Come può un territorio unitario, caratterizzato da una medesima conformazione geografica e ambientale e interessato dalla medesima emergenza, essere affrontato con criteri, dati e valutazioni che rischiano di apparire differenti?

Come può un territorio unitario, caratterizzato da una medesima conformazione geografica e ambientale e interessato dalla medesima emergenza, essere affrontato con criteri, dati e valutazioni che rischiano di apparire differenti?

Se lo chiede il Comitato Salute e Ambiente Airola e Valle Caudina, alla luce della grave emergenza ambientale che sta interessando il nostro territorio. Chiesto l'intervento del presidente dell'Unione dei Comuni "Città Caudina", Pasquale Fucci. Benevento e Avellino non possono procedere ciascuna per la sua strada

Il Comitato Salute e Ambiente Airola e Valle Caudina ha scritto una missiva rivolta al presidente dell'Unione dei Comuni "Città Caudina" e sindaco di Arpaia, Pasquale Fucci (foto), affinché possa assumere un ruolo concreto di coordinamento e di interlocuzione istituzionale alla luce della grave emergenza ambientale che sta interessando il territorio.
"In questo momento - si legge - appare quantomeno paradossale e preoccupante che due province, Benevento e Avellino, chiamate ad affrontare una medesima emergenza territoriale, stiano procedendo secondo modalità che appaiono, dall'esterno, non pienamente coordinate.
Da una parte, nel territorio di Cervinara, emergono dati e valutazioni che destano particolare preoccupazione; dall'altra, in altri Comuni della Valle Caudina, sembra prevalere una situazione considerata sostanzialmente regolare.
Non spetta certamente al nostro Comitato sostituirsi alle autorità tecniche e sanitarie competenti.
Tuttavia, proprio questa apparente diversità di valutazioni impone una domanda che riteniamo legittima.
Come può un territorio unitario, caratterizzato da una medesima conformazione geografica e ambientale e interessato dalla medesima emergenza, essere affrontato con criteri, dati e valutazioni che rischiano di apparire differenti?
La salute dei cittadini e la tutela dell'ambiente non possono conoscere confini amministrativi.
La Valle Caudina è un unico territorio, un sistema ambientale, sociale e umano che richiede risposte coordinate, scientificamente fondate, trasparenti e uguali per tutti i cittadini, indipendentemente dal fatto che risiedano nella provincia di Benevento o in quella di Avellino.
Per queste ragioni, le chiediamo, nella sua qualità di presidente dell'Unione dei Comuni "Città Caudina", di promuovere con urgenza un tavolo istituzionale di coordinamento, coinvolgendo i Comuni interessati, le Province, l'Asl, l'Arpac, la Regione Campania e tutte le autorità competenti.
Riteniamo, inoltre, necessario richiedere alla Regione Campania, in particolare all'Assessorato competente in materia ambientale, un intervento autorevole finalizzato a garantire: un monitoraggio ambientale coordinato sull'intera Valle Caudina; criteri di rilevazione e valutazione uniformi; la massima trasparenza e pubblicità dei dati ambientali e sanitari; protocolli condivisi per la tutela della popolazione; una gestione unitaria delle emergenze che superi i confini amministrativi provinciali.
L'Unione dei Comuni "Città Caudina" è nata anche per costruire politiche comuni e affrontare insieme le grandi questioni che riguardano il territorio.
L'ambiente, la salute e la sicurezza dei cittadini rappresentano oggi una priorità che non può essere affrontata in ordine sparso.
Questa emergenza può e deve rappresentare un momento di responsabilità istituzionale condivisa.
Non chiediamo polemiche, né contrapposizioni tra territori o istituzioni.
Chiediamo semplicemente che la Valle Caudina venga considerata e tutelata come un territorio unico, perché unico è l'ambiente che respiriamo, unica è la comunità che viviamo e comune deve essere la responsabilità di proteggerla.
Confidiamo pertanto in un suo tempestivo intervento affinché la Città Caudina possa finalmente esercitare quel ruolo di coordinamento e di rappresentanza territoriale che una situazione così delicata richiede.
La tutela della salute e dell'ambiente non può attendere".

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