Il volto dimenticato del Risorgimento beneventano. Un omaggio a Maria Pacifico Rampone

Il volto dimenticato del Risorgimento beneventano. Un omaggio a Maria Pacifico Rampone

Una figura straordinaria che merita di essere sottratta all'oblio, la prima moglie di Salvatore Rampone, ricordato da Francesco Morante, fu una delle più giovani e coraggiose protagoniste del Risorgimento sannita, ricorda Cesare Mucci. L'Unità d'Italia a Benevento fu scritta anche dalle donne

Ci scrive Cesare Mucci, in merito all'articolo di Francesco Morante sulla Villa Comunale e sul busto di Salvatore Rampone.
"Gentile direttore - scrive Mucci - a integrazione di quella ricostruzione storica, desidero proporre alla sua attenzione una breve nota per ricordare la figura della prima moglie del patriota beneventano, Maria Pacifico Rampone, allegando una fotografia d'epoca del tutto inedita.
Ritengo che questa testimonianza possa arricchire la memoria storica locale e riscuotere l'interesse dei suoi lettori".

Il volto dimenticato del Risorgimento beneventano. Un omaggio a Maria Pacifico Rampone

"La storia di Benevento liberata dal dominio pontificio è indissolubilmente legata a Salvatore Rampone, il patriota che nel settembre del 1860 guidò la transizione della città verso lo Stato italiano.
Se Francesco Morante ha ricordato la sua figura, anche attraverso il celebre busto in marmo realizzato da Nicolino Silvestri all'interno della Villa Comunale, c'è un'altra figura straordinaria che merita di essere sottratta all'oblio, la sua prima moglie, Maria Pacifico.
Una preziosa fotografia d'epoca ci restituisce oggi le sue sembianze.
Nella parte inferiore della foto, in basso, spicca una commovente annotazione scritta dal marito: Morta nella sera del 19 maggio 1864. Ricordatevi di lei. S.R..
Questa traccia storica fissa nel tempo la data esatta in cui si spense, a soli 23 anni, una delle più giovani e coraggiose protagoniste del Risorgimento sannita.
Chi era Maria Pacifico Rampone?
Dietro l'immagine di una giovane donna dell'Ottocento si nascondeva una vera e propria combattente per la libertà.
Sposatasi giovanissima nel 1855, Maria divenne la più fidata collaboratrice del marito.
Per superare i controlli delle guardie pontificie alle porte di Benevento, nascondeva i messaggi politici segreti arrotolandoli abilmente tra i riccioli della sua elaborata acconciatura.
Fu al fianco di Salvatore Rampone anche nei momenti cruciali della svolta politica.
Nel settembre del 1860 lo accompagnò a Napoli per consegnare a Giuseppe Garibaldi l'atto di adesione di Benevento alla dittatura, avendo l'onore di stringere la mano all'Eroe dei Due Mondi.
Mentre il busto di Salvatore Rampone continua a osservare i passanti nella Villa Comunale, questa foto rappresenta un tassello fondamentale per ricordare che l'Unità d'Italia a Benevento fu scritta anche dalle donne.
Il 19 maggio 1864 il Sannio perdeva una romantica figura del Risorgimento Beneventano".

Argomenti