italiana, assessore e consigliere regionale nonché per due volte sindaco di San Giorgio del Sannio, il professore Pepe è stato un grande educatore e un appassionato uomo di cultura ed un sempre attento osservatore delle dinamiche locali e non.
Con la sua abnegazione e la sua straordinaria dedizione nelle Istituzioni, ha saputo dare lustro e prestigio al Sannio intero.
Rivolgo le mie più sentite condoglianze e la mia sincera vicinanza ai congiunti nonché a quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo e apprezzarlo lungo il suo luminoso e indimenticabile percorso di vita.

Michele Nuzzolo
Addio all’on. Mario Pepe professore di Filosofia, preside di Licei, sindaco di San Giorgio del Sannio per ben due legislature, consigliere provinciale, consigliere regionale e assessore regionale, deputato del Parlamento di tre legislature XII, XIII, XVI e vice presidente della Commissione Bicamerale per le Questioni Regionali.
Personalmente gli attribuisco l’appellativo di “Magister” - Magister Ter, cioè tre volte grande: Come uomo, come educatore e come cristiano.
nizia la sua carriera politica all’età di 29 anni eletto nel 1970 consigliere comunale con l’allora sindaco Lodovico Bocchini.
Fu uno dei protagonisti della fondazione del gruppo della Sinistra di Base della Dc che aveva nella provincia di Benevento e Avellino come leader Fiorentino Sullo e poi Ciriaco De Mita. La sua passione per la politica nasce attraverso l’azione Cattolica grazie al Concilio ecumenico Vaticano II indetto da Papa Giovanni XXIII e chiuso da Papa Paolo VI, imponevano ai cattolici di non vivere appartati dalla vita sociale e politica ma di animare con il loro impegno e la loro testimonianza la realtà secolare dei valori cristiani.
L’invito del concilio era che i cattolici laici dovevano impegnarsi nell’agonismo politico, quindi verso la Democrazia Cristiana. Nel 1972 viene eletto sindaco all’età di 31 anni. Gli anni settanta erano anni importanti in quanto i figli dei lavoratori, operai e braccianti per la prima volta avevano conseguito il titolo di studio, diploma o laurea e quindi li poneva in uno status sociale diverso e più gentilizio. Nel 1994 fu uno dei soli 4 eletti del Ppi nei collegi uninominali. Nel 2016 torna ad essere sindaco di San Giorgio del Sannio fino al 2021 con una compagine amministrativa composta da giovani professionisti.
Mario Pepe è stato un “innamorato” della politica. Fino ad oggi sempre attivo e attento alle questioni sociali e politiche della nostra comunità. Lascia un vuoto incolmabile in chi ne è stato amico e allievo. Devo la mia formazione e la mia passione per la politica a lui, ringraziandolo per gli insegnamenti che mi ha dato.
Scrive Giacomo Leopardi: è curioso vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto, hanno le maniere semplici e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore. Ne era convinto anche Giorgio La Pira, che concludeva con la sua consueta allegria teologicamente fondata: “Se io muoio, non muoio mica, perché trovo la vera vita e un giorno resusciterò con il mio corpo”. E ripeteva che la resurrezione è come una lampada che ci hanno dato in consegna per farla stare sempre accesa.
Ciao prof.
Esprimo le mie condoglianze alla famiglia con affetto e dolore infinito.

Filomena Marcantonio e Vito Fusco Federazione provinciale del Partito Democratico
La scomparsa di Mario Pepe segna la fine di un'epoca caratterizzata dalla tenace difesa del territorio e dalla rappresentanza di valori che hanno reso nobile l'azione politica.
Mario Pepe iniziò la sua avventura politica da giovane militante cattolico democratico agli inizi degli anni settanta, diventando sindaco di San Giorgio del Sannio nel 1973, dopo una durissima battaglia combattuta contro il vecchio establishement rappresentato dal prestigioso sindaco del tempo Ludovico Bocchini.
Un'esperienza esaltante che rappresentò il viatico della sua lunga carriera politica: Consigliere provinciale, consigliere regionale, deputato al Parlamento. Al tempo stesso, dirigente politico di primo livello, sempre legato al presidente De Mita, ricoprì l'incarico di segretario provinciale della Democrazia Sannita e, all'atto fondativo del Partito Democratico, per pochi mesi, segretario provinciale del Pd fino al suo ritorno in Parlamento nell'aprile del 2008.
Ma Mario Pepe non abbandonò mai l'altra passione della sua vita, l'insegnamento. Fu docente di Filosofia e preside del Liceo Classico riverberando sulla politica la sua profonda cultura.
Fino agli ultimi istanti della sua vita è stato attivo commentando i fatti con grande acume politico ed altrettanto rigore morale.
Lascia ai democratici del Sannio una insostituibile lezione di coerenza e di impegno per la collettività.
Alla sua famiglia ed al genero Vincenzo Boniello il nostro grande abbraccio nel ricordo che non conoscerà tramonto.

Filiberto Parente Acli provinciali
Le Acli provinciali esprimono profondo cordoglio per la scomparsa del professore Mario Pepe, già sindaco di San Giorgio del Sannio e preside del Liceo Classico, figura di grande spessore umano, culturale e politico, che ha segnato una pagina importante della vita pubblica del Sannio e della Campania. Fin da giovane impegnato nella dirigenza delle Acli, ha testimoniato con coerenza i valori del cattolicesimo sociale, mettendo sempre al centro la dignità della persona, il lavoro, la solidarietà e la promozione delle fasce più deboli della società. Consigliere della Regione Campania nelle fila della Democrazia Cristiana e successivamente parlamentare della Repubblica, ha svolto il proprio mandato con competenza, onestà e spirito di servizio, distinguendosi per l’attenzione ai problemi concreti dei cittadini, dei lavoratori e del mondo agricolo. Profondamente legato al territorio sannita, era presenza assidua anche nella comunità di Apice, dove nelle domeniche trascorse insieme al sindaco Luigi Bocchino non mancava mai un momento di confronto sincero con i cittadini. Davanti a un caffè sapeva ascoltare tutti con rispetto, umanità ed empatia, offrendo consigli e sostegno a chiunque ne avesse bisogno. La sua attività di docente e di dirigente scolastico resta un esempio per intere generazioni di studenti che hanno trovato in lui non solo un educatore autorevole, ma anche una guida morale e civile.
Con la scomparsa di questa autorevole figura della nostra comunità perdiamo un uomo delle istituzioni che ha saputo coniugare cultura, impegno sociale e passione politica. Lo ricordo come una persona perbene, sempre disponibile all’ascolto e al dialogo, capace di interpretare i bisogni della gente semplice con discrezione e concretezza, afferma il consigliere nazionale Acli, Filiberto Parente. Ha servito la comunità, la scuola e le istituzioni con assoluta correttezza, senza mai allontanarsi dai valori che hanno ispirato il suo percorso nelle Acli e nel cattolicesimo democratico. Alla sua famiglia giungano le mie più sentite condoglianze personali e quelle dell’intera famiglia aclista. Conserviamo con gratitudine il ricordo del suo esempio, della sua onestà e della vicinanza che ha sempre dimostrato verso la classe operaia, il mondo contadino e quanti vivevano situazioni di difficoltà. Il suo insegnamento umano e civile continuerà a vivere nella memoria della nostra comunità e nel cuore di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo.

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